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ARTICOLO OFFERTO DA CODENOTTI FUNGHI E LUMACHE GUDSSAGO BRESCIA
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Il territorio bresciano è una zona davvero incredibile e molto variegata. Nel comprensorio di Brescia si vive una provincia pianeggiante che segna l’inizio della Pianura Padana, Brescia tuttavia possiede anche il più grosso lago italiano, il lago di Garda, spesso dove c’è un lago ci sono le colline moreniche ma  ciò che lascia esterefatti è il fatto che questo territorio, terzo in Italia come estensione possieda anche una vasta zona montuosa.

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La natura racchiusa nel verde delle montagne bresciane è davvero rigogliosa, come pure le varietà di selvaggina. Quest’ultimo particolare lascia intendere, che nella zona esista una cultura eno-gastronomica piuttosto variegata. Oggi ci concentreremo su una pietanza  composta di uno dei prodotti classici della montagna, i funghi, anche perchè in questo mese che apre la porta all’autunno, la stagione calda e umida è molto propizia alla nascita dei funghi che sulle montagne bresciane, già da fine agosto riescono a fare capolino dal terreno.

Le piogge di questi giorni seguite da giornate soleggiate tiepide e umide hanno dato un buon impulso alla nascita dei funghi. Per questo proporrei una ricetta per gli amanti della buona cucina “casalinga” a base di funghi.

Solamente un primo piatto ma molto saporito, dopotutto siamo in iper nutrizione e quindi un buon piatto è salutare per tutti.

Il fungo è quell’alimento che eccelle in apporto proteico e che offre alle pietanze uno squisito tocco in merito al gusto particolare e al profumo invitante.

Ingredienti

  • 4 uova (km 0)
  • Olio extravergine di oliva
  • Burro
  • Sale
  • Farina (meglio 0 o integrale)
  • Prezzemolo tritato
  • Aglio
  • Funghi porcini
  • Grana Padano o Parmigiano Reggiano

Tagliatelle ai funghi porcini

Ciò che consigliamo è di fare il più possibile a casa propria, questo per rendere la pietanza non solamente saporita ma soprattutto sana e genuina. Per coloro che fossero impossibilitati alla lavorazione delle pietanze “dal tavolo alla padella” sarà sempre possibile acquistare alcuni prodotti già pronti come ad esempio le tagliatelle. Ne esistono di valide sugli scaffali del supermercato anche se non eguagliano quelle auto prodotte autonomamente, per il fatto che le tagliatelle “casalinghe” il cuoco le produce con prodotti biologici e prodotti provenienti dall’agricoltore (Km 0) e quando le taglia decide lo spessore della tagliatella in base al proprio gusto o al risultato che desidera ottenere.

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Preparazione delle tagliatelle all’uovo fatte in casa

In questo caso si tratta di una ricetta facile. Preparare la pasta all’uovo è semplice. Gli elementi di base sono pochi: olio extravergine di oliva, uova (meglio se km 0), un pizzico di sale, farina bianca o integrale e acqua. Per quanto riguarda le dosi medie degli ingredienti ricorderei l’antico parametro di un uovo a persona. Il primo gradino della lavorazione consiste nella preparazione della pasta che devo ammettere sia un vero divertimento, una sorta di breve anti stress, il risultato poi, una gioia e una vera esplosione di gusto.

Dosi per quattro persone

Sul piano di lavoro mettere la farina a forma di “vulcano” (lasciando una sorta di piccolo buco in centro alla piccola montagna) nel quale metteremo le quattro uova, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio di oliva extravergine. Tramite l’olio l’impasto risulterà più morbido e quindi maggiormente malleabile. Tramite una forchetta sbattere le uova che dovranno amalgamarsi con la farina. Fatto ciò inizia il bello, il prodotto dovrà essere impastato con le mani fino al totale assorbimento della farina. Nel caso l’impasto risultasse troppo morbido lo si potrà correggere aggiungendo un pizzico di farina bianca. Il risultato ottimale sarà un impasto dal colore giallo piuttosto duro e ben lavorato per circa 5 o 6 minuti, usando il palmo delle due mani. A impasto ultimato sarà necessario avvolgerlo in una pellicola e farlo riposare circa 20 minuti a temperatura ambiente.

A questo punto iniziate a stendere l’impasto con il mattarello sino all’ottenimento di una sfoglia rotonda che non dovrà attaccare al mattarello, se così fosse aggiungere un briciolo di farina bianca imbiancando la superficie dell’impasto. Per quanto riguarda il taglio delle tagliatelle sarà possibile utilizzare la macchinetta di acciaio con i rulli, passando la pasta più volte a spessori sempre più sottili fino a ottenere lo spessore desiderato. Il passaggio successivo sarà la tagliatella vera e propria. Montare sulla macchinetta le trafile con la larghezza preferita e passare le strisce di pasta sottile nelle trafile dalle quali le tagliatelle di un bel colore giallo uovo usciranno pronte a essere cucinate.

I Funghi

Prendete i funghi porcini (di Codenotti Funghi di Gussago) e puliteli e lavateli rapidamente  sotto l’acqua fredda prestando attenzione a bagnare solo la superficie del cappello, quindi tagliateli a fette di circa 1,5 mm di spessore. In una padella ampia e bassa mettere olio di oliva extravergine e una noce di burro quindi soffriggere l’aglio precedentemente preparato e tritato con il coltello o con la mezzaluna. Mettete in padella anche un po’ (dosi a piacere) di prezzemolo tritato e 3/5 spicchi di aglio con la propria buccia che dovranno rosolare nel soffritto.

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Fatto questo aggiungere i porcini e lasciate rosolare sempre a fuoco lento per una decina di minuti. Un minuto prima di spegnere il fuoco aggiungete un cucchiaio di panna da cucina amalgamandola nel composto. A tagliatelle ultimate (pochi minuti) scolate la pasta e riversatela nella padella dei funghi accendendo il fuoco (fuoco basso) e mescolate molto bene per amalgamate la pasta con il composto per un minuto circa e spegnete il fuoco. Spolverate le tagliatelle con una buona dose di Grana Padano o Parmigiano Reggiano e buon appetito.

Il vino da accompagnamento

Ah quasi dimenticavo il vino, imperdonabile errore. Per questo piatto consiglierei un buon Botticino rosso se si volesse restare su un vino bresciano, in alternativa un Bolgheri toscano. Per questo tipo di pietanza il vino rosso è necessario.

Sarà certamente un piacere cimentarsi con questa ricetta meravigliosa e antica, facente parte della migliore cucina agreste.

Formaggio stagionato

Un antico adagio bresciano recita che la bocca non è stanca senza il sapore di mucca o latte vaccino quindi, la cenetta potrà terminare con un buon formaggio BAGOSS della zona di Bagolino, prestando attenzione ad acquistare un Bagoss di qualità. In alternativa un buon taleggio o il classico gorgonzola.

Foto di Vinotecarium da Pixabay

 

Messaggio promozionale: Ricordiamo che Codenotti Funghi è un’azienda di Gussago che da anni commercia al minuto, funghi e lumache della migliore qualità sul mercato. Consigliamo quindi di rivolgersi al negozio per l’acquisto di prodotti eccellenti e tipicamente bresciani. Buon appetito.

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Nicola Migliorini
Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com, blogger, giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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