LA TERZA VIA di Goldfinger

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  • L’Italia è da sempre il paese delle contraddizioni, da un lato possiamo vedere un Euroclub che non solo non ci apprezza come dovrebbe, tuttavia gli facciamo molto comodo dato che continua imperterrito a “spremerci come dei limoni” per interessi di pochi paesi dell’ Eurogruppo, dall’altro canto però una delle maggiori superpotenze, gli Stati Uniti d’America, ci ritengono il più solido paese UE, l’unico stato appartenente all’ Euroclub con il quale amano da sempre dialogare. Da sempre possiamo dire che i “cugini americani “ abbiano un debole, una sorta di innamoramento molto comprensibile per il paese dello “stivale” nonostante le sue evidenti contraddizioni ed oggi per l’ennesima volta non  nascondono il loro amore per l’Italia affermando appunto che la nostra nazione,  (cenerentole UE) sarebbe per loro il primo, il più credibile interlocutore degli USA nell’ Unione Europea. Questo è quanto affermerebbe il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini in un punto stampa nella capitale americana. Il vicepremier italiano afferma anche di condividere le preoccupazioni americane in fatto di politica estera e più precisamente  sul fronte cinese ed iraniano e nel contempo rassicurerebbe gli “amici americani” affermando che la posizione italiana sulla vicenda iraniana sarebbe già cambiata in quanto a suo dire nessuno può permettersi di dichiarare di cancellare Israele dalla faccia della terra e pretendere di avere relazioni normali. Salvini afferma di avere molti punti in comune con la politica di Trupm su varie tematiche che vanno dalla politica estera all’Iran, al medio oriente, dal Venezuela alla questione libica. Il leader italiano non si ferma e lancia comunque sia una rapida stoccata alla UE dicendo che l’ostinazione all’austerity non aiuta, pertanto continua il premier, ci appresteremo a trattare con la UE da pari a pari senza alcun timore ne inutili riverenze, ora può probabilmente affermare la sua linea politica in fatto di UE data la schiacciante vittoria della lega in Europa. Sappiamo che da sempre la Lega non è molto concorde con l’ Eurogruppo e ogni tanto uscirebbe qualche pensiero anti-europeista che vorrebbe che ci togliessimo dalla UE … e poi? In tanti si chiedono come potrebbe essere il dopo di una eventuale Italexit. Nel dedalo delle opinioni degli economisti secondo alcuni l’Italexit si rivelerebbe una catastrofe economica per la nazione ma secondo altri sempre ferrati esperti del settore dell’ economia sarebbe la rinascita dell’ Italia, il vero ritorno al futuro, di una nuova e forte gloriosa nazione tuttavia pensando ad una soluzione creativa (me ne parlò tempo fa un creativo conoscente, intellettuale cui non rivelerò il nome) sempre che le due parti si accordino e lo desiderino, potrebbe esserci una terza via che potrebbe permettere all’Italia di sganciarsi definitivamente dalla UE: uscire definitivamente dalla UE per entrare a far parte di un altro prestigioso “club” magari pensando di entrare a far parte del club USA oppure di un club alternativo anche se con gli USA potremmo avere molte affinità in fatto di cultura che di esperienza democratica, di pensiero comune, di amicizia, di alleanze antiche, di appoggi militari, che da sempre l’Italia fornisce agli USA dato l’innato interesse per la nostra nazione che avrebbe da sempre la fortuna di possedere un’ esclusiva ed interessantissima posizione geografica che farebbe dell’Italia la porta sul mediterraneo pertanto la porta sul da sempre “incandescente” medio oriente, zona in cui dalla notte dei tempi gli USA avrebbero fortissimi interessi petroliferi e non solo. Se uscissimo dalla UE per divenire (almeno inizialmente) un territorio libero associato dei mitici USA? Probabilmente diverremmo quella nazione ponte in grado di permettere agli Stati Uniti d’America di poter vigilare liberamente sul medio oriente ma potremmo diventare uno stato ponte che potrebbe magari commerciare tranquillamente con la UE e non solo, anche con gli stati vicini permettendo un’ espansione oltre oceano degli interessi economici americani, soprattutto oggi, momento particolare in cui la Cina starebbe acquistando “mezzo nord Africa”. Certamente questi pensieri sono solamente fantapolitica, magari potrebbero essere inattuabili, magari potrebbero essere pura fantasia ma se fossero invece potenzialmente attuabili? In questo caso a conti fatti potrebbero essere realmente la terza via, quella a cui nessuno avrebbe mai pensato, quella che potrebbe essere l’incubo della UE, la terza via per sganciarci definitivamente e nel modo meno indolore possibile dallo sgangherato carrozzone europeo per il quale oggi altro non siamo che “maiali da macello”, ed iniziare a far parte di un club serio e veramente democratico, un club con il quale collaborare in grado di regalarci un futuro.

 

 

Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta abbastanza controverso nelle opinioni diciamo che in genere è “ fuori dal coro”

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