SIAMO COLPEVOLI OPPURE…..? di Nicola Migliorini

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Oggi siamo bombardati da continue assunzioni di colpa. Sembra che di questi tempi l’assumersi una colpa sia un gesto alquanto di moda. Cambiamenti climatici? Colpa dell’uomo occidentale ! Scioglimento dei ghiacci polari? Colpa dell’uomo occidentale ! Desertificazione? Colpa dell’uomo occidentale e così via. Sembra che l’umanità occidentale di oggi sia diventata troppo nichilista, certo, l’attività umana ha le proprie responsabilità tuttavia non sono tutte da imputare ad essa. Per quanto riguarda ad esempio la plastica negli oceani la responsabilità umana è alquanto evidente, dato che la plastica non essendo prodotta in natura ma essendo un “petrol – derivato” realizzato dall’uomo è naturale che da qualche parte vada ad ultimare la propria vita pertanto in questo caso gli oceani oggi risultino piuttosto saturi di questo prodotto, la plastica, che per disciogliersi necessiterebbe di migliaia di anni ma nel frattempo contaminerebbe i pesci che poi inesorabilmente contaminerebbero ancora l’uomo quando si cibasse di essi in una catena alimentare inevitabile. Per quanto riguarda invece la CO2 presente nell’atmosfera possiamo pensare che il discorso sia alquanto di moda ma che l’attività umana centri veramente poco, non sia determinante per quanto riguarda l’inquinamento che oggi staremmo affrontando. Proprio in questo momento leggo l’ intervista ad un professore, Franco Battaglia, un’intervista presa da un media online “Affaritaliani.it” un organo  di informazione che riteniamo piuttosto affidabile e che confermerebbe quanto anche noi abbiamo sempre pensato. In questa intervista il professore andrebbe controcorrente. Cercheremo pertanto con questo articolo di capire anche queste teorie per poi tirare le necessarie conseguenze. Per prima cosa cerchiamo di conoscere il personaggio di cui parleremo in seguito quindi dedicheremo un paio di righe per conoscere il professor Battaglia. Dal 1999 il prof. Battaglia prosegue un impegno civico ovvero cerca di riportare il problema dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento fra i binari della scienza. Franco Battaglia è un professore associato in fisica e chimica, fu anche un famoso editorialista per “Il Giornale” ma oggi è altrettanto noto anche per le proprie opinioni scomode, che andrebbero controtendenza a quelle della maggior parte degli ambientalisti ed a mia opinione al grande buisness dell’anti inquinamento e delle fonti di energia alternativa. In gioco ci sarebbero da un lato parecchi miliardi di Euro mentre dall’altro, un sistema di produzione ormai saturo, un sistema che per forza di cose per poter continuare, avrebbe bisogno di mutare, di essere cambiato, pertanto per poter uscire dalla saturazione e creare nuovi consumi sarebbe necessario proporre tecnologie nuove magari con la scusa dell’inquinamento e di una fantomatica estinzione della razza umana come conseguenza. Secondo il professore la responsabilità dell’uomo sull’ inquinamento del pianeta sarebbe davvero minimale. Stando alle sue opinioni ed ai suoi calcoli il cambiamento climatico non è  responsabilità dell’ attività umana. Sappiamo che la concentrazione di CO2 sia realmente aumentata passando da un valore di 300 ppm (parti per milione) dell’epoca precedente l’industrializzazione al valore dei nostri anni di circa 440 ppm. Per alcuni visto in questo modo potrebbe essere un dato che creerebbe un certo allarme ma stando a quanto affermerebbe il professore no. Per cercare di capire la sua teoria sarebbe necessario ricorrere alla matematica, pertanto alla riduzione dei volumi, processo necessario per comprenderne il calcolo. Il professore considererebbe il volume di una normale casa di circa 100 metri cubi ovvero 100.000 litri di capienza, pertanto anche in questo ambiente ci sarebbe per forza di cose un potenziale aumento di CO2 dato che l’aumento comprenderebbe l’intera atmosfera della Terra. In questo caso la differenza di CO2 sarebbe di 10 litri più del normale (100 ppm di 100.000) e questo aumento

sarebbe legato  assolutamente all’attività dell’uomo dell’ultimo secolo e mezzo, stando alle fonti di informazione tradizionali. Da un rapido calcolo stando ai conti ottenuti dal professor Battaglia 100 litri di CO2 sarebbero pari a solamente tre grammi di carbonio ovvero la quantità di questo materiale contenuta in una candelina da compleanno . Per riassumere: calcoliamo un locale nel quale 150 anni prima l’Anidride carbonica contenuta aveva un valore che oggi sarebbe aumentato quanto il carbonio compreso in una candelina da compleanno e questo a causa dell’ attività umana, vedendo la cosa in questo modo andreste in allarme? Certamente no. Secondo il professore al contrario i veri problemi li avrebbero causati gli uragani Harvey, Irma, Maria ed Ophelia responsabili di danni non da poco e di vittime umane. Alla domanda sul rapporto fra cambiamento del clima e catastrofi naturali il professore risponde che queste ultime sarebbero una manifestazione del mutamento climatico naturale che tuttavia non avrebbe però nulla a che vedere con l’attività dell’uomo. Gli uragani sarebbero stati quattro di forza 5 negli USA fra il 1850 ed il 2010, un paio prima del 1930 ed ancora un paio dopo quest’ultima data. Altri 20 di forza 4 avrebbero consumato la loro forza sulla terraferma di cui 10 negli 80 anni compresi fra il 1850 ed il 1930. Altri 10 uragani avrebbero creato problemi  fra il 1930 ed il 2010. Dai dati esposti non ci sarebbero stati aumenti significativi nel numero degli uragani, pertanto tutto normale. L’innegabile mutazione del clima sarebbe assolutamente naturale, la normale mutazione di un pianeta vivo pertanto in cambiamento continuo. Stando ad un articolo del noto media americano il NY Times, l’uomo potrebbe estinguersi rapidamente andando avanti di questo passo. A questa domanda il professore risponde che prima o poi magari l’umanità potrà estinguersi ma la cosa poco ci tocca oggi, magari si potrà pensare ad un’estinzione fra milioni di anni. Per il momento un aumento di qualche decimo sulla temperatura globale non sarebbe un grande problema dato che viviamo in un pianeta con un’oscillazione non da poco che varia da – 50 a + 50 °C, pertanto sarebbe da ritenersi poco reale l’allarmismo di certi scienziati dato che la scienza non sarebbe una sorta di opinione approvata dalla maggioranza democratica ma una materia precisa, basata sui fatti. L’odierno riscaldamento del pianeta ebbe inizio nel recente 1650 (piccola era glaciale) e da quel momento il calore andò via via aumentando gradatamente. Ma cosa avrebbe riscaldato il pianeta nei primi trecento anni successivi? In quel momento le attività industriali umane non esistevano ma il clima era comunque in continuo e costante mutamento. Ancora: perché fra il 1900 ed il 2017 saremmo stati di fronte ad anni di raffrescamento globale ( quindi controtendenza dal 1940 al 1970 e dal 2000 al 2015)?  Queste ipotesi confermerebbero che l’attività umana poco incida sul riscaldamento globale della Terra. Per quale motivo pertanto si insisterebbe a percorrere su questa linea probabilmente poco veritiera? Secondo il 

professore perché ci sarebbero in gioco interessi da capogiro sulla questione inquinamento globale come ad esempio la promozione di nuove tecnologie per ottenere energia elettrica che a suo parere sarebbero un fallimento per tutti dato che sosterebbe il fatto che ad esempio l’Italia per poter ottenere 2 Gigawatt avrebbe stanziato 200 miliardi di Euro in un ventennio mentre con un paio di reattori nucleari, (tralasciando i rischi del nucleare ma facendo solamente un calcolo economico) si sarebbero spesi solamente 5 miliardi. Detto questo è facile capire che se le teorie del professor Battaglia fossero vere come penso proprio che siano, saremmo oggi in balia della più grande “bufala” creata ad oc per poter terrorizzare l’intera umanità, una “fake” creata appositamente in modo da gestire ed incentivare una nuova economia ma nel modo più menzognero che esista a scapito di più di sette miliardi di persone che crederebbero ancora alle favole e di cantastorie purtroppo nella nostra epoca a mia opinione ce ne sarebbero davvero troppi.

Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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