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Commemorazione di Giuseppe Capograssi a San Vitale Roma

Giuseppe Capograssi (1889–1956) è stato un filosofo del diritto, giurista e docente universitario italiano, considerato una delle figure più importanti del pensiero giuridico e filosofico italiano del Novecento.

Nato a Sulmona, insegnò in varie università italiane, tra cui Università degli Studi di Roma La Sapienza. Fu anche senatore della Repubblica negli ultimi anni della sua vita.

Il centro del suo pensiero era la persona concreta e la vita reale degli individui dentro la società e il diritto. Capograssi criticava le visioni troppo astratte dello Stato e delle leggi: secondo lui il diritto nasce dall’esperienza viva delle persone, dalle loro relazioni, dai bisogni e dalla storia concreta.

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I temi principali di Capograssi

Tra i temi principali delle sue opere:

  • il rapporto tra individuo e Stato;
  • la libertà personale;
  • l’esperienza giuridica;
  • la dimensione etica del diritto;
  • la critica ai totalitarismi del Novecento.

Una delle sue opere più note è:

  • Il problema della scienza del diritto

Capograssi influenzò molti studiosi italiani di filosofia del diritto e pensiero politico, soprattutto nel dopoguerra. Il suo approccio viene spesso collegato al personalismo cristiano, anche se il suo pensiero è molto originale e difficile da ridurre a una singola corrente filosofica.

Un’importante commemorazione per un altrettanto importante filosofo italiano, professionista e umanista che ha lasciato un’impronta come pensatore cattolico. La celebrazione eucaristica è stata officiata a Roma dal Cardinale Coccopalmerio  nella solenne Basili ca di san Vitale al Quirinale. La cariche dello stato più influenti si sono ritrovate nel luogo di culto cattolico per ricordare il pensatore e filosofo italiano offrendo un momento di riflessione sul senso ultimo del diritto. Presenti i vertici della magistratura e delle istituzioni.

la celebrazione eucaristica tenutasi in suffragio e in ricordo del giurista abruzzese a sottolineato come la sua analisi in merito all’esperienza giuridica sia anche ai nostri tempi un’importante bussola, strumento fondamentale per coloro che siano addetti alla giustizia, a settant’anni dalla prima udienza della Corte Costituzionale e dalla morte del filosofo italiano.

Quell’anno è stato l’anno in cui la nazione italiana ha perso uno dei maggiori giuristi a livello nazionale. In effetti il filosofo fu anche il giurista con cui la Consulta ha iniziato le propria attività allo stato pratico.

Fra le autorità presenti alla messa sono state accolte dal Presidente della Corte Costituzionale Givanni Amoroso e dal Parroco don Elio Epis il quale ha introdotto la messa. La celebrazione eucaristica è stata resa ancor più affascinante dal servizio d’Onore dei Cavalieri templari “Templari Oggi” presenti nel luogo di culto con il proprio Gran Maestro Mauro Giorgetti Ferretti che ha contribuito ad affermare un tono di solennità e di storia passata all’evento sacro

Filosofia e istituzioni

Alla cerimonia romana dell’ 8 maggio  figure di primo piano dell’economia e della politica romana e nazionale. Fra i banchi della chiesa i vertici del SIRIP “sindacato degli interessi parlamentari, alla guida del proprio Presidente Nazionale, l’imprenditore bresciano Achille Ducoli.  Ricordiamo essere stato Capograssi il giurista cattolico e uno dei maggiori pensatori del ‘900, un vero pilastro della coscienza civile italiana.
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La messa

La parte musicale della messa è stata affidata al noto coro del teatro dell’Opera di Roma, diretto per l’occasione dal Maestro Ciro Visco. La corale ha interpretato magistralmente le “Messa Pontificalis” di Lorenzo Perosi. La musiche assolutamente studiate per l’occasione hanno creato un’aura indescrivibile e reso onore a Dio e al filosofo cattolico, aiutando il senso di unione e di preghiera comunitaria, celebrando l’eredità spirituale e umana del giurista italiano.

L’omelia è stata del Cardinale celebrante Coccopalmerio Presidente Emerito del Consiglio per i testi legislativi ha avuto un taglio netto filosofico e giuridico. Sua eminenza ha saputo imprimere un forte legame fra la dottrina cristiana e il diritto.

Le parole del Cardinale hanno saputo indurre la platea verso una doverosa riflessione fra il concetto di bene e di male che il prelato ha definito come sovraordinati rispetto alla giustizia terrena. La giustizia, prosegue il Cardinale, ha lo scopo di tradurre in norme l’ispirazione divina. Il compito del legislatore e del magistrato non è prettamente burocratico ma il concetto burocratico deve essere superato. Questo è un concetto molto caro a Capograssi che vedeva nel Diritto non solo un’insieme di codici lontano dall’umanesimo ma un riflesso della stessa vita. La giustizia umana deve tendere verso un’ideale non terreno ma superiore senza mai tradire la verità etica che precede logicamente e cronologicamente la scrittura delle leggi materiali. Una grande celebrazione ha quindi reso onore a un grande italiano e a un grande cattolico, un uomo, un pensatore italiano, filosofo, giurista che ha saputo dare tanto a tutta la nazione: Giuseppe Capograssi.


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Author: ospite ospite

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