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La chiesa Cattolica è la sola chiesa al mondo voluta e fondata da Dio in persona sulla scia degli apostoli di Cristo. La chiesa cattolica, un’istituzione divina, solamente accettata in seguito, da Costantino ma non fondata dal’imperatore romano di allora. La storia è testimone della fusione con l’impero romano e non della nascita in seno all’impero. Se la chiesa cattolica non fosse stata accettata dall’impero romano, padrone assoluto den mondo di allora, non avrebbe potutto arrivare a portare la parola di Dio otre i confini del mondo come il proprio fondatore aveva stabilito. Quanto sono grandi i pensieri di Dio… Purtroppo da circa mezzo secolo la chiesa di Cristo naviga in un mare turbolento, colpito da una feroce tempesta. La Barca di Pietro mai come oggi si rivela piena di falle ma inaffondabile, per il fatto che il “Capitano” (Dio) si prodighi, come da promessa, a mantenerla a galla e lo farà sino alla fine dei tempi.
satana ha ottenuto il permesso da Dio di tentare la chiesa per un secolo, ma non riuscirà a distruggerla, per il fatto che essa goda di una particolare protezione da parte di Dio che nonostante le infiltrazioni degli uomini del nemico, l’ha formata anche da uomini giusti. Essi rimangono l0 “zoccolo duro” della chiesa. Questi ultimi son certo che faranno quadrato per limitare i danni delle orde sataniche. I giusti sono la mano di Dio.
Sfogliando alcuni giornali ci siamo imbattuti nel blog del collega Cesare Sacchetti che ha pubblicato su, “lacrunadellago.net” un’interessante articolo con tema il Vaticano, il terzo segreto di Fatima e il nuovo Pontefice Leone XIV. IN questo nostro articolo ci ispireremo ai contenuti ben dettagliati di quanto riportato da Sacchetti.

Il Terzo segreto e la disobbedienza dei ministri di Cristo.
Il Cardinale Burke in merito a Fatima e ai suoi segreti lancia un monito che lascerebbe intravedere il Pontefice attuale come il Papa del terzo segreto. Il Cardinale americano ne avrebbe parlato in una recente omelia, ricordando l’importanza del terzo segreto collegato all’apostasia della chiesa. La protettrice della chiesa, Maria da sempre non è parca negli avvertimenti e il terzo segreto è da vedersi come un monito molto significativo. La madre di Cristo avrebbe parlato della progressiva neo-paganizzazione dell’occidente immerso totalemente nell’iniquità.
La tribolazione del segreto e l’obbedienza negata
E’ il 1917, da Fatima il mondo viene a sapere dell’esistenza di tre segreti, l’ultimo, il terzo, sarebbe stato quello più terribile in fatto di fede. La volontà di Maria sarebbe stata vedere la Russia consacrata al Suo Cuore Immacolato e di conseguenza a suo figlio, ma come spesso accade, l’uomo non obbedisce volentieri ai consigli del cielo e quindi non consacra la Russia.
Dobbiamo sempre tenere presente che a satana sarebbe stato accordato da Dio il permesso di tentare la chiesa quindi tutto quanto descritto nelle prossime righe deve essere visto come un progetto misterioso, pur sempre legato al libero arbitrio di ogni singolo attore della storia. Facciamo un esempio, Giuda il traqditore, fu un attore di primaria importanza nel piano divino tuttavia non chiese perdono come avrebbe dovuto fare. Son certo che Cristo lo avrebbe perdonato se lo avesse richiesto. Questo esempio non vuole assolvere gli attori del piano divino ma da una parte, vuole “spezzare una lancia” verso i protagonisti dei fatti ma, toriniamo alla storia.
A fare le spese, del conflitto mondiale (come previsto da Maria) sarà l’Europa con una guerra mondiale di 70 milioni di vittime. Il tutto si sarebbe potuto evitare se si fossero ascoltati con umiltà i consigli dalla messaggera di Cristo. Sempre nel 1917 i messaggi chiedono conversione oltre che l’abbandono della rotta di peccato, che prepotentemente stava portando il mondo verso la scristianizzazione. Il miracolo del sole non avrebbe significato la fine del mondo ma un modo per farsi ascoltare che la Madre di Cristo avrebbe messo in atto.
A Fatima l’ultimo dei tre bimbi, Lucia si consacra come suora nel 1925 e non rivelerà il terzo segreto sino al 1960, obbedendo alla promessa fatta a Maria. Nonostante l’impegno alla divulgazione della verità che avrebbe dovuto essere svelata quell’anno, il segreto rimarrà celato. Ancora una volta ecco arrivare la disobbedienza, il potere e la superbia che avranno la meglio. L’allora Pontefice Giovanni XXIII proibì di divulgare il segreto, timore o possibile malafede? Fatto è che l’obbedienza viene ancora una volta meno. A raccontare gli accadimenti di quegli importanti periodi sarà padre Malachi Martin, un gesuita irlandese che da un’intervista concessa ad Art Bell nel 1990, racconterà la propria vicinanza al Papa del concilio Vaticano II, Giovanni XXIII, protagonista dell’ambiguo pontificato che visto a posteriori ha aperto la porta dell’inferno, tramite il modernismo che scosse le fondamenta della chiesa cattolica dal 1960 in poi.
Il Gesuita ebbe la fortuna di conoscere i contenuti del terzo segreto. Quando il Papa aprì la busta consegnata da suor Lucia nel 1960 chiese consiglio ad un gruppo di Cardinali, uno di essi il Cardinale Bea. Il gesuita afferma che il terzo segreto fosse principalmente basato sul futuro della chiesa e sull’apostasia che a quei tempi era solamente agli inizi. A quanto sembra stando alle parole del prelato, i castighi menzionati nel terzo segreto, sarebbero stati davvero terribili. L’ultimo sarebbe basato su questa tematica: una chiesa che si auto rinnega, il corpo del proprio Maestro, Gesù, trasformato nel megafono degli errori del modernismo, culminando in una periocolosa alleanza con i poterni massonici per sfociare nel NWO. A coloro che hanno intenzione di comprendere al di la della simpatia o meno del Pontefice di allora, oggi,con il senno di poi, tutto oggi sembra svelarsi giorno dopo giorno.
Tutto sembrerebbe avverarsi alla luce dei nostri anni, nonostante ci siano ancora persone che negano, che l’aiuto della Madre del Figlio dell’uomo provenga da Cristo, attribuendo all’aversario le rivelazioni, che al contrario sono state rivelate per amore dell’umanità e quindi non si possono attribuire a satana. Ancora una volta gruppi di uomini sfidano Gesù, negando la missione protettiva verso la chiesa affidata a Maria sotto la croce.
Il pontificato di Giovanni XIII e il terzo segreto
A quanto pare Giovanni XIII non agì per timore o altro. Quel Papa avrebbe dovuto svelare il terzo segreto obbedendo a Maria,come dopotutto era suo dovere.

A quanto pare questo Pontefice, agì per censurare l’avvertimento della protettrice della chiesa. Lo scopo? Nascondere, occultare, per il timore di dover giocare a carte scoperte con il popolo cattolico. Se il popolo cattolico avesse saputo quanto contenuto nella busta, il piano massonico il cui cavallo di Troia, l’allora Papa, con il compito di condurre la chiesa sulla strada dell’apostasia, sarebbe stato scoperto con le conseguenze del caso. Il papato di Roncalli visto alla luce della storia passata, può essere considerato molto ambiguo e oscuro. Alcune fonti cattoliche e non cattoliche confermerebbero l’appartenenza del prelato alla massoneria già dagli anni 40.
A conferma di ciò quando era Nunzio Apostolico il prelato venne visto entrare nel GOI, più volte e in abiti civili. Anche se questo particolare non conferma la regola, gli anni successivi porteranno alla conferma dei sospetti, passando per il Concilio Vaticano II come massimo piano ordito con lo scopo di condurre la chiesa cattolica verso unaferoce impostura anticristica.
Battaglia fra i due papabili
Il conclave di quei tempi che porterà Roncalli a divenire Papa, tuttavia sarà una dura lotta con il Cardinale Siri, costretto a capitolare dopo minacce di morte verso se stesso e verso la propria famiglia ma in modo particolare la minaccia di scisma, perpetrata dal Cardinale francese Thysserant sempre qualora Siri fosse stato eletto Papa.
L’ora di satana
Una mala pianta stava germogliando in seno alla chiesa cattolica, negli anni posteriori a Pio XII, la stessa pianta piena di spine che porterà alla censura dei messaggi mariani di Fatima, per culminare nel famigerato concilio Vaticano II, creato con lo scopo di allontanare la chiesa dalla verità cristiana trasformandola in una ONG mondiale lontanada Dio, in grado di essere accettata con entusiasmo dai popoli, promuovendo lo spirito massonico illuminista dei diritti umani. Un piano davvero ben studiato per distruggere la chiesa dall’interno. Padre Pio confermerà all’esorcista Padre Amorth che la nuova chiesa sarebbe stata una falsa chiesa guidata non da Dio ma da satana.
Questo particolare verrà in seguito svelato dall’esorcista nel 2011 durante un’intervista allo spagnolo Josè Maria Zavala. L’omertà fra le mura ecclesiastiche è da sempre tombale tanto che il messaggio di Maria, resterà ben richiuso nella busta. Tempo dopo si aprirà una piccola breccia nel 1966 quando monsignor Joao Venancio darà a padre Joaquin Alonso l’incarico di scrivere una ricerca ben dettagliata sulle rivelazioni mariane. Da quel momento il prelato portoghese inizierà un grande lavoro che porterà a una raccolta datata 1975 di ben 24 libri di 800 pagine a volume. Il nuovo monsignore do Amaral ordinerà a padre Alonso di non divulgare i volumi che tuttavia verranno pubblicati nel 1992. In un passaggio il prelato portoghese afferma l’apostasia della chiesa di cui parla il terzo segreto ma anche la negligenza degli uomini di chiesa denunciata nel segreto stesso.

Maria aveva previsto tutto meticolosamente ma ancora una volta non è stata ascoltata. In un secondo passaggio il prelato rivela che nel terzo segreto si narra di battaglie interne alla chiesa e di mancanza della parte superiore della gerarchia ecclesiastica ovvero Cardinali, Vescovi e Papi.
La chiesa post conciliare
Dallo scritto si evince una chiesa spaccata in due con prelati infedeli e traditori, che remano contro Dio e altri invece fedeli a Cristo, che vorrebbero una chiesa ancora sulla via della santità come quella fondata da Gesù due millenni or sono. Due anni prima della pubblicazione dei libri il Cardinale Oddi disse chiaramente che il segreto aveva a che vedere con l’apostasia della chiesa e che era legato al concilio degli anni 60. Anche Joseph Ratzinger nel 1984 non si discosterà dall’affermare il legame fra il terzo segreto e l’apostasia in seno alla chiesa. Questo lo si comprende da un’intervista rilasciata a Vittorio Messori nella quale il porporato afferma la minaccia verso la fede cristiana e che il contenuto del segreto sarebbe stato paritetico, al messaggio della madonna apparsa nel villaggio giapponese di Akita, apparizione riconosciuta dal Vescovo della diocesi locale John Ito nel 1973.
Un Papa martire
Non è che Maria volesse ancora una volta ribadire il medesimo concetto con la speranza di essere ascoltata? Con l’entrata del mondo nel terzo millennio finalmente il 2000 avrebbe dovuto segnare l’anno cruciale dello svelamento del terzo segreto di Fatima. Il 26 Giugno era destinato ad essere il giorno chiave, tuttavia il prefetto della fede di quegli anni che in seguito diverrà Papa Benedetto XVI,

indisse una conferenza stampa unidirezionale durante la quale vennero mostrate 62 righe manoscritte che riguardavano il terzo segreto ma stando alle testimonianze di alcuni presenti, le 62 righe non avrebbero superato le 24. Nonostante tutto il mistero del segreto avrebbe parlato di un Papa martire intento ad attraversare una grande città in rovina, un Pontevice vacillante e tremulo, un prelato afflitto da pena e da doloreche pregava per la anime dei cadaveri che incontrava sul cammino e che giunto alla sommità di un monte, inginocchiato ai piedi della croce di Cristo, sarebbe stato giustiziato da dei militari con armi da fuoco e frecce. Una parte del messaggio riguardava il Papa e a testimonianza di ciò entrerebbe in campo la testimonianza di padre Shweigl inviato da Pio XII nel 1952 per incontrre suor Lucia.
Due segreti in uno
Secondo il Padre il segreto sarebbe da vedersi diviso in due parti, la prima riguarderebbe un Papa, la seconda parte invece afferma che il dogma della fede sarà preservato in Portogallo. Il mistero del segreto che avrebbe dovuto essere finamente svelato su comando divino anche nel 2000 rimarrà avvolto nel mistero. Sarà Ratzinger a rivelare che quel giorno la verità su Fatima non sarebbe stata svelata fino in fondo. Ancora una volta uomini di “dura cervice” si sarebbero arrogati il diritto di disobbedire al volere di Dio trasmesso tramite Maria, propria delegata. Anche se l’uomo si impegna a occultare la verità per possibili questioni di potere e convenienza, grazie a Dio esistono ancora prelati più vicini ai voleri del cielo e non del mondo. Sarà Padre Ingo Dollinger che uscirà con il fatto che il terzo segreto avrebbe parlato di un “cattivo concilio” ma anche di una “cattiva messa”, riferendosi probabilmente al Novus Ordo istituito nel 1969 da Papa Paolo VI (di idee progressiste vicine a quelle di Roncalli) allontanato da Pio XII per le nota vicinanza ad ambienti ideologici di sinistra. Benedetto XVI durante il viaggio a Fatima avvenuto nel 2010 disse:- “Saremmo in errore se pensassimo che la missione profetica di Fatima sia stata completata”. Dopo più di mezzo secolo il messaggio di suor Lucia resta ancora avvolto nel mistero e chiuso in una busta dal 1941, una busta forse aperta dall’attuale pontefice Leone XIV, un Papa che ha scelto un nome molto vicino a Fatima.
La stirpe del Leone
Papa Leone XIII nel 1884 ebbe la nota visione nella quale vide la chiesa sadere nelle mani di satana per circa un secolo. Leone XIII vide in anticipo quanto Maria ha voluto annunciato nel 1917 e che padre Pio nel 1960 avrebbe esposto a Padre Amorth. Obbedire agli “ordini” celesti resta una pratica molto scomoda anche per gli uomini di chiesa che talvolta riprendono il “vizio e il vezzo” dei farisei e dei cambiavalute, proprio quelli che Cristo accusò di fare della casa del Padre un luogo di mercato. Il grande segreto che la chiesa post conciliare ha sempre cercato di occultare, riguarderebbe il tentativo di annichilimento dell’istituzione divina messo in atto, cercando di infiltrare massoni o paramassoni nelle alte cariche del Vaticano.
Monsignor Lefebvre pagherà il prezzo della scomunica quando senza peli sulla lingua nel 1986 affermò che a governare il Vaticano era ed è una loggia massonica che avrebbe lavorato per annichilire la chiesa dal di dentro, tramite infiltrazioni di prelati legati alla massoneria. Per coloro ancora in possesso di senso critico non è difficile intravedere particolari come prelati che si recano alle riunioni di partiti di sinistra (da sempre ideologicamente anticlericale e atea) e che invece di condannare gravi mancanze che vanno all’opposto dell’insegnamento cristiano, si adoperano per promuovere l’entrata di clandestini oppure le coppie omosessuali come era in uso sotto il pontificato dell’argentino.
Se il precedente Pontefice si era proclamato il Papa venuto dalla fine del mondo, il secondo, Leone XIV direi essere il Papa sorto dalle macerie prodotte da un anticipo della fine del mondo, con l’effetto di aver prodotto una chiesa altamente scristianizzata. A questo Pontefice spetterà la ricostruzione di un nuovo mondo, della vera chiesa, quella vera e fedele a Cristo. L’attuale Papa potrebbe essere il Pontefice della profezia, destinato a ricustruire una chiesa annichilita da più di mezzo secolo di attacchi satanici dal di dentro, una chiesa che come risultati ha avuto lo svuotamento dei seminari e delle chiesa. Già, perchè se l’uomo cerca di ferirla, Dio cerca di salvarla e non desidera sfornare altri prelati “presumibilmente eretici o parzialmente tali”, come pure lo stresso Dio, vero capo della chiesa allontana i veri fedeli dalla “falsa chiesa massonica e anticrtistica”, forse per offrirle protezione e per far intendere ai “naviganti” di cambiare rotta.

Papa Leone XIV
A Papa Leone attende un grande mandato, far rifiorire la chiesa e di conseguenza la fede nel proprio fondatore: Cristo. Una chiesa addormentata e nascosta è ancora viva e sarà proprio lei a riportare Cristo al centro della chiesa, conducendo di conseguenza i fedeli alla fede. In effetti a Tor Vergata abbiamo notato miriadi di giovani cattolici venuti dal mondo intero per il Giubileo e per unirsi al Papa. Questo non ha mancato di provocare le critiche dei progressisti che vedono la chiesa sfuggire lentamente dalle mani di satana, a loro tanto caro. Gli operai non esultano di certo se l’azienda sta frantumandosi.
Il messaggio del Cardinal Burke
Il Cardinal Burke cercava di far sapere che l’umanità e la chiesa sarebbero arrivati alla fase finale dei messaggi di Fatima durante la quale, un nuovo Papa viene martirizzato per la chiesa, in una fase in cui i cristiani sono martirizzati in molti angoli del mondo come in Africa, come a Gaza luogo nel quale gli eserciti sionisti bombardano le scuole cattoliche.
Il sangue dei martiri cristiani ancora una volta rosseggia fra le sabbie del deserto. Dopo due millenni poco è cambiato e il nuovo Pontefice avrebbe espresso il desiderio di recarsi proprio lì in prima linea, sul fronte della guerra escatologica, dove tutto ha avuto inizio. I cristiani stando alle parole del nuovo Papa sono il “Popolo eletto” per il fatto di aver accettato Cristo. Questa frase assolutamente reale deve aver fatto irritare non poco gli Askenaziti e i Telmudisti di Israele, quei finti ebrei che credono di essere il “popolo eletto”.
Papa Leone sarà il Papa del terzo segreto? Chi vivrà vedrà, quel che è certo è la devozione a Maria che questo Papa non nasconde, avendo oltretutto programmato un viaggio a Fatima. Un pontificato insomma che si colloca agli antipodi di quello bergogliano, Il papato di Papa Leone XIV promette molto bene nelle questioni di fede, a cui la chiesa cattolica son certo ritornerà, dopotutto questa instituzione voluta e creata da Cristo è la sola istituzione di matrice divina, la sola chiesa che dall’alto deli cieli scende ad incontrare l’umanità. Le altre chiese a voler guardarecon occhio attento, sono tutte create da uomini per varie ragioni, la principale la disobbedienza e il peccato. Per terminare, noi cattolici credenti e praticanti, amanti di Dio e della verità del nostro amato Maestro, non dovremmo mai scordare le Sue parole quendo affermò che “il male mai prevarrà sulla Sua chiesa”. La sola speranza che abbiamo consiste nel fatto che Lui ha vinto sulla croce e tornerà da vincitore per la salvezza degli uomini.
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