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Mancano davvero pochi giorni per l’ultima gara di regolarità che chiuderà la stagione automobilistica nel territorio bresciano. Ovviamente parlo di gare di una certa rilevanza e storicità. La corsa di regolarità che descriverò in questo articolo è la Coppa Franco Mazzotti organizzata dall’omonimo club bresciano. Il club oggi presieduto da Alfredo Coppellotti ha origini antiche. Fondato nel 1949 in onore della scomparsa di Franco Mazzotti il Club proseguirà la propria vita divenendo di grande importanza e di grande esclusività. In effetti coloro che anticamente potevano aver accesso al Club come soci, dovevano essersi posizionati molto bene alle 1000Miglia di velocità, tanto da averne portate a termine almeno una dall’anno della fondazione (1949) al 1957, l’ultimo anno della 1000Miglia di velocità.

Un Club quindi molto esclusivo dedicato ai migliori piloti 1000Miglia. Le gare principali organizzate esclusivamente dal Club oggi sono due: Il Circuito del Garda di cui abbiamo parlato lo scorso mese e la Coppa Franco Mazzotti. Queste due gare di regolarità si differenziano in quanto la prima, il Circuito del Garda è concentrata nella zona delle “Zette” della città gardesana di Salò. Le Zette era la zona che ospitava il vecchio circuito sul quale negli anni del passato rombavano veloci le autovetture da corsa. Sempre parlando del Circuito del Garda la corsa possiede uno speciale “profumo dannunziano”. In effetti nella stessa giornata i partecipanti partecipano anche alla “Tenzone dannunziana, l’auto più feminile”. In questo caso si tratta di una gara inserita nella stessa giornata della corsa che vede la possibilità di eleggere l’autovettura partecipante più bella. Una vera e propria passerella per autovetture di altri tempi che sarebbe stata davvero gradita a Gabriele D’annunzio che vivendo a Gardone Riviera al “Vittoriale” lo si vedeva spesso frequentare la zona di Salò. Dopotutto il poeta non solo è stato un grandissimo artista ma anche un eroe italiano ma in modo particolare il poeta era amante del bello e anche delle bellezze femminili. Son certo che il nome della passerella per autovetture di altri tempi dal fascino indiscusso è “l’auto più feminile”. Un grande omaggio al Vate quindi. Ore però torniamo alla Coppa Franco Mazzotti che sarà la prossima gara che potremo vivere prima dell’entrata nel mese invernale.
La Coppa Franco Mazzotti
Questa corsa oggi sempre mutata in gara di regolarità, si differenzia dalla precedente corsa in quanto non si svolge in una sola giornata ma in due giorni. Quest’anno la gara partirà da Sirmione il 4 ottobre per chiudere la prima tappa a Darfo Boario Terme. Il giorno seguente da Darfo Boario Terme la corsa proseguirà scendendo per la Valcamonica sino alla bassa bresciana dove all’aeroporto militare di Ghedi si chiuderà la seconda giornata di gara. Questa corsa dall’indiscusso fascino non è affatto da sottovalutare a livello di difficoltà ma anche di bellezza dei territori in cui transita.
I tre laghi bresciani
Partendo dal Lago di Garda, gli equipaggi in gara transiteranno sul lago d’Idro (Valsabbia) e si dirigeranno in direzione Passo Crocedomini (Valtrompia) per poi scendere a Darfo Boario Terme (Val Camonica) e quindi transitare sul lago d’Iseo. Il territorio bresciano è molto interessante anche per il fatto che le valli che lo compongono siano tutte collegate.

Questo lascia comprendere quanto possa essere interessante un tracciato di gara di questo genere. Oltretutto la maggior parte delle valli bresciane contengono un bellissimo lago. Le montagne, i meravigliosi laghi bresciani e i collegamenti stradali che uniscono le valli sono un po’ la fortuna di questo territorio che il Club Franco Mazzotti utilizza sapientemente per la realizzazione di un tracciato di gara, da un lato impegnativo, mentre dall’altro meraviglioso. Ricordiamo che la Coppa Franco Mazzotti è la terza corsa italiana più importante se si considera il numero dei partecipanti.
L’aerobase militare di Ghedi
L’aerobase militare di Ghedi ospiterà le ultime prove di regolarità che avverranno sulle piste aeree dedicate alla gara che si snoderà fra i Tornado, per poi chiudere con il pranzo finale in un Hangar allestito per l’occasione. Al termine del pranzo la gara verrà ufficialmente chiusa dalle premiazioni. Presso l’aerobase militare di Ghedi si conosceranno i nomi di coloro che avranno vinto la Coppa Franco Mazzotti 2025.
Auto moto e aerei
A proposito di auto e di aerei, vorrei ribadire un concetto molto importante. I profani che si avvicinassero a queste gare, potrebbero chiedersi, e son certo che lo faranno, cos’abbiano a che vedere gli aerei con le corse automobilistiche. Per rispondere a questa domanda che più volte ci hanno fatto i nostri lettori tramite email, commentando le nostre dirette e i nostri articoli e video pubblicati sui social collegati al nostro blog, vorrei ricordare che moto, autovetture e aerei possiedono una grandissima sinergia. In questo caso si tratta di tre settori diversi ma fino a un certo punto. Sarebbe bene ricordare che le linee aerodinamiche delle autovetture, spesso hanno ripreso quelle degli aerei, che in fatto di aerodinamicità sono sempre stati all’avanguardia, i materiali compositi di certe autovetture o i materiali leggeri che le compongono provengono dall’esperienza aeronautica.

Sarebbe bene rammentare che un tempo (e anche oggi) molte case automobilistiche producevano motori aeronautici. Alcune fabbriche di autovetture sono nate per la produzione di motori per aerei militari e da questo settore hanno subito col tempo una mutazione nell’ambito dell’automotive. Per questo molti brand come ad esempio BMW, tanto per parlare di un marchio nato anche per la produzione di motori aeronautici, ha impresso alle proprie vetture linee che con un po’ di fantasia ricordano le linee sinuose e allungate utilizzate sugli aerei. La stessa BMW possiede un marchio che in effetti sembrerebbe rappresentare un’elica azzurra e bianca, l’elica deriverebbe dalla produzione del marchio teutonico quando si occupava anche di motori aeronautici. Ricorderei il primo GP d’Italia che si tenne a Brescia in località Fascia d’oro. Anche in quell’occasione si sfidarono moto, auto e aerei, in una stupenda gara a tre settori, tre settori (moto, auto e aerei) da sempre uniti da un sottile filo rosso: la velocità e la perfezione nella motorizzazione.
Contributi
Le prime 2 fotografie presenti nell’articolo sono foto d’archivio
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