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Il Covid dimostra sempre più di essere una patata bollente e di possedere una certa aurea oscura. A mia opinione la questione virus nasconderebbe qualcosa di veramente dubbio, qualcosa che noi non conosciamo o conosciamo parzialmente, qualcosa che i nostri Governi evidentemente puntano a non farci conoscere a fondo ma questa ripeto, in questo caso si tratta solamente una personale opinione anche se dopo le affermazioni del Nobel francese per la medicina Luc Montagner quando nei giorni scorsi il virologo

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avrebbe sostenuto che il Covid sarebbe stato fabbricato a partire da quello dell’Aids, avrebbe aperto le “danze” anche per altre possibili fronti di pensiero (nonostante la scienza abbia demolito prontamente le teorie del famoso virologo d’oltralpe) riguardanti la possibile creazione del Covid-19 in un laboratorio BSL4 di Wuhan. Fino ad oggi gli scienziati avrebbero sempre affermato che il Covid possa essere una forma virale naturale derivante dai pipistrelli, ma con il passare del tempo anche la teoria del virus naturale starebbe mutando (come mutano i virus). Stando alle ultime fonti di pensiero qualcuno inizia a chiedersi se il potenziale virus realizzato da mani umane potrebbe essere effettivamente sfuggito da un laboratorio P 4 con sede in Cina anche se da alcuni sospetti che ultimamente corrono soprattutto sulle pagine della rete metterebbero la “pulce nell’orecchio” sul fatto che il Covid possa essere stato magari anche divulgato per qualche motivo ben definito, qualche sconosciuto motivo che forse si conoscerà fra parecchio tempo. Che il virus rechi qualcosa di strano lo vedrei collocato in parecchie coincidenze (ma di questo ne parlammo nei passati articoli) tuttavia anche da alcune affermazioni uscite proprio in questo periodo da alcuni leader politici europei. Il Secolo d’Italia: Anche Emmanuel Macron si scaglia contro la Cina. “In Cina sono successe cose che non sappiamo. Sulla pandemia non sappiamo ancora tutta la verità”. Il Presidente francese in un’intervista al Financial Times ha criticato la mancanza di trasparenza in campo di Coronavirus. “Ci sono ovviamente cose che sono successe che non sappiamo. Spetta alla Cina dirle”.Oggi esporremo un fatto accaduto proprio in questo ultimo periodo cui in Italia rarissimi giornali parlano. I “giornaloni” ovvero i media nazionali non hanno per il momento ancora detto nulla contrariamente ad alcuni colossi dell’informazione americana ed alla Radio mondiale Cattolica Radiomaria, ma sembra che da quanto riportato sul media online Wired, uno dei pochi canali mediatici che ne avrebbero parlato,

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ben sei elenchi con relative circa 25 mila mail e relative password appartenenti ad organizzazioni che starebbero portando avanti la lotta al Covid sarebbero state rese note da un gruppo anonimo americano “UsaHackers” assieme ad altri documenti. Il fatto sarebbe stato rivendicato da un gruppo di pirati informatici che in passato si sarebbero preoccupati alla diffusione di teorie ritenute complottistiche fra le quali alcune legate all’estremismo cristiano di destra. In pratica i dati sensibili violati sarebbero stati in possesso di importanti organizzazioni che oggi dominano la scena del panorama scientifico e che rientrano nel campo del controllo dell’epidemia quali la Fondazione Gates, L’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Banca Mondiale, l’Agenzia Federale per il controllo delle epidemie, L’Istituto Nazionale Statiunitense per la sanità e l’Istituto di virologia di Wuhan. Quest’ultimo fatto rientrare in svariate teorie del complotto in quanto ritenuto potenziale responsabile dell’ attuale pandemia da Coronavirus. A riportare la notizia della presenza in rete di tali informazioni riservatissime sarebbe stato il “Site Intelligence Group” ovvero un’organizzazione deputata a svolgere il monitoraggio online di gruppi estremisti e terroristici. Da quanto riportato su Wired Anche la “Milizia Katexov” (un secondo gruppo di hakers) avrebbe violato i server della Fondazione Gates e Marina Abramovic, almeno questo è quanto si legge su un post pubblicato sulle pagine del gruppo dei pirati informatici. “Da quanto abbiamo scoperto nei dati di quell’hackeraggio, abbiamo deciso di hackerare l’Oms, il Cdc, il Nih e la Banca Mondiale e di far trapelare anche i loro dati, perché sono tutti collegati”. I pirati informatici promettono non fermarsi ma anticipano le prossime mosse dichiarando di passare all’azione con: “la fuga di notizie sui bonifici bancari che rivelano chiaramente che Bill Gates ha avuto un ruolo nel controllare l’intera storia della pandemia di Covid-19”. Stando a quanto riportato dal Seattle Times,

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afferma Wired, le liste sarebbero state pubblicate sulla piattaforma 4 Chan per poi arrivare a Twitter quindi entrare in Telegram. Anche alcuni canali di estrema destra italiani avrebbero dato risalto alla notizia. Arrivati a questo punto mi sembra giusto (da quanto riportato su Wired) riportare il numero delle email sottratte organizzazione per organizzazione: Istituto Nazionale Statiunitense per la sanità (9.938 email e password sottratte), Agenzia Federale per il controllo delle epidemie (6857), Banca Mondiale (5120), OMS (2732). Inferiori le liste relativa alla Fondazione Gates ed all’ Istituto di virologia di Wuhan. Proprio la Fondazione Gates la scorsa settimana avrebbe effettuato una donazione di 150 milioni di dollari per il contrasto alla pandemia e questo particolare secondo Wired, avrebbe alimentato le Fake News dei teorici del complotto. L’articolo (avverte Wired) sarebbe stato corretto riportando che tutte le mail sembrano essere provenienti da vecchi furti di informazioni, quindi non inedite.

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Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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