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Se vi dicessi che una delle imprese più difficili del momento sia abituare le persone a pensare autonomamente ovvero con senso critico, cosa mi rispondereste? Forse il senso critico neppure sapete più cosa sia. Oggi l’umanità vive in un torpore indotto, dovuto a decine di anni di plagio incessante, elargito tramite il potere mediatico alla giusta quantità, per abituare le menti ad accettare qualsiasi compromesso. I giovani sarebbero i soggetti più colpiti. Una società futura basata sul plagio non ha certamente un avvenire radioso in fatto di libertà. I più “lucidi” si chiedono dove il mondo andrà a “parare”. L’unica possibile previsione è la schiavitù totale, morale e materiale alla quale l’umanità andrà incontro.

Una serie di nove eventi interessantissimi sono stati protagonisti di questa fine estate bresciana. L’autunno è un mese di riflessione, l’estate muore pian piano lasciando spazio a un mese che seppur tiepido, non è più irraggiato dal caldo sole di Agosto, ma introduce al freddo inverno facendo da “ponte”. L’entrata nel mese tiepido dell’autunno ha portato a un tentativo di induzione alla consapevolezza da parte degli organizzatori delle nove serate culturali, terminate il 3 settembre per riprendere il prossimo anno. Lo scopo degli eventi che hanno avuto luogo in un piccolo comune della provincia di Brescia, organizzati dai gruppi cattolici Gruppo Fides et Ratio con la collaborazione della Confraternita Santa Giovanna d’Arco, sono stati pensate per fare in modo che i giovani (e non solo) possano iniziare ad acquisire “coscienza critica”.
La coscienza critica
La coscienza critica per coloro che non lo sapessero è la capacità di ragionamento, al di la delle notizie mainstrem e degli schemi imposti, dal “politically correct” oggi tanto in voga. La coscienza critica è quell’importantissima dote dalla mente e dell’animo umano, (dote oggi quasi perduta) che permette di confrontare i vari peridi storici e da questo poter comprendere la verità che si nasconde, dietro la tribolazione menzognera tipica dei nostri tempi, un periodo fatto di guerre, crisi finanziarie, economiche, elezioni spesso presumibilmente truccate. Sono un gravissimo esempio le elezioni americane che hanno visto Biden insediarsi sul “trono” di Trump, regole e leggi antidemocratiche, spionaggio a scopo di controllo a svantaggio dei cittadini e via dicendo.
La demokrazia dei nostri tempi
La democrazia non è più protagonista in questa quarta rivoluzione industriale, basata sulle teorie Orwelliane e Maltusiane. La democrazia che (falsamente) pensiamo sia ancora nostra compagna di sorte, resta solamente un paravento dal nome storpiato di demokrazia. Coloro che fossero in possesso di coscienza critica sarebbero in grado di comprendere gli eventi e saprebbero giudicare in modo limpido, per poi dare un “giro di boa” ma, quanti sono oggi questi uomini?
I relatori e le tematiche
Fra i relatori più importanti delle serate, giornalisti del calibro di Giuliano Guzzo, il Generale di Corpo d’Armata Fabio Mini, il Generale d’Artiglieria Maurizio Boni, esperto di “politica russa”, Il Generale della Folgore Roberto Vannacci, il Cardinal Bagnasco, e tanti altri personaggi dell’informazione e della chiesa cattolica, della politica come L’on Marco Rizzo e tanti altri. Nei nove appuntamenti con la cultura e l’informazione “sana” sono emersi fatti che lasciano davvero a “bocca aperta”.
Tutto non è come sembra anzi, non è come ce lo vorrebbero far credere, a partire dall’informazione per arrivare alle menzogne e alla politica presumibilmente pilotata a protezione di fortissimi interessi, legati ai poteri forti che mettono in “scacco” l’intera umanità e cercano di distruggere la famiglia tradizionale. Una conferma totale alle nostre teorie da sempre esposte negli articoli della sezione controcorrente.

Dalle serate sono emerse le problematiche legate all’ intelligenza Artificiale e ben articolate dal dr Guzzo, per arrivare al conflitto israeliano, che vede Gaza teatro di una guerra spietata e cinica, tematica molto ben esposta con limpidezza e onestà intellettuale dai Generali delle forze armate presenti alla serata.
Gli appuntamenti culturali hanno “scoperto un nervo” portando alla luce i problemi e i rischi del conflitto ucraino e dello scacchiere mediorientale, le problematiche legate alla famiglia tradizionale tipicamente cristiana e il tentativo di abbattimento della chiesa cattolica con un doppio attacco, dall’esterno e dall’interno. Lo scacchiere del NWO è il mondo intero che dovrebbe culminare presto in un governo unico mondiale e in un feroce dittatore mondiale, a conferma delle Sacre Scritture.
Se posso esprimere un’opinione lo farei citando il titolo di un noto libro del generale Roberto Vannacci: “un mondo al contrario”. Si, che vi piaccia o no, il Generale ha intuito perfettamente il problema, stiamo vivendo in un mondo al contrario; non ve ne siete accorti? Da quanto espresso dai relatori è emerso un mondo basato quasi totalmente sulla falsità, sul capovolgimento della verità con lo scopo di fare procedere rapidamente il mondo, verso una feroce dittatura orwelliana che dovrà raggiungere l’apice entro il 2030. La famigerata agenda di Davos è molto vicina e starebbe per compiersi.
Il silenzio è assenso
A permettere che l’inferno sulla Terra possa divenire una realtà sono i cittadini, che con il proprio silenzio assenso, la propria obbedienza a regole sconsiderate, il proprio appoggio indiretto e diretto, ancora una volta permettono l’instaurazione di ciò che mai avrebbero voluto. Non resta quindi che istruire i giovani all’acquisizione di senso critico.
Solamente coloro che avessero la facoltà di ragionare con lucidità, al di la dei telegiornali pilotati, al di la dell’idolatria di artisti “marionette” e politici compromessi, che farebbero il gioco sporco del sistema, solamente i possessori di “senso critico” avrebbero la possibilità di arginare la situazione, tuttavia mi chiedo quante persone siano in possesso oggi di lucidità.

Le serate e l’affluenza
Le serate hanno visto una buona affluenza di giovani e meno giovani, assetati di conferme e di orientamento, in un mondo che ha decisamente perso la bussola. Staremmo vivendo in un momento tanto interessante quanto pericoloso. I nostri tempi sono caratterizzati da una politica formata da “delegati per lo più imposti” e “burattini” di qualcuno molto potente. Il nostro mondo è caratterizzato da “venti di guerra” e minacce di riarmo, vezzo ben conosciuto con il senno di poi, vezzo che potrebbe portare il mondo futuro verso una escalation di guerra mondiale.
Viviamo in un mondo all’apparenza sano ma in realtà, caratterizzato da falsità dilagante, corruzione e abbattimento dei pilastri cristiani, quei capisaldi che hanno condotto il mondo occidentale allo splendore cui oggi stiamo usufruendo e che incoscientemente, diamo per scontato, come se il “benessere” offerto da anni di fede e di comportamenti moralmente accettabili, possa essere infinito. Dalle serate è emerso un mondo satanico che promette l’inferno sulla Terra e l’autodistruzione dell’umanità.
La speranza e la rivelazione
In questi momenti tanto difficili oggi più che mai è necessario perseverare e sostenere la speranza. Come? Per prima cosa afferrarsi a Cristo e ai Suoi valori. Cristo che ci si creda o meno tornerà finalmente, e questa volta non ci saranno presunti fraintendimenti. Il Messia tornerà da imperatore per riprendersi il trono che gli spetta di diritto sin dagli albori dei tempi. Lui tornerà ma questa volta non più da umile bimbo che chiede di essere accettato, finalmente verrà accettato e basta. Per la seconda volta Gesù di Nazareth tornerà per governare il mondo una volta per tutte, scacciando satana è i suoi viscidi servi.

Quando i tempi saranno maturi l’umanità vedrà davvero un nuovo mondo, una nuova età dell’oro. Stando ai segni dei tempi non sembrerebbe mancare troppo tempo, tuttavia dobbiamo tenere la guardia ben alzata e comunque sia, cercare nel nostro piccolo mondo (i nostri amici e famigliari) di tenere vivo lo spirito di verità, anche se purtroppo dobbiamo per forza di cose, continuare a vivere immersi in un sistema sempre più tenebroso. Terminerei con un concetto evangelico: auspico che le persone di buona volontà non si stanchino mai di tenere la fiaccola accesa, auspico che facciano buona scorta di olio, affinchè quando lo Sposo ritorni, possa ricevere coloro che lo avessero atteso con pazienza, sofferenza, abnegazione e sete di giustizia, aprendo loro le porte del nuovo mondo.

La mano di Dio
Cristo ci vuole co-protagonisti e chiede la nostra partecipazione per la nascita di un mondo nuovo e giusto. Gesù, il Messia, chiede che tu accetti un mondo nuovo. Lui non impone come potrebbe ma chiede, affinchè tutto venga meritato. Cerca quindi di essere la mano di Dio, si, anche tu che leggerai questo articolo. Inizia a metterti in discussione e nel tuo piccolo ma grande mondo, lavora per essere portatore di una seppur piccola scintilla di luce. Il gallo canta ormai da troppo tempo annunciando il tramonto di un’era, che inevitabilmente sta morendo, ma allo stesso tempo canta, per annunciare la prossima nascita di una nuova alba: il mondo di Cristo sulla Terra.
Contributi
Si ringraziano le associazioni del mondo cattolico che hanno organizzato l’evento, Gruppo Fides e Ratio e la Confraternita Santa Giovanna D’Arco oltre a tutti coloro che avessero contribuito nel delicato compito della divulgazione della vera informazione, come i vari relatori che hanno animato le interessanti serate culturali. Un dovuto ringraziamento anche ai numerosi volontari che la Confraternita Santa Giovanna D’Arco ha messo a disposizione per la buona riuscita degli eventi, ma in modo particolare un meritato plauso, a coloro che hanno saputo mettersi in discussione e che hanno cercato di inseguire la verità, con umiltà e sete di conoscenza.
Le fotografie relative all’ultima serata presenti nell’articolo sono state messe a disposizione dalla Confraternita bresciana San Giovanna D’Arco.
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