GLI SCHIAVI DEL TERZO MILLENNIO di Nicola Migliorini

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Che differenza esiste fra l’essere liberi e l’essere schiavi? La parole schiavitù trasporterebbe la nostra mente in tempi remoti, quando esistevano uomini privilegiati perché il possesso della libertà e uomini di seconda serie perché schiavi, frutto di conquiste territoriali di alcuni popoli i quali dopo avere conquistato una certa zona erano liberi di schiavizzare re, ufficiali, soldati e popolazioni intere. Recentemente la schiavitù ci porta con la mente a quanto ha dovuto passare il popolo africano, prelevato dalle proprie terre per essere venduto a qualche proprietario terriero quindi utilizzato a fare i lavori più umili e faticosi nel nuovo continente senza paga ed a suon di violenza ma la schiavitù non è solamente un retaggio del passato, non è una pratica utilizzata solamente un tempo diciamo che l’uomo non ha mai perso il vizio di schiavizzare il suo prossimo. La schiavitù anche oggi viene imposta in modo assai subdolo, proposta ed accettata: un semplice interscambio in cambio di alcune comodità. Purtroppo oggi gli abitanti della terra starebbero accettando di buon grado di vendere la propria libertà per una certa subdola sicurezza o per una certa comodità cedendo quindi al controllo totale imposto dal Nuovo Ordine Mondiale. Leggendo le pieghe del tempo e le sacre scritture già parecchi anni or sono noi prevedemmo che prima o poi arrivasse questo momento, un momento non certamente positivo , non certo simpatico come non è simpatica la compagnia di persone che ci vogliono obbligare a determinate scelte. Oggi nessuno pare obbligare nessuno ma tutti vengono forzatamente guidati verso un preciso obbiettivo, una sorta di imbuto, quindi obbligati in modo molto ingannevole e subdolo a determinati comportamenti che altro non sarebbero che la conseguenza di precedenti disagi talvolta creati a tavolino. Unica differenza è che un tempo l’uomo veniva schiavizzato forzatamente mentre oggi cede la propria libertà in cambio di qualcosa di effimero e per arrivare a questo, quel misterioso qualcosa viene creato ad oc mettendo in atto un particolare disagio in modo che i popoli cedano il grande dono della libertà per sentirsi meglio, più protetti, più sicuri, sollevati ma sempre più controllati in tutto, lasciando ad altri il controllo di se stessi. Chi è colui che si nasconde dietro questi propositi ingannevoli? E’ molto semplice, gli uomini “ombra” che altro non sono che gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale, quelle pochissime famiglie che sembra, stando ad alcune teorie governino il mondo facendo il possibile per creare un sistema orwelliano ovvero un mondo diviso in tre potenze totalitarie in disaccordo fra loro impegnate a sottometterei cittadini con una serie di tesi, messaggi subdoli, facendo credere alla propria cittadinanza, che la propria autonomia sia una prigione e che di contro, la schiavitù sia la loro libertà. Questo fu il pensiero di George Orwell che ancora nel 1884 pensò ad un clima di “grande fratello” globale descritto nel suo celebre romanzo. La fantasia contorta del  romanziere iniziò ad essere presa sul serio ed a materializzarsi negli anni 40 in Europa, una nazione ancora ferita gravemente dal conflitto mondiale. Possiamo dire che il pensiero fantasioso di Orwell si sia rivelato nientemeno che profetico (o quanto meno sia stato molto considerato da chi tira le redini del NWO) ed oggi si rivelerebbe in tutta la sua completezza. Non è la prima volta che ci occupiamo di previsioni come l’inserimento del famigerato Microchip nella mano destra dei cittadini nel quale vediamo il marchio della bestia descritto nell’ Apocalisse, quel famigerato marchio che permetterà ai suoi possessori di vendere e comprare e renderebbe coloro che lo rifiutassero cassati, ricercati, perseguitati ed alla fame, allo sbando. Nel 2015 nella civile Svezia si sviluppò un certo fenomeno: un’azienda di alta tecnologia iniziò ad offrire ai propri dipendenti che lo avessero desiderato di farsi impiantare in piena libertà un microchip nelle mani in grado di fare acquisti senza contanti alle macchinette aziendali distributrici di generi alimentari e tante altre cose legate al mondo Hi Tec. La proposta venne accettata da circa tremila dipendenti che si fecero impiantare fra pollice ed indice il microchip iniziandone l’utilizzo anche come badge, chiavi di casa e tanto altro. Quello che sembrava essere divenuta una sorta di moda per pochi eletti, (a mia opinione pochi allocchi) oggi si starebbe diffondendo a macchia d’olio nel paese scandinavo che starebbe vedendo una vera corsa al microchip che in questo caso avrebbe ampliato i propri usi quindi utilizzato anche come carta di credito (chi non lo avrà non potrà più ne vendere e ne comprare). Oggi il costo per l’impianto è di poco più di 100 Euro. Il Tg1 avrebbe anche dedicato un servizio a questo caso portando a conoscenza anche il fatto che la cyber-moda starebbe contagiando rapidamente anche i cittadini di altri stati UE ed USA. Per capire il fenomeno sembra che per la richiesta massiva e continua le aziende produttrici di microchip adatti all’uso non sarebbero ancora state in grado di evadere le richieste. Grazie a Dio ad oggi esiste ancora chi dice no al microchip ed il diniego verrebbe dal mondo sindacale che metterebbe in guardia sul fatto che la cyber-moda lederebbe la libertà del singolo individuo che cederebbe in questo caso la propria privacy alla comodità ed ad una certa sicurezza, permettendo a terzi di controllare ogni propria mossa. Un articolo questo veramente preoccupante che permetterebbe di capire il presente ma anche il futuro. Comunque sia il mondo a mia opinione si starebbe preparando alla micro-chippazione di massa obbligatoria portando a compimento la profezia più oscura della rivelazione e per rendersi conto di questo sarebbe abbastanza soffermarsi sui dettagli e cercare di capire: a cosa servirebbe in fatto di utilità la tecnologia contac-less?

Apocalisse: “Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.”

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Nicola Migliorini alias ADMIN è Direttore del blog WWW.MONDOOGGI.COM decide cosa e quando pubblicare, è un giornalista con incarico a 360 gradi

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