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Oggi una news strabiliante per gli appassionati di automobilismo. Entra in campo Anomalya una vettura particolarissima. Abbiamo fatto due parole con Sly Soldano leader del team Sly Garage per poter capire cos’è Anomalya e per conoscere il proprio team di creatori. Sly Garage è un team composto da Sly Soldano, Samuele Pannicucci e Luca Sabatelli. Sly Factory è composto da Sly Soldano, Samuele Pannicucci, Luca Sabatelli, Guido Checci e Luciano Bartolini.

Anomalya, ricordatevi bene questo nome, un nome davvero azzeccato dato che per certi versi si tratterebbe di una vera e propria Anomalya considerato i tempi che stiamo vivendo. Anomalya, il nome di una vettura italianissima nel design e nella realizzazione, una vera e propria supercar da sogno e dal carattere indomabile. Ancora una volta gli italiani sono protagonisti nel settore delle automobili rampanti, sportive e veloci. Quello che contraddistingue Anomalya, che verrà presentata in occasione della settimana del Festival della Canzone italiana, Sanremo, sono più fattori. Il primo consiste nel fatto di essere realizzata in soli 10 esemplari, il secondo, particolare invece consiste nel fatto di aggiudicarsi il primato controtendenza, di essere una supercar costruita da un’azienda artigianale per appagare il piacere della vera guida.

Foto concesse da Sly Garage

La vera guida direte? Certamente. La vera guida, qualora si trattasse di autovetture sportive, a mia modesta opinione è quella che non prevede l’aiuto dell’elettronica esasperata, che invece oggi è predominante un po’ in tutto, anche in parecchie supercar icone dell’automobilismo e della sportività. La maestria del gentelman’s driver in questo caso non è più da considerarsi al cento per cento. La vera guida che contraddistingue una supercar di questo genere, consiste nella consapevolezza da parte del pilota, di tutte le strategie per poter correre senza aiuti dovuti all’elettronica. Se questa vettura l’avesse pilotata l’Enzo Ferrari della prima epoca, credo che avrebbe trovato “pane per i propri denti”, una sorta di “cavallo selvaggio da domare” tuttavia lui era abituato a domare autovetture indomabili…… In questo caso il pilota necessiterebbe di una grande conoscenza della guida e delle reazioni della vettura in ripresa, in velocità, in curva, sul bagnato e via dicendo. Questo particolare riporta alla mente le epiche corse dei piloti iconici degli esordi dell’automobilismo e delle corse dei tempi passati ma anche l’entrata in campo di autovetture come le prime Ferrari, le prime Lamborghini, talvolta nate per le sfide fra un produttore e l’altro. Vetture un tempo assolutamente artigianali che proprio per la particolare meccanica nei motori ruggenti e per le particolari linee iniziarono a conquistare il cuore di molti appassionati alla velocità, divenendo con il tempo veri e propri status symbol, di quello che da sempre è l’italianità ovvero grandi prodotti, grandi prestazioni ed assoluta bellezza nelle linee aggressive ma allo stesso tempo placide, linee che da sempre lasciano emergere la firma dei produttori made in Italy. Anomalya è nata nel lucchese, in terra toscana ed è stata progettata da Sly Garage, officine di Capannori specializzata in supercar, vetture di gamma indiscutibile come lo sono marchi blasonati, Ferrari, Bentley e Porsche. Anomalya a prima vista riporterebbe la mente alle supercar degli anni 90 e nasce dall’ esigenza di riscoprire la vera sportività. Una vettura particolarissima in un periodo che punta sull’elettrico a scapito della vera guida e della vera passione per i motori. Anomalya una vettura dalle caratteristiche tecniche di tutto rispetto e di grande prestigio e modernità. Una caratteristica della vettura è la grande leggerezza dovuta ai particolari materiali utilizzati come il “composite”, un composito in uso nella la realizzazione degli interni degli aerei che noi utilizziamo per permetterci di raggiungere i 1080 Kg. Anomalya è in grado di raggiungere i 100 Km orari (da 0 a 100) in soli 4,4, secondi.

Foto concesse da Sly Garage

Anche la potenza in questo caso non è cosa da poco conto, fra l’altro noi non usiamo il turbo che troviamo un motore sovralimentato. Anomalya è in grado di raggiungere la velocità massima di 270 Km orari. Grandi prestazioni per una vettura quindi tutta italiana nella progettazione e nella realizzazione montante motore centrale derivato da Porsche sei cilindri 3200 cc in grado di sviluppare una potenza di ben 350 cavalli rigorosamente alimentato a benzina lavora in coppia con un cambio di sei marce ma alla “vecchia maniera” assolutamente manuale. Per quanto riguarda il colore di questo “giocattolo” per grandi uomini, i creatori della supercar hanno scelto il verde sgargiante. Stando a quanto sostenuto dai propri geniali progettisti toscani, Anomalya sarebbe stata realizzata per inseguire un sogno ormai davvero irraggiungibile: riportare al piacere della guida. Per questa ragione nasce una supercar che riprenderebbe lo stile dei mitici anni 90. Per quanto riguarda la settimana del Festival di San Remo la rarissima vettura farà la propria apparizione come una grande star Hollywoodiana presso l’Hotel Des Anglais in concomitanza con il celebre Festival della Canzone italiana. Chissà che fra le tante canzoni potremo godere anche della “musica” del motore di questo impareggiabile gioiello in un vero e proprio “ritorno al futuro” ovvero un ritorno a quello che ancora conta tanto, in fatto di motori ed automobili ruggenti: la guida sportiva ed esperta e l’apporto umano. Anomalya è in grado di valorizzare ancora il fattore umano proiettando l’uomo sul podio che gli spetta, quel podio oggi usurpato dalla tecnologia esasperata, che spingerebbe per impadronirsi dell’essere umano e renderlo un proprio servo. Possiamo quindi descrivere Anomalya come un grande simbolo di potenza, ribellione ma sempre a misura d’uomo.

Foto concesse da Sly Garage

Anomalya non è la creazione improvvisata di un particolare garage di autovetture come  Sly Garage ma una Supercar voluta e meticolosamente studiata nella propria evoluzione. Per veder nascere la Anomalya sono stati necessari particolari studi in merito all’aerodinamica ma anche ad altre particolarità tecniche che rendono unico questo meraviglioso autoveicolo nato per divertire. Nonostante Anomalya non sia aiutata per scelta, da tanti artifici dovuti all’ elettronica esasperata, non significa che non si tratti di un autoveicolo semplice. A contrario in questo caso si tratterebbe di un prodotto sofisticato, molto ben studiato e molto impegnativo da produrre. Un sogno maturato trent’anni fa nello Sly Garage e concretizzatosi nel 2018. Sly Garage come precedentemente accennato è un team di professionisti che da anni lavorano su vetture di brand sportivo come per citarne alcuni Ferrari, Porsche, Bentley. L’esperienza di Sly Garage spazia anche nel prestigioso ambito delle auto storiche che ogni anno sfilano davanti ai nostri occhi meravigliati, per la bellezza e per il particolare fascino durante la 1000Miglia. “Più le vetture sono moderne e meno riconosco il loro carattere originale” questa frase son certo passerà alla storia in ambito automobilistico. Questo concetto avrebbe spinto i geniali tecnici dello Sly Garage a realizzare una vettura unica, seguendo il concetto che spinse i padri fondatori dei brand sportivi più blasonati a creare delle vetture d’eccellenza.

Foto concesse da Sly Garage

Sly: Per poter sottostare alle moderne regole di mercato e rendere le supercar di oggi papabili a tutti coloro che abbiano la possibilità di acquistarle, i vari brand sono stati costretti a fare delle rinunce importanti come ad esempio perdere il carattere elittario delle proprie vetture. Per elittario non si intende il fattore economico ma il vero “non alla portata di tutti”. La progettazione delle supercar quindi  è stata impostata deviando il particolare carattere delle autovetture, un tempo realizzate per pochi “gentelman’s driver di alto livello” portandole ad una massificazione concettuale per cui la supercar può essere bene o male guidata da chiunque avendo un “carattere più morbido”, tenue e di facile gestione. Per arrivare a questo è stata necessaria una grande evoluzione quasi un’esasperazione a vari livelli fra cui l’elettronica.

Sly: Questo concetto in uso da tempo sulle moderne supercar avrebbe reso le vetture guidabili a tutti ma il “driver” sarebbe divenuto poco più di un trasportato e non un conducente e la vettura sarebbe stata sminuita nel proprio carattere unico ed indomabile.

Foto concesse da Sly Garage

Sly: Se la supercar di oggi fosse solamente un accessorio per poter apparire, la scelta sarebbe giusta, non farebbe una piega. Se al contrario la scelta di una moderna vettura “da corsa” è scatenare la passione per la guida e vedere la guida sotto un differente concetto dall’ apparire, allora la scelta a mio parere sarebbe errata. Se si sfruttasse il massimo dell’abbinamento di una esasperata tecnologia elettronica abbinata con la tecnologia meccanica per ottenere un grande risultato in pista anche in questo caso la scelta sarebbe azzeccata. Se invece il concetto di una supercar servisse per divertire il driver e per permettergli di superare grandi risultati, ottenuti completamente dalla fusione del driver con una supercar priva di finte alchimie, di variazioni di peso, e tant’altro allora la scelta di optare per una vettura di serie a mia opinione non sarebbe corretta. 

Sly: Anomalya è stata realizzata per regalare un vero e proprio sogno ai driver che desiderassero il puro divertimento, un vero e proprio giocattolo per un pilota che per forza di cose deve saper guidare un veicolo di questo genere. Per poter vedere realizzarsi il sogno di Anomalya sono stati necessari tre anni e mezzo di lavoro ma venticinque anni di esperienza. Anomalya contiene tutto ciò che la tecnologia moderna permette per migliorare stabilità handling e piacere di guida, ma senza alcun tipo di “filtro” o “bugia”.

Quattro frasi per riassumere Anomalya in pochissime righe:

Anomalya non è una macchina, Anomalya è un’auto, Anomalya è l’auto, se per auto, come nel suo caso, si intende la massima espressione di “giocattolo per adulti” che la nostra mente “estrosa”, per non dire altro, è riuscita a trasformare da sogno in realtà.

Anomalya riporta il piacere di guida delle supercars degli anni ‘90, abbinata alla tecnica, ai materiali e alla tecnologia delle vetture dei giorni nostri.

Anomalya è come dice il nome stesso, un’auto anomala, che letteralmente significa “non conforme”, non conforme a tutti quegli stereotipi che ci impongono come politicamente corretti.

Anomalya è la donna sbagliata di cui ti innamori, consapevole che non sia la donna giusta, ma anche consapevole del fatto che non potrai più farne a meno.

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Maira Alcantara
Author: Maira Alcantara

free lance generalista, incaricata anche per articoli speciali relativi a settore sport ed automobilismo storico e moderno