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Fuori dal corpo, che dire? Certamente un titolo intrigante che ricorda alcune vicende moto particolari che hanno a che vedere un po’ con il paranormale. Non che il para-normale (parallelo al normale) sia per forza di cose non normale, diciamo che è fuori dalla norma, fuori dalla nostra conoscenza, al di fuori del consueto, tuttavia corre parallelamente alla normalità. Quello che è una certezza è il fatto che l’uomo abbia ancora un’infinità di barriere da superare e di illuminazione da ricevere. Tante cose ancora non si conoscono ne sullo spazio e neppure sui sensi, che vanno oltre i cinque sensi tipicamente insegnati. L’uomo è un mistero e il suo cuore un abisso, recita un antico adagio, tuttavia il modo di dire come sempre cela una realtà parallela, sconosciuta ai più. Terminerei l’introduzione con una semplice frase: la conoscenza è la forza dell’umile, l’uomo umile è disposto a imparare, l’uomo superbo non imparerà mai. Purtroppo ai nostri giorni gli uomini superbi superano le aspettative, tuttavia il gallo canta per annunciare il tramonto ma al tempo stesso l’arrivo di una nuova alba.

Un racconto in chiave autobiografica che parla delle mie esperienze astrali, da cui il titolo “Fuori dal corpo”. Fenomeni che mi hanno accompagnato per tutta la vita a partire dall’infanzia, ecco il perché della biografia. Questi fenomeni si sono sviluppati in diverse fasi che descrivo in modo anche divertente per poter rendere più avvincente la lettura. Al centro del racconto si incontrano le mie considerazioni riguardanti la fisica quantistica e la metafisica che rappresentano il sale del mio pensiero dal momento che queste esperienze, formano una connessione tra la coscienza sublime, non locale, e il Tutto. Il pensiero cerca di raggiungere una descrizione dell’oltre coniugandolo con i vari piani di esistenza. Sia il mio prologo che la prefazione di Antonio Manzalini, uomo di scienza e ricercatore, vanno al cuore di questo racconto a volte entusiasmante, che lascia il lettore in suspense specialmente quando giunge alla scoperta della dimensione intermedia e cioè nel racconto del viaggio ad Amsterdam. Qui realizzo di essere con i piedi in due staffe, tra la veggenza e l’influenza della psiche che può in un certo qual modo interferire negli eventi. Questo fatto si era già manifestato in me durante gli esami di maturità, che descrivo nella prima parte del racconto. Nel libro vi sono problemi di impaginazione perché lo ho scritto con un telefonino, ma sono un dettaglio tecnico. Penso che l’opera la si gusti ancora meglio rileggendola.
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Un titolo intrigante per un libro di sicuro interesse per i lettori in grado di lasciarsi incuriosire dai misteri, dall’incomprensibile. Per coloro che desiderassero acquistare l’opera sarà possibile acquistare il libro accedendo al portale della Casa Editrice cliccando nella piccola icona logo (lato sx). Dopo aver acquistato il libro nella versione preferita, cartacea oppure E-book, l’opera vi sarà comodamente spedita a casa. buona lettura.
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