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Le recenti ondate di calore più anomale di sempre lasciano i cittadini con un interrogativo, dato che i mutamenti climatici in natura si rivelano dopo millenni di storia se non oltre. Essi non sono mai immediati in una natura creata come una macchina perfetta. L’entrata in scena della misteriosa pandemia, gli effetti nefasti di misteriosi e risolutivi sieri genici sperimentali, che oggi si rivelano confermando purtroppo le previsioni più oscure e misteriose, di alcuni uomini di scienza, alcuni passati a miglior vita, hanno contribuito a un risveglio delle menti più eclettiche della società. Le menti di alcuni soggetti più “svegli” anzi, meglio direi meno soggette al plagio di generazioni di televisione e di strategie socio psicologiche, come il sistema delle porte di Overton, avrebbero portato alla divulgazione di teorie all’apparenza complottiste. Dico all’apparenza per il fatto che, a oggi, si sono rivelate l’amara realtà. Il termine complottista sarebbe da vedersi come l’ennesimo stratagemma per la “demolizione controllata” delle teorie divulgate dalle menti libere dal plagio, venute puntualmente in soccorso a quelle meno libere ma per nulla intenzionate a ritornare a pensare liberamente.
La psico pandemia
Gli eventi che dal 2019 si sono susseguiti, sarebbero tornati indietro come un boomerang ai propri registi, andando a colpire nientemeno che coloro che li avrebbero messi in atto. Forse gli ideologi del sistema avrebbero pensato di “farla franca” anche se in realtà, nel tempo, ci hanno avvertito in tutti i modi in una sorta di “partita a biliardo a mosse dichiarate”, tramite il cinema, tramite libri scritti dagli stessi strateghi, opere vendute anche in massa ma all’apparenza tanto assurde nella trama, da essere credibili, se non dagli interessati. Come nasconderesti un prezioso gioiello? Mettendolo sotto gli occhi di tutti”!
Così facendo si scopre che le “scie di condensazione” degli aerei che culminano nei nostri anni, non sarebbero le consuete scie di condensazione che eravamo abutuati a notare in passato. Parlando con un ex pilota di jet NATO capiamo che la tecnologia a scopo militare sia moto avanzata e i motori degli aerei di oggi, non emanino più le scie di condensazione. Essi sono studiati per non essere intercettati dai militari nemici che tramite la tipica “coda bianca” potrebbero notarli abbattendoli molto facilmente. Questa tecnologia stando all’ex pilota di caccia sarebbe stata apportata anche sui motori degli aerei civili.

Le scie di condensazione vere, ci racconta il pilota, durano pochi minuti e poi scompaiono essendo composte di ghiaccio che con il calore del sole, alle alte cuote molto forte, le scioglie. Le scie che noi vediamo non solo durano nel tempo, ma si espandono coprendo vaste aree di cielo. Esse sono all’appaerenza scie di condensazione. In realtà si tratterebbe veri e propri aerosol di materiali chimici, in grado di permettere di cambiare repentinamente il clima o di esasperarlo, tramite un complicato sistema di geo-ingegneria, dei onde ad alta frequenza, di ionosfera e tanto altro. Così facendo le teorie del pianeta al collasso saranno credibili. Crea il falso problema e offri la soluzione.
Teorie vere o false?
Per capire se queste teorie siano o meno vere, sarebbe abbastanza pensare al fatto che, sotto il secondo mandato dell’esecutivo americano con il Presidente trump, la Florida abbia vietato per legge, la pratica dello spargimento delle scie chimiche. Se queste pratiche non fossero reali, la Florida non le avrebbe vietate per legge. Siccome questa notizia vie come da prassi etichettata come una Fake news ecco l’ennesima conferma del fatto che lo stato della Florida abbia varato una legge che vieta tali pratiche legate alla geo ingegneria. Clicca quì per leggere l’articolo.
Il caso Giannini
Un certo Enrico Giannini, ex aeroportuale a Malpensa, anni fa avrebbe analizzato (a proprie spese) le sostanza chimiche acquose dal colore bruno, colate da appositi ugelli presenti misteriosamente sugli aerei di linea, atterrati dopo un servizio di trasporto passeggeri. Questo ex aeroportuale è stato vitima di varie disgrazie nel tampo avvenute dopo il fatto. Giannini è stato incarcerato è stato vittima di misteriosi incidenti, sottoposto a problematiche di vario genere non certo piacevoli e alla fine dichiarato folle, tanto che da quanto mi raccontano sarebbe rinchiuso in un manicomio criminale mantovano. Per cosa? Per avere cercato di aiutare tutti noi e la verità, aiutare i cittadini che in realtà non fanno nulla per aiutare lui. Simpatico vero? Per avere cercato di aiutare la collettività smascherando la menzogna, Enrico Giannini resta rinchiuso in un manicomio criminale. Questi sono i veri eroi!
Vero o falso?
In merito a questo arresto e alle “scie chimiche” mi faccio solamente una domanda:
– Che senso ha prendere seriamente le parole di un presunto “pazzo” che alla fine non reca danno a nessuno, se non a un presunto esperimento di geo ingegneria ritenuto da qualcuno solamente una pratica irreale?
Credo che proprio per questo la presunta follia di questo soggetto possa non essere tale, penso francamente che le ricerche fatte e divulgate da Giannini tramite la rete e tramite l’ausilio di alcuni canali TV possano avere dei fondamenti reali. Dopotutto le analisi chimiche fatte fare dall ex aeroportuale gli avrebbero dato ragione. Dalle ricerche effettuate gli aerosol sarebbero composto da una serie di tossici metalli pesanti responsabili, si ritiene, di patologie gravissime anche a carico del cervello umano.
Forse sarà per questo che a quanto mi dicono che il soggetto sarebbe rinchiuso si pensa nel manicomio criminale di Castiglione delle Stiviere nonostante la perizia del luminare criminologo e psichiatra Alessandro Meluzzi, avesse dichiarato il presunto folle come lucidissimo di mente. leggere uno degli articoli che ne parlano cliccando quì.
La realtà dei fatti
Il sacrificio di persone altruiste come Giannini ha tuttavia portato alla luce che la tecnologia militare israeliana più all’avanguardia sarebbe in grado di esasperare il clima anche in Italia. Oltre tutto esiste il sospetto che certi personaggi che ben conosciamo e che si celano sotto il nome un tempo nobile di filantropi, stiano tentando tramite gli aerosol sparsi nell’atmosfera, di oscurare il sole, la stella che ci regala la vita. Quello che è peggio tuttavia, consiste nel fatto che tramite questa pratica, potrebbero in qualche modo spargere sostanze ancor più tossiche e dagli scopi oggi non più tanto misteriosi, con l’obbiettivo di de-popolare il pianeta dai presunti troppi uomini, in perfetto stile maltusiano, teoria che gli ideologi di questa pseudo e folle “religione”, avrebbero preso dannatamente sul serio.

Il canto del gallo
Ormai il gallo canta da molto, troppo tempo e sinceramente annuncia l’alba di un nuovo mondo ma dall’altro canto, canta anche per annunciare il tramonto del vecchio e assurdo mondo che son certo tramonterà molto presto. Nonostante il gallo si sgoli a cantare l’arrivo di un nuovo e positivo mondo, non riesce ancora a risvegliare la reazione dei “morituri”. Il cambio della guardia annunciato dal gallo porterà inevitabilmente i presunti folli ad avere finalmente giustizia. Nelle prossime righe la giornalista Teresa Monaco parlerà delle possibili ondate di calore di questa calda estate e forse anche delle prossime.
Ondate di calore e consumi record: come il caldo estremo pesa sulla bolletta
Le recenti ondate di calore stanno avendo effetti sempre più evidenti non solo sulla salute e sull’ambiente, ma anche sui consumi di energia elettrica e sul costo finale per le famiglie. L’aumento della domanda di elettricità, trainato soprattutto dal consumo dei condizionatori, provoca picchi nei prezzi all’ingrosso e ricadute dirette sulla bolletta della luce. In questo scenario, diventa fondamentale capire perché succede, quali sono le conseguenze concrete e quali strategie si possono adottare per risparmiare energia elettrica senza rinunciare al comfort domestico.
Caldo torrido e picchi di consumo: cosa sta accadendo alle reti elettriche
Negli ultimi anni, le ondate di calore si sono fatte più frequenti e intense, portando a un incremento costante del costo dell’energia elettrica. Questo fenomeno è legato soprattutto all’uso massiccio di condizionatori, che in alcune giornate spinge i consumi a livelli record. Le reti elettriche devono far fronte a una domanda improvvisa e concentrata in poche ore, rischiando di diventare instabili e provocare blackout locali.
Un dato significativo riguarda il fatto che, durante questi picchi, il prezzo medio dell’elettricità sul mercato all’ingrosso può aumentare anche del 50%. Questo impatto si riflette poi sulla bolletta della luce, che diventa più salata proprio nei mesi estivi. L’esigenza di raffrescare ambienti domestici e uffici, infatti, ha trasformato il condizionatore da bene “accessorio” a strumento quasi indispensabile, alimentando così un circolo vizioso tra caldo estremo e crescita dei consumi.

Parallelamente, il sistema elettrico italiano si trova a dover programmare interventi straordinari per gestire i carichi, come l’attivazione di centrali meno efficienti e più inquinanti. Tutto ciò rende ancora più urgente un piano di lungo periodo che punti a una maggiore efficienza energetica, insieme allo sviluppo di fonti rinnovabili capaci di garantire energia pulita anche nelle ore più calde.
L’impatto economico sulle famiglie: bollette più alte e rischi concreti
L’aumento del costo energia elettrica durante le ondate di calore incide in modo diretto sulle tasche degli italiani. Secondo le stime, in estate si può arrivare a spendere fino al 30% in più rispetto ai mesi primaverili, soprattutto se non si adottano misure di risparmio. Il problema riguarda in particolare le abitazioni con impianti di climatizzazione datati o poco efficienti, che consumano più del necessario.
In questo contesto, il consumo condizionatore diventa il principale responsabile dell’impennata dei costi. È importante ricordare che anche la tariffa scelta gioca un ruolo fondamentale: le migliori offerte luce possono ridurre significativamente l’impatto economico. Tuttavia, molti utenti restano nel mercato tutelato senza valutare alternative, perdendo così l’opportunità di risparmiare.
Alcuni consigli pratici possono fare la differenza:
Regolare il condizionatore a non meno di 26°C.
Sfruttare ventilazione naturale nelle ore serali.
Utilizzare tende e schermature per ridurre l’irraggiamento solare.
Queste semplici azioni, unite a una scelta consapevole della migliore tariffa luce, permettono di mantenere il comfort senza compromettere troppo il portafoglio.
Strategie e soluzioni per affrontare le ondate di calore in futuro
Guardando al medio e lungo termine, diventa evidente che non basta ridurre il consumo condizionatore per risolvere il problema. Servono interventi strutturali che rendano le abitazioni e le città più resilienti al caldo estremo. Tra le soluzioni più efficaci ci sono:
L’isolamento termico degli edifici
L’installazione di impianti fotovoltaici
La riduzione della domanda di energia nelle ore più critiche
Il passaggio a fonti rinnovabili come l’energia solare consente non solo di risparmiare energia elettrica, ma anche di diminuire la dipendenza da centrali tradizionali, più costose e inquinanti. Parallelamente, migliorare l’efficienza energetica degli impianti di climatizzazione – scegliendo modelli moderni e a basso consumo – rappresenta un investimento che si ripaga rapidamente grazie alle minori spese in bolletta.
Infine, la sensibilizzazione dei consumatori gioca un ruolo cruciale. Informare correttamente sul funzionamento del mercato libero o tutelato, sulle differenze tra offerte luce e gas e sugli strumenti per confrontarle, come le guide dedicate al risparmio energetico, può aiutare milioni di famiglie a fare scelte più vantaggiose. Solo così sarà possibile affrontare le future ondate di calore senza trasformarle in emergenze economiche.
Fonte: http://papernest.it
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