IL FENOMENO DI “OMUAMUA” SEGNALE ALIENO? di Nicola Migliorini

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Non la prima volta che ci occupiamo dell’argomento oggetti non identificati meglio conosciuti come UFO o sulle ipotesi di esistenza di civiltà extraterrestri, tuttavia fino ad ora nulla di certo è stato provato, prove concrete non ne esistono se non avvistamenti di strani oggetti volanti e presunti rapiti da astronavi aliene ma prove concrete, ripeto non ne esistono. Molti dubbi sono stati esternati sugli occultamenti di possibili prove, occultamenti da parte di potenti stati, ipotesi anche talvolta di una certa coerenza, tuttavia nulla di reale, nulla di certo, nulla di svelato. Un paio di anni fa, precisamente nel 2017 venne avvistato nel cielo uno strano fenomeno, fu un normale asteroide oppure uno strano oggetto? Avi Loeb Direttore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Harvard  avrebbe sviluppato una propria particolare teoria che farebbe di quello strano corpo celeste non un normale asteroide ma uno strano “segnale” di civiltà extraterrestre. Nulla di particolarmente eclatante dato che già da tempo dalla terra si starebbero trasmettendo segnali nello spazio per fare in modo che eventuali civiltà aliene possano rispondere dandoci la certezza che oltre alla vita sulla terra esisterebbero nell’infinità dello spazio altre civiltà magari più evolute (dato che quelle meno evolute potrebbero avere dei problemi seri a rispondere a dei segnali inviati nello spazio). Il particolare oggetto che il 19 ottobre 2017 si sarebbe avvicinato alla terra venne chiamato con il nome di fenomeno di “Oumuamua” e venne definito da alcuni scienziati come il primo asteroide arrivato oltre il nostro sistema solare. Un oggetto di colore rosso a foggia molto allungata questa la forma dell’asteroide, forse un po’ troppo per poter essere considerato tale? Sta di fatto che gli studiosi interessati all’avvenimento cercarono di studiare, indagare sul particolare fenomeno celeste quindi cercarono di approfondire il caso di Oumuamua. Avi Loeb da parte sua fece una propria interpretazione dell’accaduto elaborando una personale teoria: secondo il Direttore del Dipartimento di Astronomia di Harvard l’oggetto non avrebbe potuto essere un asteroide per alcuni particolari come le movenze insolite, la velocità più lenta rispetto alla velocità delle stelle avvistate fino ad ora. Nella mente di Loeb quindi iniziarono a sorgere strani e seri dubbi, primo fra tutti il fatto che una mente superiore avesse potuto inviare nei pressi della Terra un oggetto volante in modo da svelare la propria presenza, pertanto stando a questa ipotesi l’oggetto avrebbe potuto essere il frutto della creazione di una civiltà in possesso di un’ intelligenza superiore: un intelligenza aliena. Loeb Aiutato da un collaboratore, Shmuel Bialy, sempre del celebre polo universitario scrisse le proprie conclusioni in merito all’accadimento sulla rivista scientifica “The Astrophysical Journal Letters” asserendo che l’oggetto avrebbe potuto essere stato inviato da una civiltà estranea a quella terrestre pertanto avrebbe potuto essere un segnale alieno studiato appositamente per avvertirci della presenza di qualche civiltà extraterrestre, tuttavia il primo ricercatore ad avere scoperto Omuamua definì le parole di Loeb come una “selvaggia speculazione” una dinamica molto simile alla teoria tolemaica che prevedeva che il pianeta Terra fosse piatto. Tuttavia Loeb in questi ultimi mesi sarebbe andato avanti sostenendo le proprie teorie e liquidando le critiche come stupidi pregiudizi dettati da sterili gelosie. Il Direttore avrebbe continuato a sostenere che l’oggetto non si sarebbe mosso come accade per una tradizionale cometa in procinto di avvicinarsi al sole, dato che in questo caso le comete subirebbero un’ accelerazione, nel caso di Omuamua invece sarebbe avvenuto il contrario: l’oggetto avrebbe subito un rallentamento. Una seconda anomalia a sostegno della tesi di Loeb sarebbe dovuta all’estremità del presunto oggetto non identificato che in questo caso non avrebbe avuto la coda classica formata da gas e polvere come accade per le asteroidi. Ancora una volta i dubbi proseguono la propria strada nella mente dei sostenitori di civiltà aliene e nella fantasia di coloro che desidererebbero saperne di più, comunque sia ancora una volta siamo di fronte all’ennesimo tentativo di dare una spiegazione al quesito delle possibili civiltà extraterrestri ma come sempre senza alcuna prova concreta se non coincidenze ed opinioni quindi, possiamo per ora sospettare, pensare, fare ipotesi, ma di certo dire che i misteri che avvolgono da sempre gli antichi astronauti, gli UFO, l’Area 51, gli archivi segreti di potenti stati continuino ad essere per il momento affascinanti presunte fantasie, oppure il mondo non sarebbe ancora pronto ad accettare verità differenti che potrebbero essere svelate e che sarebbero a conoscenza di pochissime e potenti persone? A proposito Omuamua in hawaiano significa “primo messaggero che arriva da molto lontano”……

Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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