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Anche in Italia come negli Stati Uniti in cui le case in legno sono da sempre le case degli americani, oggi siamo di fronte ad un mercato in crescita per vari fattori, il primo le normative green che l’ UE sta inasprendo sempre più e dall’altro canto la minor spesa di energetica nel riscaldamento e nel raffrescamento di queste particolari abitazioni.
L’esperienza
Personalmente ho abitato questo genere di abitazioni, all’apparenza simili alle nostre in California, stato americano piuttosto caldo in estate e devo ammettere si tratti di abitazioni davvero confortevoli oltre che antisismiche. In effetti in California proprio per l’altissimo rischio di potenti sismi, la città è per la maggior parte costituita da casette di legno prefabbricate da un piano.

All’apparenza queste abitazioni sono come le nostre per il fatto che è possibile rivestirle esternamente utilizzando finta pietra a faccia vista, legno e altri materiali di abbellimento, intonaci colorati e tanto altro. Un fattore a rischio è l’incendio che confrontate con le nostre case in muratura aumenta forse il rischio di focolai essendo il legno più sensibile al fuoco anche se le case in muratura, in caso di incendio brucerebbero comunque, in effetti l’incubo peggiore degli americani è proprio quello: l’incendio. Dall’altro canto devo ammettere che questa tipologia di abitazioni prefabbricate con esteticamente gradevolissime come pure dal punto di vista abitativo.
In Italia
Le case in legno e la bioedilizia in Italia sono un settore in crescita, anche se con un andamento non sempre lineare. Oggi girando parecchio per lavoro noto comunque una tendenza all’aumento nella costruzione di case in legno. Uno dei punti a favore di queste case consiste anche nell’effetto prezzi. Oggi le nostre abitazioni in muratura hanno prezzi al metro quadrato generalmente più bassi considerando che esistono varie aziende che propongono case prefabbricate e che certe hanno una coibentazione migliore di altre e materiali più resistenti nel tempo. A conti fatti tuttavia la casa in legno è più economica al MQ di quella in muratura.
Alcuni dati interessanti
- Nel 2022 sono state realizzate circa 3.602 unità abitative in legno in Italia e la produzione complessiva dell’edilizia in legno ha raggiunto circa 2,266 miliardi di euro.
- Le analisi di mercato prevedono una crescita media del comparto degli edifici prefabbricati in legno intorno al 5% annuo fino al 2030.
- La Lombardia è tra le regioni leader, insieme a Trentino-Alto Adige e Veneto, sia per numero di aziende sia per diffusione delle costruzioni in legno.
- Nel 2024 il settore ha mostrato un forte sviluppo anche nelle opere pubbliche, come scuole, studentati e strutture ricettive, grazie anche agli investimenti collegati al PNRR.
Perché il mercato sta aumentando?
I principali fattori sono:
- maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale
- richiesta di edifici ad alta efficienza energetica
- tempi di costruzione più rapidi grazie alla prefabbricazione
- riduzione dell’impatto ambientale rispetto a materiali tradizionali
- crescente interesse per case moderne, prefabbricate e personalizzabili
- aumento dell’utilizzo del legno anche per edifici pubblici e multipiano
Attenzione però
Il settore non cresce automaticamente ogni anno allo stesso ritmo. La fine o la riduzione di alcuni bonus edilizi ha rallentato parte del mercato nel 2024, ma nel 2025 sono emersi segnali di ripresa e le prospettive di medio-lungo periodo restano considerate positive.
In sintesi: sì, la bioedilizia in legno in Italia è un mercato con buone prospettive di crescita, soprattutto nel Nord Italia e in Lombardia. Per chi vuole entrare nel settore costruzione, progettazione, prefabbricazione, materiali o servizi è un comparto interessante da monitorare.

Quanto dura una casa in legno?
Una casa in legno costruita bene può durare tranquillamente 50–100 anni o più. Non è il legno in sé a determinare la durata, ma soprattutto progettazione, qualità della costruzione e manutenzione.
Indicativamente:
| Elemento | Durata indicativa |
|---|---|
| Struttura in legno ben progettata | 80–100+ anni |
| Rivestimenti esterni | 15–30 anni |
| Tetto/copertura | 25–50 anni |
| Impianti | 15–30 anni |
| Serramenti | 20–40 anni |
Il punto fondamentale: l’acqua
Il principale nemico del legno è l’umidità persistente. Una casa progettata correttamente deve proteggere la struttura da:
- infiltrazioni dal tetto;
- acqua proveniente dal terreno;
- condensa interna;
- pioggia battente;
- ponti termici.
Se la struttura rimane asciutta, il legno può conservarsi per moltissimo tempo. Esistono infatti edifici storici in legno vecchi di centinaia di anni.
Quindi una casa in legno vale come una casa in muratura?
Sì, può avere una vita utile comparabile, a condizione che sia progettata e realizzata correttamente. Non è corretto pensare che una casa in legno “duri 30 anni”.
Anzi, per una casa moderna prefabbricata di buona qualità, io ragionerei economicamente su 80–100+ anni di vita della struttura, con la necessità di sostituire nel tempo finiture, copertura e impianti.
I 7 motivi della crescita delle case prefabbricate
1. Risparmio energetico
Le nuove case devono consumare sempre meno energia. Le strutture in legno permettono di realizzare edifici molto performanti dal punto di vista dell’isolamento e dell’efficienza energetica.
Per il cliente significa:
- bollette più basse;
- maggiore comfort termico;
- immobili più facilmente certificabili in classi energetiche elevate.
L’efficienza energetica è indicata come uno dei principali driver del settore.

2. Sostenibilità ambientale
Il settore edilizio è sotto pressione per ridurre emissioni, consumo di risorse e rifiuti. Il legno, se proveniente da filiere gestite correttamente, è percepito come un materiale rinnovabile e adatto ai principi dell’economia circolare.
Inoltre, il legno viene valorizzato per la capacità di immagazzinare carbonio durante la vita utile dell’edificio.
3. Tempi di costruzione più rapidi
Questo è probabilmente uno dei motivi commercialmente più importanti.
Molte case in legno vengono realizzate con sistemi:
- prefabbricati;
- modulari;
- off-site.
Gran parte del lavoro avviene in fabbrica e successivamente gli elementi vengono assemblati in cantiere. Questo può ridurre tempi, sprechi e imprevisti. ENEA identifica proprio la prefabbricazione off-site come una leva per migliorare tempi, costi e qualità.
4. Maggiore qualità e precisione
La produzione industrializzata consente un maggiore controllo rispetto al cantiere tradizionale.
Il processo è sempre più simile a quello manifatturiero:
progettazione digitale → produzione in fabbrica → trasporto → montaggio
Questo interessa molto il mercato perché permette maggiore prevedibilità di tempi e risultati.
5. Evoluzione tecnologica
Il legno di oggi non è più semplicemente quello della tradizionale casa di montagna.
Tecnologie come:
- CLT (Cross Laminated Timber);
- legno lamellare;
- sistemi a telaio;
- prefabbricazione avanzata;
- progettazione BIM;
hanno ampliato enormemente le possibilità architettoniche e strutturali. Oggi si realizzano anche edifici multipiano e complessi non residenziali.
6. Cambio di mentalità del cliente
In passato molti italiani associavano la casa in legno a qualcosa di:
- temporaneo;
- poco resistente;
- adatto solo alla montagna.
Questa percezione sta cambiando. Il consumatore oggi cerca maggiormente:
- case salubri;
- design moderno;
- bassi consumi;
- sostenibilità;
- personalizzazione;
- tempi certi di consegna.
FederlegnoArredo rileva da anni una crescente sensibilità dei committenti verso la bioedilizia e la qualità dell’ambiente abitativo.
7. Normative e spinta europea
Le politiche europee sulla decarbonizzazione degli edifici stanno aumentando l’interesse verso:

- efficienza energetica;
- materiali a minore impatto;
- economia circolare;
- riqualificazione del patrimonio immobiliare.
Questo favorisce indirettamente soluzioni costruttive innovative e materiali bio-based.
Conclusione
Proseguendo di questo passo penso che a conti fatti il mercato delle case prefabbricate in legno sarà sempre maggiore, l’edilizia del futuro potrebbe essere proprio quella, sempre che le cose continuino in questo modo. In questo caso son certo che vedremo le imprese edili tradizionali specializzarsi anche sulle costruzioni in legno, dopotutto si tratta di un mercato emergente e proiettato nel futuro, un mercato di sicuro interesse.
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Author: Nicola Migliorini
Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com, blogger, giornalista generalista con incarico a 360 gradi.











