Image by Peter Lindenau from Pixabay
Visualizzazioni: 11
TEL 0364.529284                                http://www.ducoliachille.com

Energia in inesorabile aumento

Spese per la materia prima energia sempre più alte. Spese che vanno ad alzare il totale in fattura portando al raddoppio, i costi totali della fattura composti da creativi balzelli borbonici, che gravitano intorno alla materia prima energia, andando ad inficiare nel bilancio famigliare e aziendale.

Spese di trasporto, tassazioni, iva e altro ancora non hanno nulla a che vedere con l’energia o con il combustibile consumato, ma hanno molto a che vedere con l’esborso totale in bolletta. I balzelli sull’energia sono dovuti alla consueta scaltrezza nel tentativo di riempire le casse dello stato, un carrozzone poco onesto espertissimo a buttare il denaro dei cittadini dalla finestra come si suol dire, ma abilissimo, dall’altro canto nell’ aumentarsi i faraonici stipendi fregandosene assolutamente della salute economica dei cittadini.

Image by Peter Lindenau from Pixabay

Questi dovrebbero essere i “capitani della nostra nave” capitani che della nave non hanno il minimo rispetto della nave e della “ciurma meno ancora”.

La legge dell’ammiragliato

Come vedete parlo di nave e di commercio sapete perchè? Perchè viviamo nel mare (sulla Terra) che ci crediate o meno e questo è a causa di leggi molto antiche. La legge dell’ammiragliato è la sola legge a cui noi dobbiamo sottostare (se non conoscessimo la verità). La legge dell’ammiragliato è basata sul commercio puro. In questo caso è facile comprendere il motivo per cui i nostri potenziali “capitani” o meglio, passa ordini di qualcuno, facciano ciò che desiderano ai nostri danni. Nel commercio tutto è lecito basta che ci sia un contratto oppure una delega gestionale ma a questo punto mi fermo.

Chi avesse orecchi per intendere intenda. Gli esoteristi dalle mie parole avranno certamente compreso il concetto che intendo esporre fra le righe. Comunque sia ecco, che nel marasma dei prezzi impazziti, e non solamente a carico dell’energia, vediamo arrivare nuovi bonus da 55 Euro e sconti luce per le PMI.

Sono ciambelle di salvataggio che servono davvero a poco. Nel mare annegheremo ugualmente. Comunque sia accontentiamoci del contentino di stato, sopravviveremo qualche ora di più, meglio che un pugno in faccia, che ne dite? Già siamo avvezzi a ricevere pugni in faccia tanto da esserne anestetizzati.

L’enigma

Ah quanto amo il colore viola…… Il gallo canta ormai ininterrottamente per annunciare una nuova alba e fra i colori accesi e affascinanti dell’alba spicca sempre ultimamente, il viola. Nelle prossime righe la giornalista del settore economia Teresa Monaco vi darà delle delucidazioni su questi bonus.

Decreto bollette: bonus da 55 euro in bozza e sconto luce per le PMI

Nel confronto sul caro-energia torna in primo piano il decreto bollette. La bozza del Decreto Energia, ancora in lavorazione, mette insieme bonus in bolletta, tagli agli oneri e interventi sul mercato del gas per contenere i rincari. Tra le ipotesi più concrete c’è un contributo straordinario per le famiglie vulnerabili nel 2026 e un alleggerimento dei costi elettrici per le piccole e medie imprese.

Un miliardo contro il caro-energia: il perimetro delle misure allo studio

Il pacchetto in preparazione punta a ridurre il costo di luce e gas per famiglie e imprese con risorse complessive stimate vicino a un miliardo di euro, a valere sulla Cassa per i servizi energetici e ambientali. Nella bozza, una parte rilevante riguarda le PMI: si valuta uno sconto sulla componente elettrica tramite la riduzione degli oneri di sistema legati al finanziamento delle fonti rinnovabili, con risorse indicate nell’ordine di 750 milioni.

Image by Tom from Pixabay

Per intervenire in modo più strutturale sugli oneri Asos, il testo richiama una cartolarizzazione degli incentivi alle rinnovabili dei vari “Conto Energia” 2005-2012. L’ipotesi prevede risorse ottenute con emissioni obbligazionarie fino a 20 anni e trasferite alla Cassa, con importi massimi fino a 5 miliardi l’anno dal 2026 al 2030, così da spalmare nel tempo una parte dei costi oggi in bolletta.

Sul fronte dei prezzi, il decreto guarda ai contratti di lungo termine: la bacheca dei Ppa verrebbe potenziata fino a consentire negoziazioni dirette, in forma libera o con garanzia Gse, con procedure organizzate dal Gme. In parallelo si tenta di ridurre lo spread tra Psv e Ttf con la vendita dei volumi di gas stoccati da Gse e Snam come “ultima istanza”, destinando i proventi a tariffe industriali e a un meccanismo di compensazione. Spunta infine un’autorizzazione unica per accelerare i data center.

Bonus 55 euro nel 2026: come funziona e perché è “aggiuntivo”

Tra le novità per i consumatori, l’ultima bozza prevede un contributo annuo straordinario di 55 euro sulle bollette della luce destinato nel 2026 alle famiglie considerate vulnerabili. L’impostazione è quella di un sostegno che si affianca alle tutele già esistenti, senza sostituirle, con l’obiettivo di alleggerire una voce di spesa che resta pesante per molti nuclei, in una fase di prezzi ancora instabili, e di sostenere i consumi domestici.

La relazione illustrativa collegata al provvedimento stima una platea di circa 4,5 milioni di beneficiari. Il costo complessivo viene quantificato in 250 milioni di euro e la copertura è indicata a valere sul bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali. Il bonus viene descritto come aggiuntivo rispetto al bonus sociale elettrico e, proprio per questo, dovrebbe inserirsi nello stesso canale di applicazione, sfruttando requisiti già utilizzati nelle misure in vigore.

Sul piano operativo, lo schema ipotizzato è semplice: lo sconto dovrebbe comparire direttamente nella bolletta elettrica degli aventi diritto, rendendo l’aiuto immediatamente riconoscibile. Resta però un punto: il decreto è ancora in bozza, quindi dettagli applicativi, finestre temporali e modalità tecniche dovranno essere chiariti con il testo definitivo e con le istruzioni operative che seguiranno, dopo l’iter di approvazione.

Requisiti e passi pratici: cosa controllare per non perdere il bonus

Per l’accesso al contributo, i criteri richiamati coincidono con quelli del bonus sociale elettrico: ISEE fino a 15.000 euro, oppure almeno quattro figli a carico con ISEE fino a 20.000 euro. Proprio questa sovrapposizione lascia prevedere un’erogazione automatica, senza nuove domande, attraverso l’applicazione dello sconto sulla fornitura elettrica intestata al nucleo.

Il consiglio, in questa fase, è verificare che l’attestazione ISEE sia aggiornata e corretta, perché la soglia reddituale resta la chiave d’ingresso. Chi presenta la DSU in ritardo o con dati incompleti rischia di vedere slittare il riconoscimento. Nel dubbio conviene controllare anche l’intestazione della fornitura e la residenza. Restano inoltre da chiarire i tempi di applicazione in bolletta: quando il decreto sarà approvato, la presenza dello sconto sarà il segnale più immediato dell’avvenuta ammissione.

Image by Bruno from Pixabay

Anche le PMI dovranno seguire l’evoluzione del provvedimento. Oltre al taglio degli oneri, viene stimato un beneficio medio di circa 11,5 euro per MWh consumato: per valutarne l’impatto, sarà decisivo leggere consumi e componenti di spesa e attendere le regole applicative. Nel frattempo, per limitare l’esposizione alla volatilità, può diventare strategico considerare contratti di lungo periodo e soluzioni che rendano più prevedibile la spesa energetica, soprattutto per i profili più energivori.

Fonte: https://www.papernest.it/news/decreto-bollette-bonus-55-euro-sconto-luce-pmi-2026/

TEL 0364.529284                                 http://www.ducoliachille.com

Visualizzazioni: 11
Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

0 Condivisioni