L’ANTICAMERA DELL’INFERNO di Goldfinger

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A cosa serve talvolta battersi il petto, dopo che le innumerevoli voci di infinite “cassandre” hanno parlato prevedendo molto prima quanto avrebbe potuto accadere? Ormai battersi il petto e stracciarsi le vesti in un doveroso “mea culpa” è inutile. Volendo guardare la realtà per certi versi, dato che non è mai troppo tardi per cambiare, (almeno così si dice) per tornare indietro c’è sempre tempo tuttavia è necessaria una buona dose di umiltà e di buona volontà, tutte qualità molto rare nel mondo odierno soprattutto nello stile del mondo europeo, continente che si basa solamente sul denaro, sulla menzogna, sulla furbizia e sull’ infinita superbia fine a se stessa oltre che sul nichilismo esasperato. Sempre restando però in ambito cristiano dopo una buona dose di sincero pentimento dopotutto sappiamo che esista redenzione per tutti coloro che si pentano di vero cuore, possiamo quindi dire sia utile riflettere sui propri errori ma poi? Poi necessario semmai pentirsi umilmente e fare qualche passo indietro, tuttavia in questa nichilistica Unione Europea basata sul modernismo, sul pensiero unico, una filosofia di pensiero relativista al massimo per il quale tutto è lecito, come anche il finto amore, la finta pietà ed una vasta gamma di pensieri molto al di là della verità cristiana, molto lontani da quelle che sono le basi cristiane che da sempre hanno contraddistinto il vecchio continente e gli hanno regalato nei secoli tanto benessere ed un tasso altissimo di civiltà, ecco arrivare i primi giusti segni di pentimento, anche se il perdono sarà elargito probabilmente qualora il pentito si prefiggesse di tornare indietro….

Theo Boer (che fece parte della commissione per l’eutanasia in Olanda) dichiarò durante un’intervista al media “La Verità”, in merito alla pratica dell’ eutanasia che nel suo stato l’Olanda è lecita dal 2002: “abbiamo sbagliato a liberalizzarla: è nata una cultura di morte”. Inizialmente si diceva per sdrammatizzare e per fare “digerire” questa legge al “popolo bue” che la cosiddetta “dolce morte” sarebbe stata legale solamente per quelle persone affette da gravi patologie, un segno di “falsa pietà” per quelle persone affette da malattie che avessero provocato dolori insopportabili, malati terminali ma come solitamente avviene per queste cose “l’ubriacatura” si è sempre innalzata in merito a questa legge tanto che oggi in Olanda la “dolce morte”  è un’ “estrema razio” disponibile per chiunque la desideri anche se depresso e non necessariamente malato terminale. Come al solito il “maligno, satana” (oggi sarebbe necessario parlare di più di questo soggetto, di questo spirito immondo che cerca di dominare il mondo) offre il veleno alla società ingannandola, facendo passare il veleno per una dolce caramella dato che lui comunque sa che dopo la caramella saprà essere molto suadente e convincente quando offrirà al mondo tutta la torta avvelenata a dovere ed il mondo poi, abituato a piccole dosi di veleno non saprà certamente dire no alla torta stessa. L’ultimo caso di eutanasia riguarda Noa Pothoven, una ragazza olandese appena diciassettenne partita per un viaggio senza ritorno assistita la scorsa settimana da un’ azienda specializzata per viaggi di sola andata, Noa: una giovane molto sofferente a causa di una violenza subita a undici anni, una ragazza anoressica e provata da grandi disagi psicologici che l’avrebbero portata a desiderare la morte, una giovane che avrebbe espresso sui social la volontà di “farla finita”. La ragazza avrebbe chiesto tempo prima la possibilità di farsi uccidere e dopo l’iter burocratico della richiesta Noa sarebbe stata giudicata “degna della dolce morte” pertanto è stata soppressa con il sostegno di una legge molto attuale oggi in Olanda. Credo fermamente che sarebbe opportuno iniziare a pensare ad un sostegno psicologico destinato quei pazienti che come Noa possono “portarsi dentro” dei gravi problemi psichici forse, questo tipo di umano sostegno, servirebbe a disincentivare almeno in questi casi il ricorso all’eutanasia, una legge che giudico per quanto mi riguarda veramente subdola, immorale, iniqua, come un serpente strisciante. Stando al media “la Bussola Quotidiana” quasi settanta persone avrebbero ottenuto il lasciapassare per il viaggio di sola andata senza per forza essere malati terminali senza soffrire di alcuna patologia che non fosse psichiatrica. Oggi in Olanda a quanto pare si è superato il limite tanto da far ricredere anche alcune persone che furono pro leggi eutanasiche sul fatto che si sia creata una cultura della morte. Il fatto è che queste leggi  stanno cercando di spingere l’opinione pubblica ed una certa frangia politica a fare adottare leggi pro-eutanasia anche in altri paesi europei nei quali queste particolari regole non esistano ancora ma dove già se ne starebbe parlando da tempo. Quello che vorrei proporre con questo articolo è solamente una riflessione sui tempi che stiamo vivendo, su quanto qualcuno ci starebbe proponendo, sul dove qualcuno ci starebbe portando, dapprima tutto ebbe inizio con il diritto di aborto per arrivare oggi all’eutanasia e poi? Magari ci convinceranno che le epurazioni etniche per qualche oscuro motivo (certamente in qualche modo giustificato) saranno cosa buona e poi? Poi il limite si alzerà di nuovo perchè il male è privo di limiti, è illimitato ed irrefrenabile, così facendo arriveremmo a mia opinione all’annientamento, alla distruzione definitiva del genere umano.

 

 

 

 

 

 

Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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