CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ di Goldfinger

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Oggi stiamo vivendo in un mondo pieno di contraddizioni. Possiamo confermare che certe lobby con lo scopo di mantenere il potere, di avere la possibilità di guadagnare soldi a piene mani abbiano avuto l’insana idea di creare la globalizzazione. Questo particolare sistema socio-politico altro non servirebbe che a dare un potere quasi assoluto alle multinazionali, aziende che a mia opinione hanno contribuito da quando sono state inventate, alla rovina totale del mondo. A difesa di queste particolari e potenti aziende sono state attuate politiche senza alcun senso logico se non quello di produrre fortissimi ricavi e di offrire prodotti in genere piuttosto scadenti a livello planetario. Oggi, e non è un caso, la celebre e meravigliosa foresta amazzonica starebbe ancora bruciando, un oceano verde da sempre a prova di incendio proprio per la proverbiale umidità onnipresente nel sottobosco ma che oggi a causa dei  cambiamenti climatici sarebbe drasticamente calata portando questo “gigante dai piedi d’argilla” a divenire preda facile dei roghi. Giustamente a Milano davanti al consolato brasiliano in questo periodo  gli ambientalisti starebbero protestando ed in questo caso devo dire con estrema ragione, dato che la cosa seppur indirettamente ci riguarda, una protesta  per dire basta ai roghi mirati a bruciare l’Amazzonia. A prescindere dalle simpatie politiche cui ciascuno di noi può propendere, (la verità va al di là delle personali simpatie politiche) ricordo che i passati presidenti brasiliani furono più rigorosi in merito alla protezione dell’Amazzonia, nonostante gli innegabili casi di corruzione. Da quando il Presidente brasiliano Bolsonaro si sarebbe insediato a capo dello stato sudamericano i roghi si sarebbero inesorabilmente moltiplicati e fra l’altro vedo che sinceramente nonostante le proteste del mondo occidentale al G7 appena terminato, nonostante aver offerto dei fondi destinati ad un tentativo di spegnimento dei vari incendi della foresta che si sarebbero talmente propagati da riuscire ad entrare anche in alcuni stati confinanti con il Brasile, i roghi continuano inesorabili a bruciare il “polmone del mondo”. Mi piacerebbe capire se il Brasile stesse temporeggiando allegramente mentre l’Amazzonia brucia portando con se il circa 20 per cento dell’ossigeno mondiale, oppure se le ragioni dei continui roghi (che certamente non sono semplici da domare, dato che sono parecchie settimane che il fuoco ha preso possesso della zona) siano puramente tecniche ma questo a quanto pare è un particolare che non ci è dato di conoscere. Quello che resta un gravissimo reato, uno sfregio per l’intera umanità, è il fatto di poter anche solamente aver pensato di chiudere gli occhi quando l’Amazzonia avesse iniziato a bruciare dimostrando un tale menefreghismo verso il mondo intero, da non avere eguali. A mio parere probabilmente come spesso accade alla salute della foresta più utile del mondo, si sarebbero anteposti  i soliti e sporchi interessi economici. Ricordiamo che l’ Amazzonia è da sempre bersagliata da interessi particolarmente allettanti come ad esempio il passaggio della Transamazzonica che per forza di cose avrebbe portato all’inizio dei disboscamenti ancora negli anni 70 se non erro, in seguito si aggiunsero le Fazendas legate alla produzione della carne e spesso complici a mia opinione delle multinazionali dell’hamburger che per la necessità di guadagni sempre maggiori avrebbero pensato di tagliare la foresta per creare pascolo ma non è ancora finita, con il passare degli anni si è capito che il legname pregiato della foresta avrebbe potuto rendere guadagni non indifferenti pertanto arrivarono i tagliatori di legname che anche in questo caso iniziarono i disboscamenti creando un continuo ma inesorabile declino del polmone del mondo, poi arrivarono le multinazionali per lo sfruttamento minerario e via di questo passo.  Quello che mi chiedo è proprio questo: se la foresta fosse  realmente responsabile del 20 per cento dell’ossigeno mondiale (e lo è a tutti gli effetti) a cosa servirebbero i conti bancari traboccanti di numeri quando l’ossigeno, principale elemento per la sopravvivenza animale e quindi anche umana dovesse iniziare a scarseggiare? Penso che il tutto possa riassumersi in poche  parole: stupidità,  corruzione ed ignoranza. Possiamo dire che con le dissennate politiche iniziate a mia modesta opinione  con la nuova leadership brasiliana il mondo intero sia entrato in una fase di assoluto pericolo dato che a quanto pare dopo l’insediamento dell’ attuale presidenza i roghi ai danni della foresta sarebbero aumentati, a detta degli attivisti del 180 per cento arrivando a bruciare oggi  l’equivalente di dieci campi da calcio al minuto,  in un sistema mirato a quanto pare per favorire le multinazionali brasiliane provocando in questo caso a mia opinione un vero e proprio crimine contro l’umanità, contribuendo a bruciare uno dei polmoni verdi più importanti della terra cui tutti gli abitanti del mondo beneficiano. Dagli anni 80 la foresta avrebbe già perso circa il 20 per cento del proprio volume quindi se ne perdesse un altro 20 per cento sempre a detta degli attivisti potrebbe non essere più in grado di provocare l’assorbimento di anidride carbonica presente sulla Terra e di conseguenza purificare l’aria sufficientemente per poter vivere in un sistema di equilibrio. Questo fattore potrebbe  ripercuotersi a livello mondiale e portare ad un futuro veramente incerto per molte nazioni del mondo come per esempio la nostra bella Italia che potrebbe incamminarsi rapidamente sulla strada di una pericolosa desertificazione almeno così la pensano gli ambientalisti anche se pur non essendo un ambientalista, non me la sentirei di dar loro torto, dato soprattutto per il fatto che oggi il mondo starebbe vivendo un momento molto particolare, un periodo nel quale per varie cause che non intendo discutere in questo articolo, il clima starebbe cambiando rapidamente, pertanto permettere oggi  la distruzione della più grande foresta al mondo e dei propri ecosistemi è a mia modesta opinione da considerarsi un vero e proprio crimine contro l’ intera umanità e penso che il Brasile dovrebbe assolutamente tenerne conto.

Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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