IL RE DELLE ANCE SINTETICHE ITALIANE di Nicola Migliorini

The king of Italian synthetic reeds

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Le ance sono uno “strumento” molto importante per un musicista in particolar modo per uno strumentista esperto in strumenti a fiato: Un saxofonista, un clarinettista, un fagottista, un oboista non potrebbero far nulla senza le ance dato che quella minuscola linguetta di legno  posizionata sul bocchino dello strumento provoca la necessaria vibrazione per poter ottenere i meravigliosi suoni che compongono la musica leggera o la musica classica. Possiamo definire quindi l’ancia un particolare davvero necessario per poter produrre il suono. Dopo questo preambolo a mio parere necessario per coloro che non si intendessero di musica, passeremo ad un’ interessante intervista, intervisteremo il re delle ance sintetiche italiane.Tutto si evolve nel mondo quindi anche la tecnica per la produzione di ance è in continua evoluzione. La creatività tipica degli italiani legata alla tecnica ed alla manualità dell’artigiano è in grado da sempre di poter raggiungere risultati strepitosi, mai visti come in questo caso. Vi presentiamo il caso Rogerreeds, un marchio guidato da Ruggero Paghera il “re delle ance sintetiche italiane”.

Ruggero Paghera ho saputo che lei è un musicista navigato? Navigato è una parole grossa comunque sia ho imparato da ragazzo a suonare il sax, in seguito la vita mi portò per passione a divenire il leader di un gruppo musicale che per parecchi anni si occupò di musica popolare. Nel mio trascorso musicale ma non solo (anche oggi) dato che mi occupo ancora di musica suono lo strumento considerato il più sexy del mondo, il sax, pertanto ho a che fare direttamente con le ance dato che ogni musicista possiede una propria imboccatura ed in genere realizza l’ancia a mano e la  ritocca minuziosamente secondo le proprie esigenze di durezza, vibrazione ed imboccatura. Ho sempre suonato con ance classiche di canna di bambù  ma da ragazzo mi venne lo sfizio di provare a produrmi un’ ancia sintetica, a lunga durata, per questo iniziai a produrre manualmente l’ancia in materiale plastico ma con pessimi risultati quindi scartai l’esperimento e lo posi nel “dimenticatoio nel cassetto sconfitte”. Nei 2013 tuttavia maneggiando un’ancia in policarbonato ovvero sintetica mi ricordai del mio passato esperimento quindi lo ripresi e ne realizzai una. Anche in questo caso fu un dejà vu disastroso. tempo dopo parlai con un amico esperto in materie plastiche (oggi mio socio in affari) su come avessi potuto realizzare un’ancia sintetica e mi confermò che tutto era possibile ma in questo caso in formula ristretta con una produzione limitatissima, a proprio uso, economicamente alla mia portata. Unico scoglio era necessario realizzare uno stampo per le macchine a pressofusione poi, per la plastica ci avrebbe pensato lui. In questo caso avrei potuto realizzare il mio sogno: poter avere un’ancia sintetica in un prodotto semi finito, quindi decisi di investire su questo progetto.

Venne realizzata l’ancia immagino… Certamente. Fabrizio si occupò di realizzare il progetto e con grande conoscenza delle materie plastiche e ne uscì un’ancia che potesse produrre la giusta vibrazione per far “cantare” il Sax. Il progetto gli interessò veramente tantissimo dato che se n’era occupato con tanta passione. Comunque l’ancia finalmente suonava.

Come avvenne il sodalizio fra lei e Fabrizio? L’amico si propose di aiutarmi a livello tecnico anche se io francamente non avrei mai pensato di proporre al mondo i miei prodotti, le mie ance… Tramite un rapido “rodaggio” con saxofonisti esperti conosciuti nel frattempo come Stefano Naclerio e Franco Fiolini capii che l’ancia fosse il linea con le mie e le loro aspettative dato che non si limitava a suonare ma la qualità sonora poteva dirsi davvero apprezzabile. A questo punto iniziai con Fabrizio una nuova avventura e ci ritagliammo i ruoli, io mi occupo tutt’ora della parte artistica e musicale mentre lui dell’aspetto tecnico e costruttivo. Arrivammo rapidamente ad essere apprezzati in tutta Italia da saxofonisti e clarinettisti anche di fama internazionale per poi vendere ance anche in Europa. Oggi siamo al primo posto in Italia come produttori di ance sintetiche ma lavorate artigianalmente (a mano) nel campo della post produzione.

Un prodotto quindi assolutamente made in italy quindi ? Certamente e questo è il valore aggiunto che tanti musicisti apprezzano, un valore aggiunto che ci fa conquistare ogni giorno sempre più consensi da parte degli addetti ai lavori: i musicisti. A fine 2013 avevamo già un buon prodotto totalmente italiano ma esistevano ance sintetiche sul mercato quindi pensai di contraddistinguerle con nomi italiani e di realizzarle in vari colori secondo la tipologia di durezza dell’ ancia: fu una vera sfida al mercato della musica.

Che nomi avete dato alle ance?  Studio, Rapida, Volume, Grinta, Tenace, Maestro i nomi  servono anche per identificarne la durezza, non più solo freddi numeri. Ad ogni nome (e quindi ogni durezza),  associammo un colore, una cosa mai vista in questo settore. Ance nere, bianche, blu, trasparenti, arancio sono inconfondibilmente Rogerreeds. Dapprima fummo criticati per questi colori ma l’innovazione ci diede ragione ed ora i clienti l’ apprezzano, siamo apprezzati anche per aver stravolto con i nostri colori il serioso settore delle ance sintetiche.

Dove e come le vendete? Per ora diamo molto spazio alla rete in modo da raggiungere più persone possibili.Dal 2014 Amazon ci sta dando buoni risultati soprattutto in Italia. Tante sono le recensioni a 5 stelle positive che oggi sono il nostro orgoglio. Nel 2015 allargammo gli orizzonti in Europa, sai, ”il mondo non basta mai” ed iniziammo a vendere in Francia, Germania, Spagna ed Inghilterra. I social fecero da vero e proprio tam tam, ci portarono buone soddisfazioni. Penso che ora arrivati a questo punto tocchi al mercato americano….

Come siete posizionati confronto alle poche aziende concorrenti? Siamo riconosciuti come marchio talvolta anche superiore alle marche concorrenti e blasonate, questo anche per il fatto di aver optato nell’offrire una rifinitura manuale, una customizzazione artigianale, lavorazione che gli altri non offrono. Dall’inizio di questa avventura abbiamo sempre pensato di evolverci sia nel settore tecnologico che nel packaging dei nostri prodotti, una scelta che ci contraddistingue. Oggi proponiamo nuove forme e nuovi prodotti collaterali come il disinfettante per ance e bocchni dato che queste parti dello strumento sono sempre a contatto con la saliva quindi necessiterebbero di disinfezione periodica. Il particolare più apprezzato è anche il fatto di essere in grado oggi di fornire un prodotto ad oc, personalizzato e semi-artigianale esteticamente superiore e qualitativamente ottimo.

Cosa dire quindi per terminare? Avete bisogno di un’ancia? Ricordatevi Rogerreeds: concedetevi il meglio! Le uniche sintetiche ance italiane, lunga durata e grande qualità sonora per clarinetto e per ogni tipo di sax ma soprattutto ance sintetiche su misura.

Per potervi contattare? http://www.rogerreeds.com

E-mail: info@rogerreds.com www.facebook.com/rogerreedsmadeinitaly – instagram “rogerreeds” – Amazon “rogerreeds” – Tel +390302731455 Cell +393403610914 E-mail:

Concludiamo questo frizzante e “musicale” reportage approfittando per augurare alla Rogerreeds ed a Ruggero Paghera una buona fortuna, d’altra parte non è solo la professionalità a dire l’ultima parola ma  sappiamo che talvolta la “dea bendata” ovvero la congiuntura di effetti positivi è necessaria per la buona riuscita soprattutto quando si trattasse come in questo caso di una start-up.

Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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