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Come sempre accade le previsioni oscure dei cosiddetti complottisti o malpensanti purtroppo si avverano, dopotutto le voci circolano di bocca in bocca quindi arrivano, magari a tratti, magari in forma non completa, a mettere in potenziale allarme le persone, persone che in questo periodo stanno già affrontando parecchie problematiche di non poca gravità dovute all’ instaurazione traumatica del Nuovo Ordine Mondiale. Ogni cambio, anche se in meglio porta ad alcuni traumi, se il cambio fosse addirittura in peggio, come starebbe accadendo oggi, che da un sistema democratico il mondo sarebbe traghettato verso un sistema dittatoriale immaginatevi. Dopotutto la UE è un sistema dittatoriale, da sempre, dalla propria nascita. Credo proprio che la UE NON SIA AFFATTO UN SISTEMA DEMOCRATICO.

Foto di Robert Balog da Pixabay

Non per nulla sul banco dei fondatori UE erano presenti vari personaggi collusi con il nazismo ( vedi libro: “Le radici Naziste dell’ Unione Europea”) Il sistema Europa è un sistema nato dittatoriale ma “sdoganato” come democrazia. Saremmo di fronte all’ennesimo tranello mediatico. A mia opinione (ma non solo mia) la UE sarebbe nata dalle radici naziste apparentemente morte, dopo la liberazione dell’ Europa da parte delle truppe alleate.  Le radici naziste di alcuni fondatori UE furono molto ben camuffate. Per coloro che desiderassero sentire anche questa opinione leggano il libro intitolato “Le radici Naziste dell’ Unione Europea”. Nel libro sarebbero riportate anche le prove di quanto scritto. Comunque torniamo al nostro discorso iniziale. Da tempo i “complottisti” parlerebbero di blackout totali o parziali dovuti ad un reset dell’ economia ma anche ad un reset del sistema energetico. Un blackout che inesorabilmente prima o poi si abbatterà in modo più o meno grave, sui paesi membri europei provocando certamente problemi su problemi. La causa di questi possibili blackout? Alcuni sostengono che la causa sarebbe la richiesta energetica troppo alta. Credo che sia l’ennesima parziale menzogna, penso che la richiesta di energia non possa essere andata alle stelle in pochi mesi. Complice dei possibili futuri blackout anche gli aumenti energetici. In questo caso potrebbe essere anche il fatto che il costo dell’ energia negli ultimi periodi sarebbe aumentato in modo esponenziale e si prevede aumenterà ancora. Forse una verità attendibile, (visto che i fattori scatenanti potrebbero essere molteplici) è che passando ai sistemi Green, di conseguenza volendo focalizzarsi sulla produzione di energia proveniente da fonti alternative, la produzione di energia possa non essere sufficiente per tener testa alla richiesta, in modo particolare con la nascita di altri nuovi mercati. Questo potrebbe essere un motivo valido per giustificare gli aumenti dei consti energetici ed eventuali oscuramenti. Saremmo di fronte ad una modifica del mix di produzione. Sono stati chiusi per motivi ideologici insensati le centrali a carbone, ad olio combustibile ed aumentato le sorgenti intermittenti. Fra l’altro si è investito troppo poco nei sistemi di accumulo dell’energia. Le ideologie come il Green sono chiacchiere assolutamente dannose se fine a se stesse e se di difficile applicazione ancor peggio. Non si vive di ideologia ma credo di concretezza, come non si vive di inganno ma di realtà. Tuttavia le motivazioni di questo problema possono essere molteplici e ripercuotersi ancora una volta sulla popolazione europea.

Foto di Peter Dargatz da Pixabay

Quel che è certo è il fatto che forse i “complottisti” sarebbero da ascoltare un po’ di più. Ancora una volta l’hanno centrata. I blackout tanto predetti mesi fa, starebbero per essere prossimi. Nel vicino Kosovo ad esempio sarebbe iniziato il razionamento di luce e gas. Gli spagnoli avrebbero dato l’assalto ai negozi di ferramenta per acquistare torce e bombole del gas, in Austria si fanno esercitazioni anti black out. Tutto questo è quanto riportato anche nel blog di Nicola Porro che prosegue spiegando che anche in Italia i siti di alcune regioni già riportano consigli in caso di blackout. Ora sfruttando le notizie del blog del celebre giornalista Nicola Porro cercheremo di comprendere i motivi di tali possibili prossime disavventure energetiche.

Dal Blog di Nicola Porro: Probabilmente il tam-tam mediatico è partito dall’Austria, con la ministra della Difesa, Klaudia Tanner, che ha accennato ad un ipotetico rischio di “grande blackout” nel Paese, che si potrebbe poi estendere a macchia d’olio in Europa.

Dal Blog di Nicola Porro: Qui, Leonhard Birnbaum,, CEO di EON ha appena annunciato un enorme programma di investimenti da 27 miliardi di euro, la maggior parte (80%) dei quali andrà alla propria rete di distribuzione, la più grande in Germania. Giustifica questi investimenti in un’intervista all’Handelsblatt. “Non ci sono praticamente riserve rimaste nella rete”, afferma Birnbaum. La ragione di tutto ciò è – Birnbaum non lo dice esplicitamente – legata alla transizione energetica. Negli ultimi dieci anni la rete ha saputo far fronte all’aumento delle rinnovabili.” Ma ora siamo solo al limite”, dice. Inoltre, c’è una domanda in rapida crescita da parte dell’industria, ad esempio dalle fabbriche di batterie o chip

Foto di Wolfgang Stemme da Pixabay

Non è un caso se l’Italia ma non solo l’ Italia, anche molti paesi europei, avrebbero ripristinato le proprie centrali a carbone, anche se in Italia la situazione sembrerebbe essere meno allarmante per il momento. Credo che sia inutile dire che di solo Green non si può vivere. Con la sola energia Green non si produce a sufficienza, credo proprio non sia sufficiente per il fabbisogno energetico della produzione industriale, in modo particolare in un modo sempre più digitalizzato nel quale la richiesta di chip e di batterie (come precedentemente accennato dal blog di Nicola Porro) è in crescita esponenziale. Noi nel fattore Green non crediamo proprio. Non riteniamo il Green ne risolutivo (a cosa?) ne necessario. Il Green a mia opinione sarebbe l’assurdità all’ennesima potenza l’ennesimo inganno, l’ennesimo tranello, l’ennesimo boccone avvelenato messo sul piatto dei cittadini per giustificare il cambiamento di mercati ormai “decotti”, saturi, l’ennesimo inganno per il compimento del Nuovo Ordine Mondiale. Con il Green potrei essere concorde se utilizzato come complemento ai vecchi sistemi, allora probabilmente sarebbe positivo. Se fossero vere (e credo che lo siano), le affermazioni del CEO tedesco riportate in precedenza, è evidente che neppure i registi del NWO credano nel Green, loro sanno bene di ingannare i popoli. Se credessero nel Green non andrebbero verso una digitalizzazione totale che a quanto pare richiede maggior produzione di energia e di conseguenza più inquinamento. Volete iniziare a ragionare una buona volta?

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Nicola Migliorini alias ADMIN è Direttore del blog WWW.MONDOOGGI.COM decide cosa e quando pubblicare, è un giornalista con incarico a 360 gradi

3 COMMENTS

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