COSA SI CELA DIETRO LA MASCHERA? di Goldfinger

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L’Impero Romano fu un grande impero in tutti i sensi, un impero a mia opinione mai morto anzi, potrei definirlo senza ombra di dubbio il più grande impero della storia del mondo tanto che una parte delle parte delle leggi e degli ordinamenti oggi utilizzati in Italia e nel mondo (in parecchi stati) sono di chiara derivazione romana. Non è un caso che il diritto italiano porti il nome molto esplicito di “Diritto Romano”. Questo grande impero, signore e padrone del mondo allora conosciuto, ci lasciò una traccia davvero importante, un’impronta intramontabile tanto che la vita odierna dipende in parecchie sfumature da quanto seppe imprimere l’ Impero Romano nella cultura e nella società di allora ma anche il quella di oggi, nel presente e anche nel nostro  futuro, lasciandoci un’eredità importantissima, portando già ai suoi tempi un tale grado di civiltà proiettata nell’infinito come nessun grande impero sia mai riuscito a fare. Ovviamente l’eredità dell’Impero Romano l’abbiamo ricevuta in tante sfumature ma come accade in tutte le eredità si ereditano in genere le ricchezze ma potrebbe essere anche i debiti eventuali contratti da colui che lascia qualcosa agli eredi, possiamo affermare quindi che come accade un po’ in ogni eredità si possa ricevere una parte di bene ma anche una parte di male e così è stato anche da parte dell’eredità ricevuta dall’antica Roma. Una delle astuzie che il glorioso impero mediterraneo avrebbe lasciato al mondo tanto per parlare di politica è l’utilizzo del “divide et impera” ovvero l’astuzia del governare, mantenere l’impero utilizzando la divisione della popolazione, cercando di evitare che masse di popolazione forti della propria coesione potessero protestare in massa contro l’impero per cambiare leggi impopolari o per ottenere dal proprio Governo benefici magari anche legittimi. Proprio per questo motivo in Italia ma oserei dire nel mondo, dato che saremmo ormai purtroppo nell’epoca del Nuovo Ordine Mondiale, la società starebbe divenendo sempre più globalizzata pertanto il sistema del “divide et impera” lo notiamo sempre più utilizzato in innumerevoli sfumature. Questo sistema subdolo oggi starebbe mettendo in competizione popolo contro popolo, etnia contro etnia, religione contro religione, ricchi contro poveri, ideologie contro altre ideologie potenzialmente differenti e potrei andare avanti all’infinito elencando tutto quanto nel nostro mondo sia fatto per dividere e non per unire. La politica stessa è una divisione: destra contro sinistra ad esempio, ma nessuno si accorge che alla fine votando a destra oppure a sinistra, le cose non cambiano mai nonostante cambino i partiti e cambino le leadership al potere. Ragionando si capisce che probabilmente qualcosa nel sistema sia andato storto, oppure si sia fermato, ma a mia opinione non è così: tutto è andato come doveva andare, secondo un piano ben stabilito a monte e nel frattempo i due rivali, la notte quanto nessuno li nota, magari sono andati a cena assieme e proprio seduti ad un tavolo in genere come tradizione occidentale si trattano i più interessanti affari della storia. Questa è la mia personale opinione su quanto starebbe accadendo in genere nel mondo, ora però metterò in risalto un accadimento che contrariamente a quanto esposto ha ottenuto grandi risultati. Possiamo confermare che l’unione faccia la forza quindi la politica abbia paura dell’unione. A volte le masse quando fossero unite avrebbero la possibilità di riuscire a “portare a casa” grandi risultati rompendo appunto quel subdolo meccanismo del “divide et impera” tanto caro all’Impero Romano ma anche all’odierna politica. La potenza delle masse noi non la conosciamo o almeno ci rifiutiamo di conoscerla pertanto subiamo nel bene e nel male l’imperialismo di qualcuno che nel nascondimento tira le redini di quanto dovrà accadere decidendo quello che accadrà secondo i propri piani, talvolta a scapito della libertà, della democrazia e dei bisogni dei popoli. Questa volta ad Hong Kong la massa di persone che per protesta avrebbe manifestato per alcuni giorni sarebbe riuscita a sconvolgere i piani di Carrie Lam dato che dopo un secondo giorno di protesta il Governo avrebbe deciso saggiamente di lasciar perdere almeno per il momento, la questione della tanto discussa legge sull’estradizione. La leader della città cinese ex protettorato britannico avrebbe annunciato in una conferenza stampa la sospensione del criticato emendamento sull’estradizione. Questo non significa che la Lam abbia deciso di “lasciare la presa” probabilmente escogiterà qualche astuzia per arrivare alla vittoria tuttavia per il momento la leader avrebbe deciso per causa di forza maggiore di lasciare le cose come stanno o meglio, come il popolo le vuole dato che in questo caso il popolo ha dimostrato la propria sovranità chiedendo di restare  indipendente dalla Cina mantenendo una certa autonomia in una porzione di Cina abituata a mantenere una certa libertà nelle proprie leggi e nei propri affari. Il cambiamento della legge come il Governo attuale l’avrebbe pensata avrebbe permesso l’estradizione di criminali in Cina, Taiwan e Macao e fino a qui nulla di negativo anzi, molto positiva, tuttavia chi ha manifestato avrebbe il timore che la legge possa essere subdola pertanto possa essere usata anche per colpire gli oppositori politici dello stato cinese. Detto ciò gli abitanti di Hong kong avrebbero preferito il minore dei mali evitando il rischio di perdere un tassello delle propria libertà utilizzando l’arma della protesta di massa. Questo articolo vuole smascherare un sistema al quale a mia opinione stiamo abituandoci: un sistema di appiattimento della società che a lungo andare non sarà più capace di reagire (in modo pacifico) lasciando quindi la porta aperta agli architetti del Nuovo Ordine Mondiale che vorrebbero una società mondiale menefreghista ed inginocchiata ai loro piedi, masse di popolo da sfruttare economicamente, in preda ai vizi, all’immoralità, (ed anche questo è un antico gioco dell’Impero Romano, che elargiva i giochi alla popolazione per ingraziarsela e poter fare quello che riteneva opportuno nell’Impero) un popolo mondiale piegato ai voleri sociali ed economici del NWO. Possiamo dire quindi che “uomo avvisato sia mezzo salvato”. Vogliamo mantenere libertà e democrazia? Dobbiamo meritarcela!

Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta abbastanza controverso nelle opinioni diciamo che in genere è “ fuori dal coro”

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