IL CASO SEA WATCH: PROBLEMA POLITICO di Goldfinger

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Già da qualche giorno stiamo assistendo al caso Sea Watch, la nave proprietà dell’ omonima ONG battente bandiera olandese sotto la guida di capitano tedesco che avrebbe forzato un posto di blocco della GDF italiana, commettendo pertanto un’infrazione in modo da poter entrare in un porto nazionale quindi scaricare una quarantina di migranti soccorsi mentre dalla Libia cercavano di raggiungere l’Italia. Una ragazza capitano che vorrebbe spadroneggiare (e lo ha dimostrato ampiamente con il proprio atteggiamento) senza alcun rispetto verso l’Italia per altro dicendo di essere bianca, ricca e con passaporto giusto. Questa ultima frase a mia opinione fa capire di essere di fronte probabilmente ad una persona a mia opinione piuttosto altezzosa che se ne infischia dei confini nazionali e della sovranità degli stati, in questo caso dell’Italia. Francamente penso: se costei è davvero quello che dice di essere ovvero bianca ricca ed europea, cosa che non mi sento di smentire, perché i migranti non se li porta a casa e li ospita lei dato che i fondi probabilmente non le mancano? Penso francamente che a casa della capitano della Sea Watch in Germania i migranti sarebbero accomodati veramente bene ed i soldi per il sostentamento probabilmente non mancherebbero. A dire il vero la legge del mare dichiara che eventuali persone soccorse in mare devono essere trasportate verso il primo porto sicuro pertanto mi chiedo i motivi che avrebbero portato la Sea Watch a non dirigersi verso la Tunisia, verso il Marocco oppure il alternativa verso la Spagna, anche quelli sono porti sicuri che io sappia, non ho sentore di guerre in questi stati…. Qualcosa dentro di me sussurra che probabilmente il problema non sono i migranti ma il problema siamo noi italiani, la nostra nazione penso sia il problema. Con la questione dei migranti si vorrebbe a mia opinione cercare di destabilizzare l’Italia cercando di creare con l’arrivo di persone di culture molto differenti dalla nostra, uno scontro di civiltà che potrebbe forse indebolire la nazione a tutti gli effetti. Il problema della questione Sea Watch in questo caso non sarebbero esclusivamente i migranti che se vogliamo vedere sono solamente una quarantina, piuttosto credo il braccio di ferro fra Governo e Sea Watch. Personalmente penso che il rispetto come nazione da parte della UE potremo ottenerlo in tutti i campi anche dipendendo da come sarà l’esito di questi continui braccio di ferro fra Governo e le ONG di turno. A mia opinione se  il Governo italiano saprà gestire questo caso con determinazione e con la forza necessaria la questione facendo il proprio interesse, forse potremmo essere visti dai paesi membri della Ue con una luce differente portando fine quel viscido, antipatico, antinazionale, opinabile e dannoso sistema di tipo servilistico cui da sempre l’Italia ha fatto uso in Europa. Se dovessimo lasciare andare probabilmente ricomincerebbe la spola delle varie ONG dalla Libia verso l’ Italia ma sappiamo per certo che l’Italia è piccola e l’Africa grande pertanto non riesco a capire come potrebbe fare una nazione, in questo caso l’Italia, a contenere la popolazione di un intero continente come l’Africa. Credo piuttosto che una soluzione la si potrebbe trovare a livello politico con accordi fra i vari stati del mondo e questa che esporrò che potrebbe sembrare fantapolitica fu l’idea che mi espose un sociologo alcuni anni fa, (prima del fattore immigrazione incontrollata) dato che il problema lo aveva previsto con anni di anticipo. Secondo il sociologo sarebbe sufficiente affidare le nazioni del terzo mondo ad altre nazioni del primo mondo che chiameremo nazioni “madre” in un numero da decidere in base al Pil della nazione che se ne farà carico. Le nazioni madre dovrebbero a loro volta prendersi carico di portare alle nazioni affidate una buona cultura, industria, mentalità lavorativa, interscambi commerciali privilegiati, la possibilità di “battere moneta” dello stesso tipo, passaporto dello stesso tipo, insomma sarebbe necessario far divenire queste nazioni date in affido una sorta di stati liberi associati e partner commerciali fusi tutt’uno con le nazioni madre. Gli stati affidati potrebbero diventare col tempo veri e propri territori inglobati dalla stessa nazione madre, una sorta di moderne e positive “colonie”( per capire il concetto) ma che non debbano subire lo sfruttamento della nazione più potente, al contrario debbano essere messe in condizione di divenire stati paritari inglobati a tutti gli effetti con la nazione principale. In questo caso a conti fatti, dato che nel mondo occidentale assistiamo alla dolorosa piaga della disoccupazione, sarebbe uno sbocco anche per la nazione madre dato che avrebbe la possibilità di offrire lavoro anche ai propri cittadini disoccupati, incentivandoli ad andare nei propri stati liberi associati per portare progresso per portare il sistema occidentale, cercando di farli decollare ed unirli sempre più al proprio territorio. In questo caso terminerebbero tutte le diatribe legate alle questioni migranti e finalmente non saremmo più di fronte a due mondi differenti che faticano a coesistere, per il fatto che uno è avanti anni luce dall’altro, probabilmente sarebbe l’unico sistema per aiutare queste persone nei propri territori e per aiutare se stessi contemporaneamente. Comunque sia credo che questo metodo che penso sia molto nobile resti nelle fantasie del sociologo, dato che il sistema di sfruttamento selvaggio di alcune nazioni come l’Africa, tanto per prenderne una come esempio, risulti essere per molti stati più conveniente, come più conveniente fare sbarcare dei disperati obbligando nazioni intere ad farsene carico con il rischio di scontro di civiltà che in futuro potrebbe verificarsi

Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta abbastanza controverso nelle opinioni diciamo che in genere è “ fuori dal coro”

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