USA, NOBEL E POLITICA di Goldfinger

0
211

ARTICOLO OFFERTO DA THE CLEAN IMPRESA DI PULIZIE MONTICHIARI TEL 338.8276309 http://www.theclean.it

Quando Ronald Reagan venne eletto si disse che un attore non sarebbe mai stato in grado di gestire i delicati equilibri che esistevano fra USA e URSS ed avremmo rischiato, con un attore alla presidenza americana, un potenziale olocausto nucleare fra le due grandi potenze di allora. Quando il Presidente Donald Trump venne eletto se ne dissero di tutti i colori, le tinte si colorarono di nero, sembrava che il più guerrafondaio ed incosciente personaggio uscito dal ventre del mondo, potesse  iniziare l’ armageddon, la tanto temuta “madre di tutte le guerre” descritta nel più oscuro paragrafo della Bibbia: l’Apocalisse, portando pertanto il mondo intero alla rovina totale….

Un particolare che ho sempre pensato sia oggi predominante consisterebbe nella  mistificazione della verità. Una tendenza purtroppo prepotente nel nostro complicato mondo che ama già da qualche tempo fare il contrario di quello che sarebbe la linea giusta da tenere, ma non finisce qui, è in atto un tentativo mistificatore della verità, e questo lo abbiamo già spiegato in altri articoli, un tentativo per fare in modo che il relativismo ovvero il contrario di quello che dovrebbe essere una decisione normale, etica, morale,  giusta, venga assimilata dalla società come sbagliata mentre dall’altro canto un comportamento sbagliato, criticabile, sia necessario che la stessa società si convinca che sia giusto, un vero meccanismo infernale se vogliamo vedere, commercializzato a piene mani da tanti media primo fra tutti la tanto amata televisione onnipresente in ogni famiglia del mondo occidentale, la TV a mia opinione il più potente divulgatore di messaggi sbagliati. Finalmente qualche anno fa nei mitici USA un Presidente afroamericano entrò a furor di popolo (dato che fu regolarmente eletto) alla guida del paese occidentale più democratico e potente del mondo. Per quanto i riguarda il fatto che Obama possa essersi insediato alla Casa Bianca, sede della Presidenza USA fu una grandissima conquista dato che finalmente un cittadino afroamericano divenne Presidente degli Stati Uniti d’America, una cosa assolutamente legittima dato che gli USA sono da sempre un popolo composto da cittadini di tutte le razze ed anche gli afroamericani farebbero parte del popolo americano. Che sia quindi stata una conquista per i valori democratici il poter vedere un Presidente afroamericano aprire la porte della conduzione del Governo  USA agli afroamericani fu una cosa molto positiva ma a mia opinione  fu piuttosto criticabile il fatto che il Presidente Obama possa essere stato premiato con il tanto ambito premio Nobel e fra l’altro per la pace (ma per la legge del relativismo tutto è possibile). Vi chiederete per quale ragione vi  dico questo? La ragione è molto semplice a parte il fatto che l’ amministrazione dem di Obama avrebbe portato gli USA (se non erro) a ben sette fronti di guerra inoltre tanto per parlare di uno di questi fronti, l’ex Presidente degli Stati Uniti d’ America avrebbe con la propria politica e con la scusa di esportare la democrazia, creato una fortissima destabilizzazione nelle zone nordafricane che proprio per aver perso gli uomini forti che erano gli unici a possedere la capacità di mantenerle in pace (dato che la democrazia non la si esporta ma la si conquista con sangue dolore) oggi sono tutt’ora in fiamme creando parecchi problemi a molte nazioni occidentali, problematiche di immigrazione selvaggia ed instabilità totale, questo vi sembra creare la pace?. La scusa delle “primavere arabe” ovvero l’invenzione dell’export della democrazia francamente penso possa essere solamente una scusa per  destabilizzare alcuni ricchi stati in particolar modo quelli di importanza petrolifera, in modo da ottenere vantaggi particolari e cambiare alcuni asset economici privilegiando alcuni paesi occidentali a scapito di altri come fu a mia opinione con la guerra in Libia. Comunque sia questo Presidente fu insignito del Nobel per la pace, cosa che sempre a mia opinione non avrebbe dovuto essere. Francamente penso che il premio Nobel lo meriterebbe l’attuale Presidente Usa Donald Trump, un Presidente che da quando è stato nominato alla guida degli USA non avrebbe creato alcun conflitto, anzi a dire il vero lui avrebbe sempre privilegiato il fatto di fare affari con gli stati non di fomentare guerre predatorie che costerebbero solamente soldi e vite umane. Trump si può dire “giochi a scacchi sul mondo” da bravo imprenditore. Alcuni media sostengono che egli ami giocare a scacchi con una mazza da baseball, dimostrando di avere una buonissima conoscenza della tecnica delle aperture oltre che dei finali di partita e non so dargli torto. Se questo Presidente terminasse il proprio mandato avendo governato senza fomentare alcun conflitto allora possiamo dire che lui meriti il premio Nobel per la pace. Dobbiamo prendere atto che Trump sia l’unico leader americano che starebbe facendo di tutto per costruire la pace con il nord koreano  Kim Jong -Un e penso che il negoziato continuerà fino a che il “gigante biondo” non avrà ottenuto quello che desidera ovvero la denuclearizzazione del nord Korea. Una tecnica diplomatica quella di The Donald che ricorda la tattica reaganiana quando l’allora Presidente americano Ronald Reagan  mandò a “quel paese” i consiglieri che gli consigliavano prudenza massima ed affrontò Michail Gorbaciov obbligando l’ex pericolosissimo impero comunista alla resa. Nel nostro tempo gli USA desiderano solamente poter mettere il mondo e l’America al sicuro e questo è quello che dimostra la politica Trumpista. Un secondo fiore all’occhiello del Tycoon l’aver giudicato sconveniente soffiare sul fuoco fomentando l’ennesima guerra in medio oriente  quando in Iran abbatterono poche settimane or sono un drone americano. Possiamo dire che il “gigante biondo” che guida gli USA oggi sia proprio un leader capace, dai nervi saldi, pronto ad avvantaggiare il proprio paese ed a mantenere la pace mondiale salvaguardando vite americane e non solo. Possiamo giudicare la strategia trumpista come un ricorso alla minaccia del “bastone per poi arrivare alla carota”, sempre pronti ad entrare in guerra da una parte ma lasciando aperta  per la pace e per la diplomazia la “porta di servizio”. Devo ammettere che con questa strategia il tanto criticato Presidente sia davvero vincente. Quale è stato realmente il guadagno degli USA dall’ incontro appena successo con il leader Nord Koreano? Per prima cosa l’incontro in nord Korea avrebbe lasciato spazio alle trattative con questo leader, Kim Jong-Un, personaggio molto enigmatico e nel contempo Trump avrebbe lanciato un messaggio a Cina e Russia ricordando a questi “avversari” che sullo scacchiere del potere mondiale  ancora una volta il gioco sarebbe nelle sue mani. Come sempre il tycoon avrebbe dato dimostrazione di grande abilità in politica estera, nei negoziati, negli affari, grande maestria nell’utilizzo della diplomazia, portando con questo modo di agire un grande beneficio all’economia americana e non solamente, anche ai delicati interessi di pace che da sempre minacciano mondo, andando contemporaneamente contro i progetti molto discutibili degli architetti del Novo Ordine Mondiale.

 

Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here