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Come ormai son certo siete a conoscenza ogni anno le caldaie a metano devono essere verificate da tecnici convenzionati con le varie marche di caldaie che le puliranno ed effettueranno la prova fumi. In seguito il tecnico rilascerà un timbro e una firma che completeranno il libretto caldaia per l’ispezione annuale obbligatoria.

Questo è l’iter previsto sino ad oggi dalla legge per le caldaie a metano installate a uso domestico. Sono diversi anni che si segue questo iter, tuttavia, con la digitalizzazione imposta ai cittadini italiani un po’ su tutto a partire dalla carta di identità elettronica, passando per lo spid, per arrivare fra non molti anni ai contanti digitali con i pro ma soprattutto con i contro a livello di libertà personale, ecco che anche le caldaie subiranno a breve una sorta di digitalizzazione.

La digitalizzazione i pro e i contro

La digitalizzazione sarebbe anche una conquista positiva qualora fosse usata per snellire la burocrazia, per rendere la vita ai cittadini migliore. Con la digitalizzazione forse i cittadini avrebbero più tempo per altre cose tuttavia, un po’ come ogni cosa, viene utilizzata in modo assolutamente maligno, non per migliorare la vita altrui ma per peggiorarla, per soggiogare il cittadino. A mia opinione analizzando i fatti, non è un caso se ci hanno appassionato a trasmissioni idiote come il “Grande Fratello”. Il grande fratello è quel mostro con cui dovremo lottare nei prossimi anni, per poter assaporare anche un solo secondo di libertà.

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Il sistema digitale, alleata delle dittature “eleganti”

Il sistema digitale sta diventando poco a poco l’unica soluzione imponendosi forzatamente un po’ su tutto. per il fatto che la digitalizzazione non sia usata per motivi trasparenti riuscirà a limitare sempre più la libertà individuale. Questa problematica assai grave l’avevamo prevista anni fa. Le prime avvisaglie già si intravedevano. Dopotutto la gente mormora e così fanno anche dalle stanze dei bottoni, altri scrivono libri su quanto accadrà.

I registi del NWO

Questi soggetti non sono veggenti, nulla accade per caso. Molti dei testi scritti recano un chiaro avvertimento su quanto deve avvenire e su quanto dovremo pagare, in genere sono anche piuttosto espliciti. Pensate che Klaus Swab, l’ideologo del WEF abbia scritto il famoso libro “La quarta rivoluzione industriale” seguita da un secondo libro dal titolo “Governare la quarta rivoluzione industriale”. Non penserete davvero che l’ideologo del WEF scriva per il fatto che ami scrivere? Non penso proprio. Il libro è stato scritto per avvertire la società di quanto questo team di “despoti” avrebbe deciso di fare.

In poche parole ci hanno elegantemente avvertito, hanno giocato a carte scoperte, come fanno sempre. Loro devono dirci le cose prima di attuarle, poi, attendono per avere una risposta positiva o negativa. Non per forza i cambiamenti dispotici devono avvenire. Avverranno se i cittadini non diranno nulla. A questo punto il meccanismo inizierà ad agire.

Il vero obbiettivo

Il mancato dissenso da parte dei cittadini è una chiara regola di accettazione basata sul “chi tace acconsente”. Gli italiani hanno acconsentito a divenire il laboratorio del WEF, con l’appoggio di una certa politica progressista. Non dicendo nulla quindi entro il 2023 o forse pochi anni dopo, il Nuovo Ordine Mondiale sarà strutturalmente completato quindi gli italiani per primi inizieranno a sperimentare il despotismo tecnologico, iniziando a percorrere una china molto pericolosa, che vedrà un calo graduale delle libertà individuali, un controllo totale su tutto ciò che faranno, fino ad arrivare all’epilogo, nel quale i cittadini non potranno più decidere nulla perchè i “padroni della vita e della morte” saranno i “registi del sistema”. Inizieranno i ricatti per i dissidenti come la chiusura dei conti bancari e tante altre cose scomode. Il tutto in seguito si allagherà agli altri paesi UE e al mondo intero.

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Il despota assoluto

Si ricordi che la massoneria vuole da sempre un governo unico mondiale e così sarà per forza di cose. A mia opinione analizzando i fatti, l’avvicinamento del governo unico mondiale starebbe avvenendo rapidamente come? Dopo aversi offerto un assaggio di totalitarismo dal Covid all’era Trump, USA, Russia e Cina tramite le nuove alleanze NATO e BRICS starebbero portando il mondo verso una certa unificazione in pochi blocchi, chiamata multipolarismo, in alternativa al mondialismo imposto. Quando i blocchi saranno formati, il passo verso il governo unico sarà molto breve. Il caos grande alleato dei “registi del NWO” riuscirà a far fessi ancora una volta i cittadini che accetteranno il nuovo governo unico totalitario. A questo punto la scure del totalitarismo sarà completata.

Conclusione

Scommetto che riderete a sentire queste cose. Scommetto che commenterete: questo è un pazzoide visionario tuttavia fate pure. Sono altrettanto certo che se non vi scorderete degli argomenti trattati in questi articoli sarete costretti vostro malgrado a darmi ragione.

Nelle prossime righe la giornalista del settore economico Teresa Monaco spiegherà la digitalizzazione anche in merito alle caldaie destinate al riscaldamento nel settore privato.

L’avvertimento

Aprite bene le orecchie, guardate il nostro mondo nei dettagli, fate un confronto sul mondo di un ventennio fa e analizzate i “due mondi o due sistemi”. Son certo che capirete che vivevamo tutti molto meglio vent’anni fa. Spero vi sveglierete e anche se ormai il NWO è molto avanzato, direi che la struttura sia quasi terminata, farete ancora in tempo a dire NO! Non lo vogliamo. Qualora tutto fosse ultimato sarà difficile dire NO, anche per il fatto che il controllo sarà pressante sia sulle masse che sui singoli cittadini.

Niente più ispezioni fisiche: ora tutti i controlli della caldaia saranno digitali

di Teresa Monaco

Una svolta epocale attende il riscaldamento domestico dal 2026: la fine delle ispezioni fisiche per le caldaie residenziali. Il temuto “controllo alla porta” lascerà il posto a una sorveglianza puramente digitale, sollevando però interrogativi cruciali su sicurezza e impatto ambientale. Questa novità non impatterà solo sulla burocrazia, ma avrà riflessi diretti sulla gestione domestica e sulla bolletta del gas, poiché la conformità dell’impianto rimane cruciale per l’efficienza. Tra semplificazioni burocratiche e stringenti novità per i condomini, il nuovo decreto promette di alleggerire la vita delle famiglie, ma nasconde insidie operative da non sottovalutare. Ecco nel dettaglio come cambieranno le regole per milioni di italiani.

Stop alle verifiche in loco: chi è coinvolto

La novità più impattante riguarda l’abolizione delle ispezioni fisiche. Questa misura di semplificazione interesserà una vasta platea, escludendo dalle visite dei tecnici pubblici:

  • Gli impianti termici a gas con potenza inferiore ai 70 kW (la quasi totalità delle caldaie autonome domestiche).
  • Circa 20 milioni di impianti in tutta Italia.
  • Le famiglie che, fino ad oggi, erano soggette a controlli a campione con relativi costi e oneri burocratici.

Il nuovo ruolo del Catasto Digitale

L’assenza del tecnico alla porta non significa, tuttavia, assenza di controlli. La sorveglianza fisica sarà sostituita da un monitoraggio telematico. Gli enti preposti verificheranno la regolarità incrociando i dati sui catasti digitali (regionali o nazionali). Affinché il sistema funzioni, il processo sarà il seguente:

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  1. Caricamento dati: I manutentori dovranno inserire tempestivamente i rapporti di controllo nei portali dedicati.
  2. Verifica amministrativa: L’ente pubblico controllerà “da remoto” la presenza del bollino e la regolarità delle date.
  3. Sanzioni automatiche: Eventuali irregolarità burocratiche emergeranno automaticamente dall’analisi del database, facendo scattare le notifiche.

Nuove soglie di potenza e frequenze: la tabella di sintesi

Il decreto modifica sostanzialmente i criteri tecnici, innalzando le soglie di esenzione e stringendo i tempi per i condomini. Di seguito lo schema delle nuove scadenze per i controlli di efficienza energetica:

Tipologia Impianto / Potenza

Vecchia Frequenza

Nuova Frequenza (dal 2026)

Note

Piccoli impianti (< 20 kW)

Obbligo sopra i 10 kW

Nessun obbligo

La soglia di esenzione viene alzata da 10 a 20 kW.

Impianti domestici (20 – 70 kW)

Ogni 4 anni

Ogni 4 anni

Situazione invariata per la maggior parte delle case autonome.

Condomini / Grandi utenze (70 – 100 kW)

Ogni 4 anni

Ogni 2 anni

Stretta sui controlli: la frequenza viene raddoppiata.

 

Manutenzione ordinaria: cosa resta obbligatorio

È fondamentale chiarire un possibile equivoco: la fine delle ispezioni pubbliche non esonera il cittadino dai suoi doveri di manutenzione privata. Un impianto trascurato, infatti, rischia di registrare consumi anomali sul contatore, vanificando ogni tentativo di risparmio.

Le famiglie avranno ancora l’obbligo inderogabile di eseguire:

  • La manutenzione ordinaria: Pulizia e revisione annuale (o secondo le indicazioni del costruttore).
  • L’analisi dei fumi: Indispensabile per verificare il rendimento e la sicurezza. Mantenere l’efficienza alta è l’unico modo per sfruttare davvero le migliori offerte per gas presenti oggi sul mercato.
  • L’aggiornamento del Libretto di Impianto: La “carta d’identità” della caldaia deve essere sempre in regola.

I dubbi degli esperti: i rischi della riforma

Non mancano le voci critiche. Associazioni di categoria e tecnici del settore hanno lanciato l’allarme sui potenziali “effetti collaterali” di questa semplificazione, evidenziando tre criticità principali:

  1. Sicurezza domestica: Senza il timore dell’ispezione, molti utenti potrebbero trascurare la manutenzione, aumentando il rischio di incidenti o fughe di gas.
  2. Impatto ambientale: Caldaie non controllate rischiano di consumare di più. In un contesto complesso come l’attuale mercato libero, l’efficienza non è solo una questione ecologica, ma una necessità economica per le famiglie.
  3. Affidabilità informatica: Si teme che i sistemi informatici regionali, spesso frammentati, non siano pronti a gestire efficacemente la mole di dati necessaria per i controlli remoti.

2026: Una scommessa sulla fiducia

Dal 2026 si volta pagina: niente più ispettori che bussano alla porta per controllare la caldaia di casa. Lo Stato sceglie di fidarsi di noi e della tecnologia, sostituendo le visite fisiche con controlli fatti direttamente al computer. Per le famiglie è sicuramente una buona notizia: meno burocrazia e meno stress. Ma attenzione a non abbassare la guardia. Senza il “timore” del controllo a sorpresa, ci ricorderemo di fare la manutenzione regolarmente per la nostra sicurezza? E i sistemi informatici delle Regioni riusciranno davvero a gestire tutto senza errori? La palla ora passa a noi cittadini: abbiamo meno obblighi di legge, ma serve più coscienza personale.

Fonte: papernest.it

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Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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