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Il sassolino nella scarpa
un sassolino nella scarpa che mi infastidisce parecchio oggi vorrei proprio eliminarlo e lo farò nelle prossime righe.
Alla fine una trovata che avrebbe essere potuta essere una “boccata di ossigeno” per l’economia italiana come il bonus 110 per cento, come avevo previsto si è confermato il solito flop, anzi, a dire il vero una grossissima “rogna”, un vero bagno di sangue per il bilancio italiano. In questo caso un’idea che avrebbe forse potuto essere assolutamente utile si è trasformata in un boomerang che è puntualmente tornato indietro colpendo con molta forza il volto dell’Italia.
La previsione
La mia previsione è stata esatta a dire il vero. I motivi della previsione? L’incapacità della politica nazionale nel rifiuto a quanto siano i progetti esoterici che arrivano da paesi egemoni a scapito dell’Italia (e non solo di quella). A questo punto mi chiedo se oggi ci sia ancora qualcuno cha ami questa meravigliosa nazione, che potrebbe essere paragonata alla più bella ed elegante top model del panorama stellato dello spettacolo, una top model che viene deliberatamente sfregiata, maltrattata, umiliata, prima di tutto dai propri figli. Non è scandaloso?
Il flop del 110 per cento
L’idea tutto sommato poteva anche essere buona. Dare ossigeno all’edilizia significa dare ossigeno all’Italia. Il flop è arrivato puntualmente per una serie di motivi, fra cui una serie di regole e normative piene di “buchi” che hanno sporto il fianco al furto da parte di presunte aziende edili che in seguito, sono puntualmente fallite senza terminare i lavori. Le regole in partenza imperfette hanno portato lo stato a non pagare o pagare male i crediti accumulati dalle aziende edili oneste, costringendole nel migliore dei casi a rivolgersi ai privati perdendo percentuali preziose dovute alla cessione crediti, pagati in seguito ma sempre troppo tardi o addirittura mai pagati. Questo sistema ha portato molte aziende edili a entrare in difficoltà economica producendo il contrario di quanto forse si sarebbe desiderato ottenere benessere economico producendo l’inizio di un vorticoso giro del volano positivo nell’edilizia con il proprio potente indotto.

Dopotutto per interrompere la stagnazione è necessario iniziare a far lavorare le aziende. Chi meglio del settore edile può far girare il volano economico nazionale? Data l’importanza di questo settore, la salute del comparto edile è una componente necessaria per un’economia florida e una vera ripresa economica nazionale.
Il servilismo e l’incapacità della politica
La miopia unita all’incapacità dei nani della politica italiana hanno portato a una sorta di macelleria economica che stiamo “purgando ancor oggi” e che purtroppo continueremo a pagare per diversi anni.
Stima sui furti con i bonus110 per cento
Ordini di grandezza delle frodi
- Solo Superbonus 110% (stima più rigorosa):
circa centinaia di milioni, non miliardi giganteschi
ad esempio circa 360 milioni su 75 miliardi, meno dello 0,5% - Tutti i bonus edilizi (Superbonus + bonus facciate ecc.):
circa 15 miliardi di euro di crediti fraudolenti - Importi individuati/sequestrati dalla Guardia di Finanza:
oltre 9,3 miliardi di euro di crediti falsi sequestrati
Alcune stime politiche o mediatiche arrivano anche a
15–18 miliardi complessivi di frodi. Ricordo che una manovra di bilancio italiana si aggira intorno ai 20 miliardi di Euro quindi possiamo affermare che con questi bonus sarebbero stata sottratta all’Italia circa un anno di manovra di bilancio.
La sperequazione e il deficit mirato
Dall’altro canto per essere onesti assistiamo a un “parco di piccole e medie attività” che faticano ad “arrancare” e rischiano la chiusura, attività che forse riescono a stare in piedi salvandosi dall’esorbitante tassazione non dichiarando completamente il fatturato. Queste piccole e medie attività hanno la mia comprensione, è una questione di vita o di morte. Dall’altro canto assistiamo a multinazionali che pagano solamente il 20 per cento di tasse su miliardi di Euro prodotti. Al vertice delle decisioni politiche poi, il denaro incamerato viene sperperato per la creazione di guerre, vendita di armi a paesi stranieri che fra l’altro ci danneggiano e chi più ne ha più ne metta. Il bonus 110, concepito in questo modo, a mia opinione è stata la punta dell’iceberg della disfatta e della malafede di coloro che lo hanno approvato. Ciò significa che l’incapacità politica va oltre arrivando alla malafede. Qualora il 110 fosse stato ben gestito, avrebbe potuto essere un validissimo aiuto alla nazione per non pochi anni.

Punto fondamentale (spesso confuso)
Molti numeri circolano in modo fuorviante:
- Il costo totale del Superbonus è enorme (oltre 160 miliardi per lo Stato)
- Ma non è denaro “rubato”: è spesa pubblica legale (anche se molto criticata)
Le frodi vere sono solo una parte di quel totale.
In sintesi
- Superbonus 110% da solo: frodi relativamente limitate guardando le cifre come percentuali ma non come valore (ordine: centinaia di milioni)
- Tutti i bonus edilizi: circa 10–15 miliardi, forse fino a circa 18 miliardi nelle stime più alte
Sequestri effettivi: circa 9 miliardi
Conclusione
Se questi sono stati i risultati globali del Bonus 110 per cento, a prescindere da coloro che hanno ristrutturato casa quasi gratuitamente, accollandosi il rischio futuro di un controllo di verifica lavori e rischiando personalmente di dover restituire il denaro elargito (qualora i lavori non fossero stati fatti secondo precise regole), ne è valsa davvero la pena guardando il bonus a livello globale?
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