LE FAKECARS VENUTE DAL BRASILE di Maira Alcantara

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Vorresti comprare una supercar? Ad esempio una Ferrari o una Lamborghini? Per la modica cifra di circa 60 mila Euro potrai averla, al prezzo di un’ autovettura di target medio…..

Sembravano autentiche ma in effetti non lo erano era solamente un grosso un abbaglio molto distante dall’autenticità, si direbbe in gergo erano Fakecars, esteticamente eguali alle originali solamente che le differenze dalle vetture originali si nascondevano abilmente sotto il cofano, a livello del motore, delle sospensioni e dei dettagli tecnici più nascosti. Le auto a livello elettronico e meccanico non erano in possesso dei raffinati componenti che montano in genere le vere Ferrari e le vere Lamborghini, comunque sia il possessore della fakecars avrebbe fatto di certo la sua bella figura al volante di uno di questi “bolidi” esteticamente molto simili agli originali ma in possesso di caratteristiche talmente ben realizzate che sarebbero riuscite ad ingannare molte persone anche conoscitrici delle tipiche linee estetiche delle vetture, tuttavia le auto erano prodotte in Brasile molto lontano dall’Italia. Delle gran belle imitazioni si potrebbe dire, esteticamente del tutto eguali alle Ferrari e Lamborghini made in Italy. A far nutrire dei legittimi sospetti alle case costruttrici sarebbero stati i prezzi di vendita delle fake agli antipodi con i prezzi delle vetture autentiche, prezzi che sarebbero riusciti a superare al ribasso anche quelli del segmento dell’usato con la differenza che l’auto proposta era nuova. “Il diavolo insegna a far le pentole ma non i coperchi” e dato che le fregature talvolta hanno le gambe corte il buisness di una carrozzeria brasiliana a conduzione famigliare sarebbe venuto a galla. Sarebbe stato proprio il costo irrisorio delle autovetture  rilevato da uno studio legale di San Paolo in Brasile, che rappresenta i noti marchi di Lamborghini e Ferrari che avrebbe fatto scattare la “Molla” permettendo alla polizia del paese sudamericano

di portare alla luce un “giro” di autovetture sportive all’apparenza “Made in Maranello” ed a Sant’Agata Bolognese ma che neppure avrebbero sfiorato gli stabilimenti italiani del “cavallino rampante” e del “toro infuriato”. Una serie di contraffazioni davvero ben fatte e realizzate da un’ atelier illegale, una fabbrica clandestina della zona di Santa Caterina situata nella zona sud del Brasile cui come accennato i proprietari padre e figlio si erano specializzati nella realizzazione di imitazioni di Ferrari e Lamborghini: dei veri artisti del falso. Per quanto riguarda la commercializzazione le fakecars sarebbero state vendute di persona dai proprietari della carrozzeria clandestina ma anche online (e da questo probabilmente i falsari sarebbero stati traditi) quindi spacciate per autentiche vetture appartenenti ai celebri marchi status symbol nel settore delle auto da sogno. Ogni giorno dice un vecchio adagio nasce un “cucco”…. E’ praticamente impensabile a mia opinione che delle vetture originali di questo segmento possano essere vendute a prezzi del genere, comunque sia la carrozzeria a conduzione famigliare sarebbe riuscita a venderne sbandierando prezzi di “saldo” molto ma molto inferiori a quelli delle vere supercar che in genere variano dai 180 mila ai 250 mila euro. le fake sarebbero state proposte dai 43000 ai 59000 Euro considerando che in Brasile una Ferrari ed una Lamborghini costano intorno ai 1,5 milioni di Reais per arrivare anche ai 3 milioni di Reais ovvero dai 350 mila ai 710 mila euro. Non sarebbe la prima volta che il settore delle autovetture di lusso venga intaccato da realizzazioni di buon livello di autovetture fake, ma in questo caso la contraffazione dei veicoli sarebbe divenuta una vera e propria occupazione per la famiglia che gestiva la produzione di autovetture contraffatte, un vero e proprio lavoro come fabbricanti di auto “tarocche”. Fra i modelli trovati in loco alcune Ferrari F430 ed esemplari di Lamborghini Huracàn oltre che altri prestigiosi modelli prodotti con scocche in vetroresina pronte, “nude” già preparate per essere allestite con stemmi, scritte, rifiniture che riportavano alla produzione originale delle vetture italiane. Per quanto riguarda i componenti meccanici erano per lo più di origine americana. Un’ indagine durata un paio di mesi dopo la denuncia fatta dallo studio legale Paulista rappresentate i due prestigiosi marchi. Un pericolo anche per gli acquirenti delle fakecars che potrebbero vedersi denunciati, sempre che gli investigatori brasiliani riescano a dimostrare che l’acquirente fosse a conoscenza della non originalità della vettura acquistata. Comunque sia sarei veramente curiosa di vederne una ma più che vederla esteticamente, dato che sono convinta che le vetture possano ingannarmi per i dettagli certamente ben curati, sarei curiosa di sentirne il rombo a motore acceso in modo da capire se i due abili falsari possano essere riusciti anche ad imitarne il celebre “ruggito” nel caso della Ferrari ed il tipico “sibilo” delle turbine da sempre urlato dai potenti motori Lamborghini.

 

 

 

 

 

Maira Alcantara
Author: Maira Alcantara

free lance generalista, incaricata anche per articoli speciali relativi a settore sport ed automobilismo storico e moderno

5 COMMENTS

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