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Classico nel classico
L’Italia, il paese della cultura per eccellenza. L’Italia dalla notte dei tempi maestra nel mondo in merito alle arti, alla cultura e alla bellezza e al buon vivere. L’epicentro della storia e dell’arte oltre alla capitale, Roma è la zona di Napoli. Napoli, una città davvero particolare influenzata da una cultura tanto millenaria quanto variegata, una zona che nell’arco dei millenni è venuta a contatto con civiltà sempre differenti ma che dall’altro canto ha saputo assimilarne i lati positivi portati dai conquistatori anche se a dire il vero da essi, è riuscita a difendersi. Napoli è da sempre maestra nella difesa astuta dalle varie tirannie che si sono susseguite negli anni.
La Campania significa anche Pompei, la misteriosa città sepolta dalle ceneri del Vesuvio, protagonista nel mantenimento della storia romana, ancor’oggi perfettamente conservata e dormiente sotto le sue ceneri. Proprio il Vesuvio è stato il maggior guardiano dell’arte romana. La classicità di queste zone ben si presta alla divulgazione della cultura classica anche musicale.

Non per nulla a Pompei vengono organizzati periodicamente eventi, spesso dal meraviglioso ed elegante “sapore classico”. E’ un esempio il concerto di musica classica “Bop – Beats of Pompei” che si terrà il 24 Luglio con un grandissimo protagonista, Riccardo Muti, la “stella” del nono appuntamento dell’evento. Nei prossimi giorni il Maestro ormai a livello internazionale dirigerà l’Orchestra Luigi Cherubini, aiutato dalla magnifica cornice del parco archeologico di Pompei. Fra note classiche e la favolosa storia romana avrà luogo un grandissimo evento musicale. Un evento certamente da non perdere, se desideraste ancora una volta tornare a sognare.
Bop – Beats of Pompei 2025:
La musica è cultura nel suggestivo parco archeologico di Pompei giovedi 24 luglio Riccardo Muti.
Per il nono appuntamento di BOP il Maestro dirige L’Orchestra Luigi Cherubini
Sinfonia dalla Norma di Vincenzo Bellini – Un’opera simbolo del belcanto italiano, con le sue melodie intense e drammatiche.
Le Quattro Stagioni di Giuseppe Verdi (dai Vespri Siciliani) – Pagine sinfoniche ricche di colore e vitalità, tra le meno eseguite ma più affascinanti del repertorio verdiano.
Omaggio a Nino Rota – Le indimenticabili colonne sonore de Il Gattopardo (1963) e Il Padrino (1972), tra cinema e musica colta, in un arrangiamento sinfonico esclusivo.
Boléro di Maurice Ravel – Capolavoro ipnotico e travolgente, chiusura spettacolare con la sua ossessiva progressione ritmica.
Riccardo Muti: mito vivente della musica classica

Dal 2010 al 2023 è stato Direttore Musicale della Chicago Symphony Orchestra, che al termine del suo mandato lo ha nominato Direttore Emerito a Vita – onore conferito solo a pochi eletti. La sua direzione del Teatro alla Scala, dal 1986 al 2005, rimane la più lunga nella storia del tempio milanese.
Tra i riconoscimenti più recenti: lauree honoris causa dalle università di Harvard, Oxford e Bologna (oltre 20 in totale). Il Premio Principessa delle Asturie per le Arti (2024). La Medaglia d’Oro della Royal Philharmonic Society di Londra.
I prossimi appuntamenti targati BOP sono:il 25 luglio il canadese Bryan Adams (il grande classico rock in versione unplugged); il 29 luglio con Serena Rossi (voce versatile tra pop e teatro) e il 5 agosto con i norvegesi Wardruna (suggestioni nordiche e pagane).
Un viaggio sonoro che attraversa generi ed emozioni, tra artisti che hanno fatto la storia della musica e nuovi protagonisti della scena globale.
Progetto culturale sostenuto dalle istituzioni
Patrocinato dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania, BOP unisce arte, spettacolo e valorizzazione del patrimonio storico. La direzione artistica è affidata a Giuseppe Gomez, mentre l’organizzazione tecnica è curata da Blackstar Entertainment e Fast Forward.
https://www.instagram.com/beats_of_pompeii/
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