LAGO D’IDRO, PICCOLA PERLA FRA LE MONTAGNE di Bruno Siciliano

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Il comprensorio del nord est italiano ovvero le zone della Lombardia, del veneto e del trentino possono anche essere definite come i territori dei laghi. Tralasciando il maggiore lago italiano, l’ormai celebre lago di Garda, meta da sempre affermata del turismo internazionale, esistono altri laghi minori di suggestiva bellezza come ad esempio il lago d’ Iseo, il lago di Ledro ed il lago d’Idro. Per quanto riguarda quest’ultimo, il lago d’Idro, possiamo paragonarlo ad una “piccola perla incastonata fra le montagne”. Questo lago è di chiara origine glaciale ed è il motivo principale della propria bellezza, un lago le cui sponde ricordano talvolta i fiordi canadesi. Un lago nato in una zona particolare, la Valsabbia, che non è solamente  ricca di bellezze naturali dovute anche alle numerose montagne che la circondano ma come tutte le località italiane è anche ricca di una propria storia. Già da alcuni anni il lago d’Idro è diventato meta di turisti del nord Europa attirati presso le sue rive da alcune zone piuttosto ventose che rendono il lago montano particolarmente adatto ad alcuni sport acquatici quali ad esempio il Windsurf, tuttavia anche le montagne che fanno da cornice al piccolo lago sono alquanto interessanti dato che come precedentemente accennato sono testimoni di una certa storia. Una delle località che consiglierei di visitare è il paese di Anfo. In questa particolare zona è presente una Rocca un tempo dalle visite assolutamente vietate e protetta dal divieto di accesso per zona militare ma che dal 2007 è stata aperta al pubblico pertanto oggi le visite sono divenute assolutamente possibili anzi, consigliabili. La Rocca d’Anfo un tempo utilizzata dell’ Esercito italiano vanta origini molto antiche e risalirebbe intorno al 1450 ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia. Con il passare del tempo la Rocca passò in mani napoleoniche data la posizione strategica che domina l’intera Valsabbia. Napoleone ampliò la struttura e ne fece delle migliorie sempre a scopo militare ed in solo un triennio la fece divenire una vera e propria “macchina bellica”. La Rocca si sviluppa su tre livelli fra di essi collegati da ben 700 scalini di pietra ed all’interno ancora oggi è possibile vedere le cucine utilizzate dall’ esercito e le varie stanze della fortezza e muniti di torcia, scrutare gallerie oltre che bui e misteriosi cunicoli. Una particolarità molto piacevole della Rocca è il fatto che essendo realizzata in una posizione militarmente strategica, domina tutta la vallata regalando ai visitatori panorami meravigliosi fra le montagne circostanti e la Valsabbia. In circa mezza giornata sarà possibile visitare bene l’ edificio nei particolari che lo compongono.  Una seconda meta sempre restando nelle vicinanze sono le antiche fucine per la lavorazione del ferro divenute ormai un parco, il luogo adatto per immergersi nelle antiche tradizioni e per dare spazio ai sogni in una visita di sicuro interesse storico e naturalistico, in un parco pieno di ponti e ponticelli immersi nella natura, piccole cascate d’acqua facenti parte della natura circostante tipica delle montagne, zona nella quale non solamente sono visitabili le antiche fucine, i magli ed i corsi d’acqua incanalati per poter creare l’energia per la forgiatura del ferro in un’escursione storico culturale non da poco, ma  fra i vari ponti ponticelli e piccole cascate d’acqua il parco presenta anche un ponte tibetano per coloro che desiderassero una breve “carica adrenalinica” camminando quasi nel vuoto. Interessanti sono le ferrate ed i sentieri attrezzati per passeggiate rilassanti ma anche impegnative a stretto contatto con la natura circostante ma c’è spazio anche per gli amanti della pace e della tranquillità con scorci veramente paradisiaci in mezzo ai piccoli animali della fauna locale. Dulcis in fundo: siccome siamo in Italia, patria del buon vivere, del buon bere e dell’ottimo cibo possiamo confermare essere la Valsabbia, un po’ come la maggior parte delle valli nazionali ovvero uno dei templi per gli amanti del formaggio, a partire dal pregiatissimo Bagòss un formaggio in genere molto stagionato e composto da pasta gialla per la particolare lavorazione con lo zafferano, un prodotto assolutamente tipico e raro che vede il culmine della tipicità nella zona di Bagolino, località sciistica poco distante da cui prende il nome. Sempre per gli appassionati di formaggi montani un’escursione è consigliabile presso Il Caseificio Sociale Valsabbino, una cooperativa agricola fondata nel 1982 che produce formaggi a chilometri zero realizzati solamente con latte preso dagli agricoltori della zona della Valsabbia. Un esempio classico di quando il gusto incontra e sposa la genuinità…. Il famoso caseificio montano ha ottenuto la certificazione di rintracciabilità nella filiera, data la quale è possibile ricostruire la storia di ogni propria forma di formaggio e farla risalire alla produzione del latte che la compone. Per gli appassionati delle vacanze all’aria aperta ed in piena libertà consigliamo l’esperienza del campeggio dato che in genere queste strutture turistiche sono realizzate nei posti più belli delle varie località ed oltretutto hanno in genere prezzi molto abbordabili pur essendo munite di ogni confort. Informazione pubblicitaria: E il caso del kamping Pilù che offre la possibilità di piazzole tenda, Bungalow ed appartamenti, piscine, spiaggia privata sul lago d’Idro, bar ristorante, palestra, parco giochi per i più piccoli. Il Camping Pilù è immerso nel verde composto da alberi maturi pertanto offre il servizio di completo relax al fresco dell’ombra. Un campeggio davvero molto attrezzato e poco distante dalla zona che abbiamo appena descritto. Per ulteriori delucidazioni o per prenotare le proprie vacanze presso tale struttura sarà possibile cliccare ad inizio pagina sul link del sito oppure chiamare il telefono riportato in questo spazio a piede pagina.

Author: Bruno Siciliano

Bruno Siciliano è un free lance generalista con incarico a 360 gradi

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