5G: ALLARME PER LA SALUTE UMANA di Nicola Migliorini

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Ormai si può dire che siamo entrati in un’era nella quale la predominanza non l’avrebbe la salute umana ma le multinazionali che dominerebbero il mondo mettendo come prima cosa il buisness ma a scapito di migliaia di migliaia persone anteponendolo alla vita di ignari cittadini a rischio e pericolo pur di permettere a queste aziende produrre ricavi “stellari”.  Già da tempo si parla della connessione fra il telefonino e le onde elettromagnetiche con i rischi sulla salute connessi all’ esposizione di queste invisibili onde con le quali siamo in contatto giorno e notte non solamente per quanto riguarda il telefonino, anche quando siamo nelle vicinanze di apparecchiature elettroniche connesse alla corrente elettrica, apparecchiature che inevitabilmente possediamo ed utilizziamo nella la vita quotidiana. Anche per strada siamo colpiti dalle onde elettromagnetiche che in ogni momento si scontrano con il nostro corpo, tuttavia il telefonino sarebbe uno degli apparecchi di grande utilità più utilizzati e maggiormente a contatto con l’orecchio quindi vicini al cervello durante la conversazione pertanto uno degli apparecchi che comporterebbero il maggior rischio di contaminazione da onde elettromagnetiche concentrate in un punto ben definito: il cervello. La posta in ballo per quanto riguarda la tecnologia 5G è davvero alta ed ora le compagnie si starebbero attivando per offrire questo servizio davvero innovativo. Siamo passati dal 3G al 4G e le compagnie telefoniche desiderano fornirci di una tecnologia internet sempre più veloce in modo da produrre buisness da capogiro e fino a qui nulla di male. Personalmente penso che arricchire non sia un male.  Quello che invece vorrei mettere in discussione è il fatto che sembra che questo nuovo tipo di tecnologia possa essere una mina vagante per la salute pubblica. In questo caso a creare preoccupazione sarebbe la più moderna rete 5G di nuova generazione evoluzione della 4G LTE oggi in uso. La nuova rete offrirà agli utenti maggior velocità durante la navigazione e durante il trasferimento dei dati fra dispositivi come gli smartphone che in questo caso saranno sempre connessi alla rete, una vera e propria rivoluzione nell’ambito della telefonia mobile. Le compagnie telefoniche non starebbero perdendo tempo pertanto una sperimentazione tecnica sarebbe già partita in alcune città italiane come Milano, Prato, L’Aquila, Bari, Matera e se tutto andasse come previsto il 5G dovrebbe coprire la maggior parte del territorio nazionale nei prossimi tre anni. Insomma una grande conquista tecnologica ma nel frattempo anche una grande preoccupazione negli ambienti scientifici deputati alla salute pubblica sugli eventuali possibili rischi per la salute umana. Alcuni cittadini, politici, scienziati ed associazioni avrebbero richiesto di fermare la copertura del territorio da parte delle compagnie in merito al 5G e per poter fare questo avrebbero redatto e firmato un appello internazionale indirizzato nientemeno che all’ ONU, oltre che all’Unione Europea ed all’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), al Consiglio d’ Europa ed ai governi di ogni nazione. Si pensa che la salute umana possa essere messa a rischio dal 5G più che dalle precedenti tecnologie dato che questa rete utilizzerebbe delle particolari e potenti frequenze aventi il campo elettromagnetico molto elevato rispetto alle vecchie 4G che in questo caso arriverebbe a 2,6 Ghz contro un 5G che invece arriverebbe da 3 ad addirittura 30 Ghz. Si consideri che un telefono GSM di vecchia generazione arrivava a 1,8 Ghz. In questo caso la tecnologia 5G aumenterebbe l’ esposizione alle radiofrequenze in modo esponenziale portando il campo elettrico nell’aria da 6 V/m ad addirittura 61 V/m pertanto è facile comprendere che saremo presto letteralmente sommersi da microonde millimetriche anche girando per strada con conseguenze si pensa catastrofiche che potrebbero portare ad un aumento del rischio di tumori al cervello, al nervo vestibolare ed alle ghiandole salivari. Ci sarebbero ben nove studi effettuati fra il 2011 ed il 2017 che metterebbero in allarme per il rischio di tumore al cervello a causa dell’uso del telefono cellulare. Il fattore onde elettromagnetiche potrebbero quindi essere la causa futura di gravi effetti sulla salute umana ed ambientale. Il rischio sarebbe molto serio dato che relativamente al  5G non esisterebbero studi specifici e test sulle onde elettromagnetiche e neppure sulla loro esposizione. Una problematica che purtroppo possiamo dire sia una costante quando si decidesse di introdurre una nuova rete telefonica. In questo caso come sempre non esistono test a monte ne studi sufficienti per accertare o meno l’eventuale danno sulla salute umana ed ambientale del 5G. Lo stesso problema si sarebbe verificato quando fu l’introdotta la rete 4G tuttavia in questo caso la nuova banda 5G potrebbe essere molto pericolosa anche se la nuova tecnologia sarebbe posizionata molto al di sotto dei limiti per l’esposizione alle onde elettromagnetiche stabiliti da delle apposite normative risalenti al 12 luglio 1999  dal Consiglio dell’Unione Europea, sappiamo però che i limiti si possono alzare od abbassare, (ad esempio parecchi anni or sono il limite di radioattività era molto basso confronto ad oggi). Tempo fa ci siamo espressi sul tema onde elettromagnetiche e cellulari confermando il fatto che ad oggi non esista una vera e propria ricerca e dei risultati schiaccianti che possano confermare che i telefonini siano effettivamente dannosi comunque sia ad oggi le ricerche effettuate sarebbero state fatte sul 3G ma mai sul 5G. Per il momento sarebbero solamente timori e preoccupazioni ed a mio parere non sarebbero da sottovalutare. In questo settore esisterebbero un paio di ricerche una dell’Istituto Onlus di Bologna e la seconda del  National Toxichology Program (Ntp) americano, ricerche avrebbero messo in luce un significativo aumento di alcuni tumori al cervello ma solo nelle cavie come ratti e topi, questo fattore avrebbe delle limitazioni dato che nell’uomo non sempre i test sulle cavie potrebbero dare lo stesso risultato tuttavia non esiterebbe sperimentazione specifica sull’uomo in merito all’esposizione alle radiofrequenze quindi il “campo resta aperto”. Sempre nel settore della  la salute umana esisterebbero studi di controllo ovvero si metterebbero a confronto persone sane con soggetti malati di tumore ai quali vengono richieste informazioni sul proprio passato e sul proprio utilizzo del cellulare ed anche in questi casi non si sarebbero evidenziati collegamenti importanti. Una delle poche indagini nell’ambito della telefonia cellulare  risalirebbe agli anni 2000 un periodo di transizione quando era ancora possibile un confronto fra gli utilizzatori di cellulari e coloro che non lo avevano mai utilizzato. Queste indagini portarono comunque ad un’associazione fra l’utilizzo del cellulare ed alcuni tumori, una statistica fra l’utilizzo del cellulare e l’aumento di gliomi oltre che il neurinoma del nervo acustico, in questo caso però benigno. A prescindere da tutto resta oggi praticamente impossibile determinare con assoluta certezza  una connessione fra l’utilizzo del cellulare ed alcune patologie tumorali. L’ARC tuttavia riassumendo i dati avrebbe dato una classificazione alle radiofrequenze emesse dai telefoni cellulari nella classe 2B come possibili cancerogeni. Detto questo sarebbe meglio agire con cautela e non fidarsi troppo nell’utilizzo delle nuove connessioni 5G forse sarebbe meglio limitare eventuali danni e restare con le più obsolete ma comunque molto affidabili 3G e 4G, penso sarebbe una buona precauzione conoscere quanto si rischia e semmai come fare a proteggersi iniziando con le semplici norme di utilizzo del telefono in maniera corretta senza sottovalutarne i rischi in modo da limitare l’ esposizione alle onde elettromagnetiche come ad esempio sarebbe una buona cosa l’utilizzo degli auricolari durante la conversazione, dei viva voce in auto tenere la notte durante il sonno il telefono sul comodino in modalità aereo per limitare l’esposizione alle onde elettromagnetiche, continuare a cambiare orecchio durante la conversazione se senza auricolari, non tenere mai l’apparecchio in tasca nei pressi del cuore e via dicendo. Meglio essere prudenti piuttosto che poter incorrere in possibili incognite e pertanto in possibili e future amare sorprese.

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Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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