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di Enriqueadolfo Migliorini

Sempre nell’ambito dell’automobilismo “iconico” dedicato alle autovetture che hanno fatto, e fanno tutt’ora storia, come automobili che possano rasentare la perfezione, per gli studi approfonditi portati a termine prima della propria realizzazione, parleremo di Tom Matano. Il geniale designer giapponese naturalizzato americano meriterebbe più di poche righe tuttavia cercheremo in questo breve articolo di ricordarlo con un approfondimento.

Tom Matano, chi era?

Alcuni giorni or sono è mancato il creatore di una vettura divenuta iconica e molto apprezzata da tanti appassionati di autovetture giapponesi. Si tratta di una spyder piccola, due posti secchi, munita di hard top, un’icona degli anni 90 che si protrae sino ai nostri anni: la MX5. Il mito di questa meravigliosa vettura non è mai tramontato. Anche ultimamente le MX5 di nuova concezione risulterebbero molto apprezzate da una nicchia di appassionati degli spyder della grande perfezione e dalle linee morbide. Questa piccola soyder giapponese risulterebbe essere una delle più belle automobili sportive ma non solo, una vettura molto comoda per il suo genere, ma in modo particolare una spyder molto equilibrata montante un motore robustissimo e in grado di percorrere moltissimi km senza guasti, dico, senza guasti: non sembra un sogno?

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Giappone vs Occidente

Nella concezione giapponese non esistono le parti meccaniche o le elettroniche col “timer”, esiste la perfezione e le autovetture del sol levante vengono fabbricate per durare anni e anni. E’ un concetto diametralmente opposto da quello occidentale, per il quale al contrario, il cliente deve essere legato al brand da un invisibile “cordone ombelicale” con lo scopo di fargli spendere denaro in riparazioni e quindi di sostenere il brand e l’indotto, che nei nostri periodo gode di risicatissimi guadagni derivanti dalla vendita delle vetture. L’ennesimo stratagemma per poter far fronte alla saturazione dei mercati che oggi si sarebbe evoluto nelle vetture elettriche raggiungendo il proprio apice. Per questo motivo l’automotive avrebbe pensato di cambiare il mercato con le auto elettriche.
Il green non centra nulla anzi, centra eccome ma non per il pianeta che in effetti non necessita di nulla ma per il portafogli dei vari settori che oggi sarebbero più “green” che mai, o per comprenderci meglio: al verde.

LE MAZDA MIATA O MX5

Gli esemplari di MX5 posso affermare abbiano fatto la storia dell’automobilismo degli ultimi decenni. Miata diviene una delle più iconiche spyder con i fanali a scomparsa prodotta negli anni 90. Questa vettura è stata commercializzata con motori 1600 a benzina aspirato ma ne esistono esemplari con il più performante motore sempre a benzina 1800 aspirato. Anche Hollywood si innamora della MX5 tanto da inserirla nel celebre cartoon “Cars”.

Le linee di questa vettura devo ammettere essere molto gradevoli, pulite e sinuose, tanto da rendere il veicolo compatto e di rara bellezza anche con la capote di tela alzata. Una caratteristica della MX5 è il retrotreno di trazione o trazione posteriore, che la rende sensibile ai drift in curva. Molti dei materiali della carrozzeria sono nientemeno che in alluminio. Ricordo che stiamo parlando di una vettura non supercar degli anni 90.

La piccola vettura sportiva giapponese è stata studiata per un perfetto bilanciamento del peso che la renda molto affidabile quindi anche se sul bagnato fa il proprio dovere, anche se tende a driftare in curva, tuttavia, se si è ferrati nella guida di questo piccolo gioiello non c’è nulla da preoccuparsi, anzi, il divertimento è assicurato e la MX5 difficilmente uscirà di strada, unico requisito: “non aver paura ma domare la belva”. Ho avuto occasione di importarne un paio dall’Olanda con motore 1800 e devo ammettere che sul passo che collega la Francia all’Italia si è comportata davvero bene sui tornanti.

Essendo da sempre un grande appassionato di spyder e avendo guidato auto di vari brand, devo ammettere di essere stato soddisfatto, affascinato, dalla guida al volante di questa piccola giapponese rossa. Una nota di riguardo va ai fanali posteriori che per la rara bellezza nel design sono stati esposti permanentemente al MOMA di NY per le linee pulite che hanno fatto loro guadagnare il titolo di fanali più belli al mondo ma torniamo a Tom Matano il creatore della MX5.

Tom Matano in USA

Tom Matano si trasferì negli USA nel 1970 perfezionando i propri studi per entrare a far parte dell’americana General Motors. GM mandò Matano a fare esperienza in Australia tuttavia farà una breve esperienza nella teutonica BMW dove seguirà lo sviluppo della serie 3 E36. Nel 1983 tornerà in California dove diverrà disegnatore per progetti MAZDA dai quali nel 1989 nascerà la prima MX5 della storia dell’automobilismo delle piccole e divertenti spyder, conosciute in USA con il nome di MX5 in Europa, MIATA in America e EUNOS ROADSTER in Giappone.

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Sarà un successo rapidissimo per la casa giapponese di autoveicoli MAZDA. L’apprezzamento del pubblico per la piccola giapponese fa della MX5 una vera e propria icona per i tanti appassionati che non hanno mai terminato di sognare il vento nei capelli. Un’altra autovettura giapponese iconica che reca la firma di Tom Matano legata alla produzione e sperimentazione  del motore rotativo Wankel che si pensava fosse in grado di stravolgere la concezione tradizionale dei motori endotermici a pistoni, la  RX 7 FD, una rarissima autovettura montante motore rotativo. A causa dei grandi successi e dell’indiscusso talento, Matano diverrà Direttore della scuola di design industriale dell’Academy of Art University di San Francisco. Uno dei contributi maggiori di Tom Matano consiste nell’aver portato un nuovo contributo nel mondo dell’automotive, un concetto basato sul perfetto equilibrio fra funzionalità e design, fatto di sapienti linee che possano resistere nel tempo e che devo ammettere siano sempre attuali pur mantenendo l’importanza del brand, ma proiettate nel futuro. Oggi ben quattro generazioni sono innamorate della MAZDA MX5 tanto che un “MAZDISTA” che ha posseduto una MX5, andrà ancora a “cadere su una MX5” magari più moderna ma sempre affidabile, piacevole e divertente.
Grazie Tom Matano! Ora se premettete mi metterò al volante ovviamente della mia MX5 in onore del grande creatore giapponese che farò “rivivere” ancora per qualche ora.

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Nicola Migliorini alias ADMIN è Direttore del blog WWW.MONDOOGGI.COM decide cosa e quando pubblicare, è un giornalista con incarico a 360 gradi

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