I FIGLI DI NESSUNO di Goldfinger

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Chiusura dei porti italiani, rifiuto di approdo da parte di Malta, malcontento, litigi nell’intera UE per l’accettazione dei migranti per lo più provenienti dal continente Africano dopo aver raggiunto la Libia, insomma un “mare in tempesta”pieno di difficoltà per i queste persone che starebbero pensando di cambiare nazione d’ approdo riguardo all’entrata senza alcun permesso in un paese occidentale. Ecco una nuova news che spiegherebbe che ci sarebbe un forte aumento dei migranti africani che starebbero cercando di dirigersi verso gli USA dato che la vicina UE sarebbe ormai troppo in allerta e troppo chiusa a livello di immigrazione. Quale sarebbe la dinamica che permetterebbe ai migranti africani di approdare in un continente molto lontano come gli USA? Quello che è certo è il fatto che in barca non ci si può arrivare pertanto stando a questa news sembrerebbe che i migranti africani effettuino dei viaggi massacranti al fine di poter migrare nell’ America di Trump. I viaggi partirebbero dall’Africa ed inizierebbero in questo caso non più salendo su una barca ma diversamente su un aereo da una nazione africana per poi proseguire il viaggio verso un paese latinoamericano. La nazione prediletta sarebbe l’Equador. Una volta atterrati nel paese sudamericano i migranti di origina africana cercherebbero di varcare a piedi e di nascosto i confini di almeno otto nazioni ispaniche in un viaggio che durerebbe circa quattro mesi per poi avvicinarsi e dirigersi verso i confini degli Stati Uniti d’America cercando di entrare su territorio statiunitense. La traversata per i paesi sudamericani generalmente avverrebbe via terra, un lungo cammino che forse permetterà ai migranti africani di oltrepassare i tanto sperati confini verso l’occidente ma con la conseguenza finale di venire per la maggior parte dei casi arrestati dalle guardie di confine USA per poi essere trasferiti verso i centri federali di accoglienza e di conseguenza rimanere in attesa di essere rimpatriati, quindi ritornare in Africa. In questo modo il circolo vizioso si chiude e gli africani ritornerebbero a casa dopo certamente aver speso un bel gruzzoletto cercando di migrare, nel tentativo di ottenere una miglior esistenza un vero e proprio miraggiog in un paese occidentale che confronto alla vecchia Europa è certamente più attrezzato in fatto di immigrazione, più guardingo, con leggi molto ben definite ed assolutamente più protettivo in termini di confini.

Passarono parecchi anni da quando lessi un articolo che all’epoca mi sembrò di fantapolitica. Il giornalista intervistando  un sociologo di fama nazionale scrisse che ad opinione dell’intervistato sarebbero arrivati anni (e ne passarono più di trenta) nei quali le nazioni occidentali avrebbero alzato dei muri, in modo da cercare di arginare una globalizzazione forzata ed un’ immigrazione selvaggia. Inizialmente detti poco peso all’articolo pensando che non sarebbe mai potuta accadere una cosa del genere ma puntualmente dopo quasi un trentennio si verificò il fatto. L’articolo prendeva in considerazione il problema delle varie guerre sparse per il mondo e le destabilizzazioni dalle quali in genere portano le guerre civili. L’opinione del sociologo era circa questa: “in futuro vedremo le principali nazioni occidentali barricarsi come fu per le roccaforti in modo da poter arginare l’ondata migratoria che si verificherà”. Effettivamente perché molti africani decidono di migrare e di rischiare la vita nel tentativo di approdare in occidente? A mia opinione la prima causa sono le guerre, guerre scatenate dall’occidente, destabilizzazioni come quelle inscenate nel nostro caso dalle “primavere arabe” e non solamente, scatenate dai vari conflitti per accaparrarsi energia ovvero greggio e materie prime di cui il continente africano è ricchissimo, in secondo luogo il mantenimento del mercato delle armi che per continuare ad esser florido necessita di un continuo consumo di armamenti pertanto “guerra sia”, in terzo luogo un altro importante fattore la fame, le cause ambientali, la desertificazione, il cambiamento di clima ovvero il peggiore degli incubi africani ma anche occidentali, un cambiamento che permette sempre meno le tradizionali coltivazioni per la sempre maggiore scarsità di acqua ed il caldo sempre più torrido. Quest’ultimo fattore a mio parere sarà la “goccia che in un prossimo futuro farà traboccare il vaso” in fatto di immigrazione dato che quando questa problematica arriverà all’apice allora veramente vedremo fiumi di africani tentare l’approdo nei pochi paesi occidentali presenti nel mondo che saranno ancora una volta costretti ad innalzare altissime barricate. Allora il mondo dovrà davvero affrontare una nuova e durissima sfida pertanto sarebbe opportuno pensarci già da subito e ricorrere a metodi che permettano seriamente di cambiare sistema e passare dall’ abituale sistema di sfruttamento ad un nuovo sistema di sostegno, un sostegno economico per poter fare in modo di cambiare la tendenza economica africana con una base di aiuti e finanziamenti in grado di poter disincentivare l’immigrazione futura facendo in modo che anche gli abitanti dell’Africa riescano a sopravvivere, ricordo che con l’altissima tecnologia in proprio possesso Israele è riuscito a trasformare il deserto in un giardino pertanto sarebbe forse possibile impegnandosi, salvare le sorti dell’Africa. E’ già da parecchi anni che ci siamo accorti che il sistema di sfruttamento dei popoli e soprattutto dell’Africa “faccia acqua da tutte le parti” ed ora starebbe per raggiungere l’apice. E’ altrettanto logico che l’occidente non abbia la possibilità di sobbarcarsi tutti gli abitanti dell’Africa pertanto sarebbe urgente cambiare radicalmente e quanto prima questo obsoleto sistema economico facendo mutare in fretta le sorti di una buona parte di mondo, portando un sistema predatorio, di sfruttamento, a mutare in un sistema di interscambio e di sostegno per le economie di quei paesi che oggi sono al collasso e che domani si ripercuoteranno su di noi come una mannaia facendoci “vedere i sorci verdi”.

Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta abbastanza controverso nelle opinioni diciamo che in genere è “ fuori dal coro”

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