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Mai come oggi si parla sempre più spesso di “popolo eletto”. Sotto questa frase “popolo eletto” si nascondono manipolazioni bibliche, alibi per l’odio, sete di potere e di dominio ma soprattutto interessi di vario genere. Diciamo che l’epoca farisaica non è mai terminata. Abbiamo imparato davvero tanto dai Farisei, maneggiare i sacri scritti a proprio vantaggio, denigrando ipocritamente la parola di Dio. Facendo ciò che è male agli occhi di Dio ci staremmo gettando in un baratro senza via d’uscita, se non il miracolo di quel Dio che avendo le “spalle davvero larghe”  e un limite di sopportazione infinito è in grado di sopportare bene o male tanti insulti e contrariamente a noi, di saper perdonare, sempre che ci decidiamo a cambiare strada.

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Il popolo ebraico è per antonomasia il popolo eletto o per capirci meglio “scelto” da Dio. Tuttavia cosa significa essere il popolo scelto da Dio? Per fare cosa? Per ben comprendere la questione dell’elezione è necessario avvicinarsi almeno un briciolino ai pensieri di Dio.

Veri e falsi ebrei

A guardarci intorno mai come oggi riusciamo a comprendere che per certe frange del popolo ebraico soprattutto quella dei Kazari o Ashkenaziti, meglio conosciuti anche come sionisti, essere il popolo eletto possa significare quel popolo a cui Dio ha dato il potere temporale di dominio assoluto sul mondo intero ma non solamente, sui popoli del mondo ritenuti “scarafaggi da schiacciare”. Per queste persone specializzate nel sistema finanziario il dominio è l’obbiettivo principale. Stando alla storia mai scritta loro avrebbero spinto alla nascita dello stato di Israele forzando la mano e i tempi.

Cercare di conoscere Dio e il Suo pensiero mi appassiona non poco e dato che Cristo come scritto nei Vangeli è speculare al Padre, Vangelo di Giovanni: “Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto” a conti fatti penso che queste frange Talmudiste del popolo ebraico suffragate e sostenute da altrettante frange cristiane Talmudiste, messianiche evangeliche americane, siano ancora una volta fuori strada. Dopotutto la guerra è un grandissimo affare: doppio guadagno, de-popolamento e vendita di armi. Tutti discorsi cari alle frange ebraico Ashkenazite ma non certo al vero popolo ebraico. Se sentiste alcuni Rabbini parlare capireste che i veri Ebrei nulla hanno a che vedere con gli accadimenti odierni, anzi, loro stessi ne subiscono le conseguenze in prima persona.

Dio e il potere temporale

Dio non ha mai dato importanza ne al denaro e neppure al potere temporale tanto che Suo figlio Gesù affermò più volte il concetto che “sia più facile che un cammello entri nella cruna di un ago, che un ricco nel regno dei cieli”. Sempre Cristo (speculare al Padre) ha sempre avvertito l’uomo del fatto che il mondo sia transitorio mentre lo spirito eterno. Stando alle parole di Cristo (speculare al Padre) il potere temporale ha un valore relativo, dato che per essere salvi è necessaria la santificazione e santificazione significa umiltà, ma soprattutto “fare la volontà del Padre”, amare Dio al di sopra di ogni cosa e amare il prossimo come conseguenza dell’amore per Dio. La parabola del ricco Epulone spiega molto chiaramente il fatto che con la ricchezza non si possa comprare la salvezza eterna.

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Ciò che sentiamo ogni giorno il TV come gli eccidi in Palestina, l’uccisione di bambini, la questione Ucraina, l’uccisione di donne e civili pensate davvero che possa essere la volontà del Padre o addirittura del Figlio? Personalmente penso di no, altrimenti Cristo non sarebbe speculare al Padre dato che proprio Lui ci ha insegnato la cosa più difficile: amare Dio e amare il prossimo arrivando nientemeno che a insegnare ad amare i propri “nemici”.

L’elezione di un popolo

L’elezione del popolo ebraico quindi cos’è? Di cosa si tratta? Cosa avrebbe voluto intendere Dio con “popolo eletto”? Bene, per comprendere queste parole è necessario conoscere piuttosto approfonditamente i sacri scritti e ricercare lasciandosi illuminare dallo Spirito Santo. Il concetto di popolo eletto, di cui oggi a mio parere oggi si abusa per avallare la propria sete di potere e di denaro, si riferisce non al potere temporale atto al dominio dei popoli ma ad un’alleanza davvero speciale che Dio ha siglato con questo popolo, il popolo ebraico. Si pensi solamente al fatto che Gesù abbia la medesima linea di sangue di Re Davide e che il popolo ebraico sia stato investito da Dio a portare nel mondo l’agnello (Gesù) e la salvezza con la morte e risurrezione, donata al  genere umano.

Questa alleanza con Dio come descritto nella Torah con riferimenti in Deuteronomio 7:6 e Esodo 19:5-6, non implica una certa superiorità razziale o intrinseca (come oggi alcuni vorrebbero farci credere)  ma intende un mandato divino. Il mandato divino è quello di  custodire la Torah e per questo il mandato divino implica l’osservazione dei comandamenti e più nel profondo, implica un cambiamento verso la santificazione come “regno di sacerdoti e nazione santa”. L’obbiettivo dell’elezione divina è proprio il contrario di quello che certe frange kazare vorrebbero far credere. L’elezione non è superiorità razziale o superiorità in termini di ricchezza e potere ma un impegno nella diffusione dei valori etici verso l’umanità intera cui Dio Padre e Gesù Figlio uomo incarnato sono i capisaldi.

Il mondo al contrario

Forse questo popolo ma non solo, tutti noi, dovremmo fermarci a riflettere su cosa sia etico e cosa non sia etico. La sensazione è che oggi ciò che non sia etico venga portato su un palmo di mano e ciò che sia la verità divina venga affossata ogni giorno di più.

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A questo punto mi chiedo: è etico uccidere donne e bambini palestinesi o di altri popoli? E’ etico pensare a come raggiungere il de-popolamento mondiale? Il controllo totale? La schiavitù finanziaria? Penso proprio che questo non sia affatto consono ne piacevole a Dio, che ha voluto eleggere il proprio popolo per un obbiettivo ben preciso, che viene ogni giorno travisato e affossato, per lasciar spazio ai più feroci istinti umani. Ora tuttavia cercheremo di comprendere le origini bibliche di tutto questo. Un conto è parlare, un conto sono le opinioni e un altro conto sono le sacre scritture. ​

Origini bibliche

La Torah narra che Dio scelse Abramo e i suoi discendenti per un patto eterno, culminato nell’Esodo dall’Egitto e nella rivelazione al Sinai, dove Israele ricevette la Legge come “eredità” unica. Versi come “Tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio” sottolineano un rapporto privilegiato, ma condizionato all’obbedienza.​

Il significato teologico

Nel pensiero ebraico tradizionale, l’elezione è un peso di responsabilità maggiore rispetto ad altre nazioni, con punizioni più severe per le trasgressioni, non un privilegio di dominio. Non deriva da meriti propri, ma dalla volontà divina, mirata a produrre il Messia e a testimoniare la fede monoteistica.

Interpretazioni moderne

Oggi molti rabbini enfatizzano che “eletti” significa “scelti per una missione universale” di giustizia e santità, senza implicare esclusività salvifica, per evitare fraintendimenti antisemiti. Nel cristianesimo, il concetto si estende ai credenti in Cristo come nuovo “popolo eletto”

Quello che oggi è urgente è iniziare a conoscere veramente ciò che Dio vuole dirci con la questione dell’elezione del proprio popolo ma, è altrettanto necessario essere molto accorti, ricordando sempre le parole di Cristo quando ci dice di essere mandati in un mondo di lupi e quindi di essere candidi come colombe ma astuti come serpenti.

L’opera del maligno

Oggi l’opera del maligno è molto feroce. Non è un caso se Papa Leone XIII ricevette il dono di un sogno in cui satana chiedeva a Dio di tentare la chiesa per un secolo. Penso che in questo sogno oggi ci siamo dentro pienamente. Il maligno è un grande impostore e maestro della manipolazione. Lui sa fare benissimo il proprio lavoro ovvero spacciare la verità per menzogna e viceversa. Lo scopo principale del maligno oggi è annientare la chiesa Cattolica, ultimo avamposto di verità voluto da Dio ma anche attirare le ire del mondo sul popolo ebraico (quello vero intendo).

Si rammenti che il leader Israeliano mesi fa disse apertamente che di Ebrei veri in Israele ce ne saranno circa il 20%. Questo dovrebbe lasciar comprendere che gli accadimenti che oggi si avvicendano, sullo scacchiere mondiale in una guerra finanziaria mondiale in cui il nemico esattamente non si sa chi possa essere, non sono quello che sembrano.

L’antisemitismo serpeggiante fra la società

L’antisemitismo che oggi serpeggia sempre più forte fra le persone è sbagliato. Ancora una volta il mondo starebbe per odiare coloro che non hanno nulla a che vedere con le piaghe con cui stiamo lottando. Ancora una volta il mondo se la prende con le vittime e non con i carnefici. Penso che il secondo conflitto mondiale la dica lunga sulla figura di Hytler, sulle proprie possibili linee di sangue Kazare e su coloro che lo potrebbero aver finanziato. Penso che andando avanti di questo passo, per la seconda volta (ammesso che la storia mai scritta sia la verità) verremo ingannati ancora.

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Conclusione

Per concludere mi auguro che questo articolo qualche “pulce nell’orecchio” la possa aver messa a qualcuno. Mi auguro che tu che leggerai questo articolo inizierai ad incuriosirti e a ricercare tanto da comprendere dove sia la verità.

Si rammenti che la chiesa Cattolica e il popolo eletto pur essendo due realtà non proprio vicinissime in quanto il popolo eletto si è fermato all’antico testamento, sono unite da un sottile filo rosso, la linea di sangue di Cristo. Detto questo è facile comprendere che quando il popolo di Dio sia in sofferenza, lo sia anche la chiesa.

Buon santo Natale a tutti. Vi auguro che Dio benedica il vero popolo ebraico e tutti noi che siamo chiamati da Cristiani alla realizzazione di un nuovo mondo. La fine di un’era è iniziata, sta a noi ora, cambiare radicalmente le cose e portare il mondo sulla linea di sangue di Cristo.

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Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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