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Siamo arrivati quasi al mese di settembre. Dopo una forte siccità estiva, durata quasi due mesi ininterrottamente. I nostri giardini, piante, erba hanno sofferto certamente la forte siccità a meno che in presenza di pozzo personale, si sia potuta effettuare una costante irrigazione abbondante.
Comunque sia un clima come quello di questa calda estate, eccezionalmente secco non ha fatto bene al verde neppure in presenza di abbondanti irrigazioni. Il rischio maggiore di queste stagioni squilibrate consiste nel fatto che la presenza di insetti dannosi possano aver creato un danno alle piante. Comunque sia nulla è eterno e neppure le stagioni eccezionalmente calde o fredde.

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Ciò che invece sarà necessario consisterà nel effettuare la giusta manutenzione al nostro verde ora che il clima si è raffrescato perfettamente e ora che il verde inizia a rigenerarsi. In questo modo potremo venire incontro al giardino limitandone i danni e vederlo tornare rigoglioso il prossimo anno, dopotutto l’autunno rigenererà la nostra erba che riposerà un intero inverno per poi esprimere tutta l’energia la prossima primavera. Nelle prossime righe daremo preziosi consigli per il ripristino del nostro verde sofferente per il caldo estivo di quest’anno.
Un consiglio molto importante ve lo voglio dare, munitevi di un impianto irriguo goccia a goccia. In questo modo riuscirete almeno ad irrigare le piante senza sprechi di acqua anche in caso di calore eccezionale.
Trattamenti autunnali del giardino: come preparare prato e piante all’inverno
L’autunno è il momento ideale per mettere in ordine il giardino e aiutare prato, alberi, arbusti e siepi ad affrontare piogge, freddo e gelate. Le operazioni principali sono la pulizia del terreno, la cura del tappeto erboso, la concimazione, la protezione delle piante sensibili e il controllo preventivo di malattie e parassiti.
Le lavorazioni vanno distribuite tra settembre, ottobre e novembre, tenendo conto del clima locale: nel Nord Italia, e anche nell’area di Brescia, il terreno può rimanere attivo fino a tardi in autunno, ma la crescita rallenta rapidamente con l’abbassamento delle temperature.
Pulizia e preparazione del terreno
La prima operazione consiste nel rimuovere foglie, frutti caduti, rami secchi e residui vegetali malati. Foglie e frutti lasciati a lungo sul prato possono favorire marciumi, muffe e formazione di macchie brune; è quindi opportuno raccoglierli con regolarità, soprattutto dopo le giornate piovose.obi-italia
Il materiale sano può essere utilizzato per produrre compost oppure come pacciamatura, mentre foglie e rami che presentano evidenti sintomi di malattia è meglio eliminarli separatamente, evitando di inserirli nel compost domestico.
In autunno è inoltre utile:
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eliminare le erbe infestanti dalle aiuole;
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sarchiare leggermente il terreno, senza danneggiare le radici superficiali;
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distribuire compost maturo o ammendante organico;
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controllare il drenaggio del terreno;
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liberare grondaie, canalette e scarichi dall’accumulo di foglie;
sistemare bordure, tutori e legature prima dell’arrivo del vento e della neve.

La pacciamatura con corteccia, foglie sane, paglia o compost protegge il terreno dagli sbalzi termici, limita la crescita delle infestanti e riduce la perdita di umidità. Va lasciato libero il colletto delle piante, evitando di accumulare materiale direttamente contro il tronco.
Cura del prato
Ultimi tagli
Il prato deve continuare a essere tagliato finché l’erba mantiene una crescita attiva. L’ultimo taglio non dovrebbe essere troppo basso: un’altezza intorno ai 4 centimetri rappresenta generalmente un buon compromesso per il periodo invernale. Un prato lasciato troppo alto tende a piegarsi e trattenere umidità, mentre un taglio eccessivamente corto espone maggiormente le radici al freddo.obi-italia
È preferibile non tagliare quando il terreno è molto bagnato o gelato, perché il passaggio del rasaerba può compattare il suolo e danneggiare il manto erboso.
Arieggiatura e scarificatura
Tra settembre e ottobre, quando il terreno è sufficientemente umido ma non fradicio, si può eseguire una scarificatura leggera per rimuovere feltro, muschio e residui secchi. Questa operazione migliora il passaggio di aria, acqua e nutrienti verso le radici.
Se il terreno è compatto, può essere utile anche una bucatura o arieggiatura, effettuata con forca, arieggiatore manuale o macchina specifica. Nei prati molto danneggiati è possibile abbinare la scarificatura a una trasemina nelle zone diradate.
Risemina autunnale
L’autunno è spesso il periodo più favorevole per riseminare il prato: le temperature sono più miti rispetto all’estate e le piogge aiutano la germinazione. Prima della semina occorre:
- tagliare l’erba;
- eliminare feltro e residui;
- distribuire il seme in modo uniforme;
- coprire leggermente con terriccio o sabbia;
- mantenere umida la superficie fino alla germinazione.
La risemina va eseguita abbastanza presto da consentire alle piantine di sviluppare un apparato radicale prima dell’arrivo del freddo intenso.
Concimazione del prato
La concimazione autunnale deve sostenere soprattutto le radici, non stimolare una crescita eccessiva della parte fogliare. Sono preferibili concimi a lenta cessione o formulati autunnali con un contenuto equilibrato di azoto e una maggiore presenza di potassio. Il potassio contribuisce alla robustezza dei tessuti e alla tolleranza agli stress ambientali, ma il prodotto deve essere scelto in base all’analisi del terreno e alle indicazioni riportate in etichetta.
Il concime va distribuito in modo uniforme, preferibilmente su terreno leggermente umido. Se il prato è molto asciutto, è consigliabile irrigare prima e attendere che l’acqua sia penetrata nel terreno. Non è invece opportuno concimare quando il prato è ormai completamente fermo o poco prima di un periodo di gelo.verde2000giardini
Alberi, arbusti e siepi
Potature
In autunno si possono eliminare rami secchi, spezzati, malati o pericolosi. Per le piante a foglia caduca, le potature strutturali più importanti sono generalmente preferibili dopo la completa caduta delle foglie e durante il riposo vegetativo.
È meglio evitare potature drastiche e non necessarie, perché i tagli importanti possono indebolire la pianta o stimolare ricacci tardivi. Per ogni intervento:
- utilizzare utensili affilati e puliti;
- eseguire tagli netti, senza strappi;
- non lasciare monconi troppo lunghi;
- disinfettare le lame quando si passa da una pianta malata a una sana;
- non potare durante pioggia, nebbia persistente o gelate.
Le siepi possono essere regolate eliminando rami secchi e disordinati, ma la potatura di contenimento va adattata alla specie. Sempreverdi, conifere, lauroceraso, fotinia e altre piante possono reagire in modo diverso ai tagli autunnali.
Concimazione di alberi e arbusti
Dalla metà dell’autunno si può distribuire compost maturo o concime organico alla base di alberi, arbusti e siepi. Il prodotto non deve essere ammassato contro il tronco: va distribuito nell’area occupata dalle radici, leggermente incorporato nel terreno e seguito, se necessario, da una bagnatura.
Per le piante ornamentali è generalmente preferibile evitare concimi molto ricchi di azoto in prossimità dell’inverno, perché possono favorire germogli teneri, più vulnerabili al gelo. La concimazione deve comunque rispettare le esigenze della specie e le caratteristiche del terreno.

Protezione dal freddo
Le piante giovani, appena trapiantate, mediterranee o sensibili al gelo necessitano di maggiore protezione. Prima delle gelate è possibile:
- avvolgere la chioma con tessuto non tessuto traspirante;
- proteggere il vaso e l’apparato radicale con juta, stuoie o materiale isolante;
- spostare i vasi in una posizione riparata;
- aumentare lo spessore della pacciamatura;
- fissare i rami delle piante più esposte al vento;
- legare le specie soggette a piegarsi sotto il peso della neve.
Il tessuto non tessuto deve lasciare circolare l’aria. Sono da evitare i teli di plastica chiusi direttamente sulla vegetazione, perché possono provocare condensa, surriscaldamento durante le giornate soleggiate e sviluppo di malattie fungine.
Le piante in vaso sono più vulnerabili rispetto a quelle coltivate in piena terra, perché il pane radicale è esposto al gelo da tutti i lati. È quindi utile accostarle a un muro riparato, sollevarle dal pavimento e proteggere il contenitore senza ostruire i fori di drenaggio.
Controllo di malattie e parassiti
In autunno non è consigliabile effettuare trattamenti “a calendario” senza aver verificato la presenza di un problema. È più efficace osservare:
- macchie sulle foglie;
- ingiallimenti anomali;
- presenza di uova o larve;
- rosure sui rami;
- muffe e marciumi;
- colature, gommosi o lesioni della corteccia;
- nidi di insetti o parti disseccate.
La rimozione delle foglie malate e dei frutti mummificati rappresenta già una misura preventiva importante. Occorre inoltre eliminare i rami colpiti e migliorare la circolazione dell’aria con potature moderate.
Per eventuali prodotti fitosanitari, biocidi o formulati a base di rame è fondamentale utilizzare esclusivamente prodotti autorizzati per la coltura e per l’impiego ornamentale indicato, rispettando dose, intervallo di sicurezza, numero massimo di applicazioni, condizioni meteorologiche e dispositivi di protezione. Le indicazioni in etichetta sono vincolanti; il rame, inoltre, non deve essere impiegato indiscriminatamente perché può accumularsi nel terreno e risultare fitotossico in determinate condizioni.
Nel caso di olivo, alberi da frutto o piante con una malattia già identificata, il trattamento deve essere scelto in funzione della patologia e del momento fenologico. Per l’olivo, ad esempio, le strategie preventive possono riguardare malattie come occhio di pavone, rogna o cancri, ma l’intervento deve essere valutato dopo la raccolta e secondo le autorizzazioni e le indicazioni locali. I bollettini fitosanitari regionali possono fornire indicazioni più precise sul momento di intervento.regione.umbria+1
Bulbi, fioriture e orto
L’autunno è il periodo adatto per mettere a dimora molti bulbi a fioritura primaverile, come tulipani, narcisi, crochi, giacinti e allium. Il terreno deve essere drenante e non soggetto a ristagni. La profondità di piantagione varia in base alla dimensione del bulbo, ma in genere è pari a circa due o tre volte la sua altezza.
Nelle aiuole si possono:
- dividere e ripiantare alcune erbacee perenni;
- rimuovere le parti secche;
- pacciamare le piante più sensibili;
- piantare nuovi arbusti e alberi, se il terreno non è gelato;
- mettere a dimora specie adatte alla stagione fredda.
Anche nell’orto è utile rimuovere le piante esaurite, distribuire compost e proteggere le colture con tessuto non tessuto o piccole serre. Le irrigazioni devono diminuire progressivamente, ma non essere sospese automaticamente: gli alberi e gli arbusti appena piantati necessitano di acqua finché il terreno non riceve precipitazioni sufficienti.
Calendario pratico
Errori da evitare
Gli errori più comuni nella preparazione del giardino sono:
- lasciare foglie umide per settimane sul prato;
- tagliare l’erba troppo corta;
- concimare con molto azoto a ridosso del gelo;
- potare drasticamente senza conoscere la specie;
- coprire le piante con plastica non traspirante;
- irrigare troppo in presenza di terreno freddo e bagnato;
- distribuire prodotti rameici o insetticidi senza una reale necessità;
- accumulare la pacciamatura contro il tronco;
- usare concime o prodotti fitosanitari senza leggere l’etichetta;
lavorare il terreno quando è fradicio, causando compattamento.

Un giardino ben preparato non deve essere completamente “sterile”: foglie sane, compost e pacciamatura possono essere risorse preziose. L’obiettivo è eliminare il materiale malato, mantenere il terreno protetto, ridurre gli stress e accompagnare gradualmente le piante verso il riposo invernale.
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