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Il nostro momento storico lo potremmo accostare per certi versi al medioevo. In quel periodo le trame di corte come le trame di palazzo, si succedevano una dopo l’altra protette da auree di profondo mistero. In quei momenti, per certi versi affascinanti ma molto misteriosi, accaddero strani eventi come avvelenamenti, inquisizione, roghi di streghe. L’inquisizione era una delle maggiori paure del popolo, per il fatto che spesso coloro che venivano additati, magari per invidia e quindi denunciati, rischiavano grosso anche se sovente non erano altro che persone innocenti che “cantavano” per dare il contentino al boia, sperando che la tortura finisse, non certo perchè avessero servito messer satanasso. La medesima sorte sarebbe toccata agli accusati di stregoneria che talvolta erano molto distanti dalle pratiche di magia nera, tuttavia venivano bruciati sui roghi, come accadde anche a personaggi molto vicini all’ impero del Vaticano, i Templari. La sola differenza sostanziale il fatto che nel medioevo era vietata l’adorazione di satana. Oggi al contrario si viene incentivati e talvolta obbligati all’adorazione incosciente, tramite leggi come l’aborto, la distruzione della famiglia, la pornografia dilagante alla portata di tutti, la pedofilia, il libertinaggio, la droga, l’eutanasia, dopotutto ogni simile ama il proprio simile. Coloro che tirano i fili della società spesso sono adoratori del demonio che lavorano affinchè il regno di satana trionfi sul regno di Cristo.
Potrei affermare che in fatto di misteri il nostro periodo storico non sia secondo al medioevo, anzi forse in fatto di bugie e di sete di potere, potrebbe far scuola al periodo di mezzo.

L’attacco al Venezuela
Non ci siamo ancora pronunciati su questo evento proprio per il fatto che abbiamo desiderato non sprecar fiato in spiegazioni inutili e standardizzate. Per l’opinione pubblica Trump non avrebbe avuto come priorità il petrolio che lo stato sudamericano custodisce nel sottosuolo, anzi questa sarebbe un’ipotesi molto lontana dai possibili veri obbiettivi.
Il petrolio del Venezuela
Al petrolio venezuelano va dedicato un certo discorso. Il greggio venezuelano è tantissimo ma l’alto contenuto di zolfo, lo fa un greggio molto pesante. Lo stato sudamericano resta comunque uno degli stati più ricchi al mondo di greggio con i suoi circa 33 miliardi di barili. Esistono al mondo varie tipologie di petrolio, si va dal greggio migliore al greggio peggiore. Il petrolio non è sempre uguale. Tanto per nominarne uno estremamente buono potrei parlare del petrolio libico. Il greggio venezuelano necessita di una grande e scrupolosa raffinazione essendo molto impuro. Se gli USA avessero avuto l’intenzione di impossessarsi del petrolio venezuelano avrebbero dovuto pensare a raffinarlo, tramite impianti particolarmente adatti. Questo tipo di raffinerie partendo da zero, prevedono investimenti da capogiro e per iniziare a raffinare il greggio passerebbero anni, si stima circa un decennio. Per questa ragione il fatto Petrolio sarebbe un pretesto poco probabile per attaccare il paese di Maduro, anche perchè l’America oggi non ha bisogno di investire nel lungo termine. Per l’economia americana è impellente far entrare denaro immediato e con pochi investimenti.
Il film sull’attacco e la verità
Il Venezuela possiede anche altre risorse interessanti ma anche per quelle vale il medesimo ragionamento quindi cosa può aver spinto un’ affarista di fatto come Trump a “rapire” il leader di uno stato sovrano? La verità negli accadimenti di questo genere, non è mai alla portata di tutti ma è esoterica, esclusività di pochi eletti. Stando ad alcuni analisti, l’attacco sarebbe stato una sorta di “rappresentazione teatrale” basata sul petrolio, per dare adito al mondo di prova muscolare da parte USA, messaggio ai naviganti e messaggio ai potentati tanto odiati da Trump e dall’omologo Russo Putin. Il pretesto del greggio riguarderebbe il “film”, la rappresentazione “teatrale”, la punta dell’ iceberg quella che tutti devono vedere. Dopotutto Trump è un abile “regista” nel non far comprendere i propri obbiettivi, quelli veri intendo, tramite la strategia militare del Mad Man o “uomo matto”.

la radice dell’iceberg
La radice dell’iceberg sembrerebbe essere molto diversa dalla punta. I dettagli impongono una riflessione che porta molto lontano dalla “presunta recitata consumata a Caracas”.
1 Gli USA hanno svolto un blitz con elicotteri militari di taglia grande ma poco performanti, direi lenti e molto grossi.
2 La contraerea venezuelana non ha sparato un colpo, nemmeno un’innocua fucilata contro un elicottero, e si che le armi non mancano, uno dei fornitori? La Russia.
3 La reazione di Putin, che aveva “guarda caso” una nave militare nei pressi del Venezuela è stata quasi nulla.
4 La reazione della Cina? Anche in questo caso poco o nulla.
5 Maduro sembrava attendesse qualcuno, era in casa a dormire tranquillo, in pigiama nella propria abitazione. Pur sapendo di essere “nel mirino di Trump” non si è organizzato per una risposta armata.
6 La rotta principale del narcotraffico tanto sbandierato di Trump, non è l’oceano Atlantico ma il Pacifico.
7 I narcotrafficanti più attivi a livello mondiale sono stanziati in Messico e Colombia. Per quale ragione la presunta lotta ai signori della droga non ha iniziato da questi due stati, che guardano il Pacifico e che per altro sono i maggiormente interessati a questo affare sporco?
8 Durante i “venti di guerra” con Trump si temeva un compattamento degli stati sudamericani che per alleanze e per orgoglio latino, avrebbero potuto compattarsi per aiutare militarmente il dittatore ma tuttavia nulla è accaduto.
9 Tolto Maduro chi governa ora? Gli stessi politici del team di Maduro.
Dopo la descrizione dei dettagli che portano a sospettare il fatto che il “ratto” di Maduro possa essere una vera e propria messinscena degna di un film hollywoodiano. Continuando con la lettura cercheremo di comprendere i motivi principali del presunto “rapimento” del dittatore venezuelano. A quanto sembra, da alcune indiscrezioni da fonti non ufficiali, si sospetta che il dittatore latino, da alcuni anni, avrebbe lavorato per portare dollari in occidente tramite canali trasversali. Per quale motivo? Forse sapeva che la svolta era imminente, quindi si stava preparando, magari in accordo con qualcuno di potente.
I motivi del presunto rapimento
Che Maduro fosse per il proprio popolo una sorta di spina nel fianco nulla da dire dato che il popolo si trovasse realmente alla fame a causa di embarghi e da ideologie ormai antiquate. Che il dittatore fosse una spina nel fianco per il mondo, questo è relativo. Resta il fatto che il Venezuela restasse isolato quindi influenze negative dal punto di vista politico in realtà non ne aveva più di tante. Per quale motivo quindi Trump sarebbe intervenuto?

Gli obbiettivi segreti di Trump
Quando Trump interviene non lo fa per nulla e neppure per magnanimità. Se il Tycoon decide di intervenire, da bravo affarista interviene per fare gli interessi dell’America. E’ necessario sapere che nel mirino del Presidente americano e dell’omologo russo esista una categoria di uomini: le lobby aschenazite della finanza mondiale. I due leader avrebbero come obbiettivo, annientare queste lobby e di conseguenza la loro creatura: il NWO. La lobby finanziaria aschenazita guarda caso ha la propria base in Inghilterra, dove nella City di Londra domina da sempre a livello finanziario. L’UE si sarebbe ritagliata il posto di serva indecente di questo sistema predatore. La stessa UE è costantemente minata dalla politica di Trump, tanto che andando avanti di questo passo potrebbe capitolare definitivamente. Gli USA dopotutto non hanno più bisogno dell'”Euro-Dollaro”.
L’errore di Maduro
Maduro anni or sono avrebbe fatto l’errore di far custodire parte della propria riserva aurea (circa 161 tonnellate di oro) dall’UK che oggi detiene in custodia ben 31 tonnellate di lingotti venezuelani. Maduro già anni fa chiese alla banca inglese di poter riavere il proprio oro. Gli inglesi “nicchiarono” per poi rifiutarsi di renderglielo. Lo scorso anno Maduro avrebbe ripetuto la richiesta con un secco no da parte della Bank of England.
Attacco ai narcos
I narcotrafficanti sarebbero un secondo obbiettivo nel mirino di Trump proprio per il fatto che se si riuscisse ad eliminare i finanziatori di droga latinoamericani, gli USA riuscirebbero ad assestare un colpo durissimo ai “poteri forti”. Essi passando per i servizi segreti Cia e Mossad sembra finanzino i propri affari loschi nel mondo tramite il consumo di droga. Fra non molto probabilmente toccherà al Messico e alla Colombia che come saprete si affacciano sul Pacifico.
Il Golpe bianco ai danni di Trump
Dall’altro canto ricorderete che l’Italia si ipotizza abbia fatto parte del complotto ai danni di Trump nel secondo mandato, accendendo i sospetti sul fatto di aver spostato i voti di Trump a Biden tramite i satelliti di Leonardo, facilitando un golpe bianco ai danni degli USA e permettendo la vittoria dei Democratici. Fatto sarebbe che a quanto si pensa, il satellite usato per lo spostamento dei voti da Trump a Biden non sarebbe stato in Italia. Se fosse stato usato il satellite sull’Italia i sospetti di ingerenza sarebbero stati confermati per via del fuso orario, offrendo certezze sulla complicità italiana in ingerenze politiche a danno di una potenza straniera.
Il sospetto dell’utilizzo di Leonardo indicherebbe l’uso del satellite che Leonardo avrebbe sul Venezuela evitando in modo scaltro il fuso orario che in questo caso è di sole due ore. Si pensa che Maduro sia al corrente di questa trama e quindi possa essere testimone chiave del misfatto, tanto che a quanto si sospetta, lo stato profondo aschenazita con tentacoli in UK sarebbe divenuto una minaccia per la vita del dittatore latino.
Fatto è che Trump non dimentica quindi non avrebbe perso interesse per i brogli a proprio danno, anzi, se fossero confermati potrebbero essere una potente arma verso il sistema finanziario aschenazita. E’ evidente che il Tycoon avrebbe potuto pensare di salvare il testimone chiave. Se quanto spiegato fosse confermato, i dem americani e quelli italiani si troverebbero in un mare di guai.

I media controcorrente
Fra i media controcorrente che hanno spiegato queste teorie pare confessate da fonti vicino all’ intelligence e da componenti dei servizi, possiamo annoverare “la cruna dell’ago” del giornalista Cesare Sacchetti oltre che l’avvocato mantovano, saggista e psicologo Marco Della Luna in un interessante dibattito sulla TV online “Il Vaso di Pandora” (vedi video sottostate).
La Cruna dell’ago: Il sospetto che in Venezuela si sia consumata una raffinata psy-op militare è venuto anche a Gunther Fehlinger, economista austriaco e oltranzista della NATO che ha definito “fasullo” il golpe di Trump che avrebbe lasciato ogni uomo di Maduro ai posti di comando.
Così termina uno dei misteri della storia recente. Chissà se il futuro sarà onesto e svelerà i retroscena di questa misteriosa avventura.
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