COVID: I NUMERI DAL CONTAGIO di Nicola Migliorini

NUMERI E RACCOMANDAZIONI

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Dopo più di un mese dall’ entrata in scena del Coroavirus che avrebbe iniziato prepotentemente ad infettare la Cina per poi approdare ancor più prepotentemente nelle regioni più importanti economicamente della nostra nazione ecco che il virus inizia la propria “guerra” contro l’umanità intera passando dalla Cina alle nazioni vicine quindi all’ Italia per poi entrare nelle vicine nazioni europee ma riuscendo anche ad espandersi in altri territori oltre oceano come gli Stati Uniti d’America per poi invadere quasi contemporaneamente al continente africano. Possiamo tranquillamente affermare che ormai il mondo sia infettato più o meno completamente.

Foto di Wilhan José Gomes wjgomes da Pixabay

Sinceramente come scrivemmo in un precedente articolo si pensava che proprio per il clima caldo almeno l’Africa venisse risparmiata dal contagio da Covid e fino alla scorsa settimana i dati sarebbero stati abbastanza confortanti. l’Africa non avrebbe segnato fino ad allora casi eclatanti di contagio, tuttavia, proprio oggi leggiamo sul media online AdnKoronos che anche il continente africano starebbe per fare i conti con il contagio da Covid. Oggi in effetti, come riportato sul media online i contagiati da Coronavirus sembrerebbero essere già arrivati a circa mille secondo i dati diffusi su Twitter. Secondo il centro di controllo delle malattie dell’Unione Africana vi sarebbero esattamente 1198 casi positivi disseminati in 41 stati africani. Esporremo i dati relativi al contagio dell’Africa zona per zona. I dati sono presi dal media online Adnkronos : Algeria 102, Angola 2, Benin 2, Burkina Faso 75, Camerun 27, Capo Verde 1, Repubblica Centro Africana 3, Ciad 1, Congo 2, Costa d’Avorio 17, Gibuti 1, Repubblica Democratica del Congo 18, Egitto 294, Guinea equatoriale 4, Eswatini 4, Etiopia 9, Gabon 4, Gambia 1, Ghana 21, Guinea 2, Kenya 7, Liberia 3, Madagascar 3, Mauritius 14, Mauritania 2, Marocco 96, Namibia 3, Niger 1, Nigeria 25, Ruanda 17, Senegal 56, Seychelles 7, Somalia 1, Sudafrica 240, Sudan 2,Tanzania 6, Togo 9, Tunisia 60, Uganda 1, Zambia 2, Zimbabwe 2. Vi sono poi i territori francesi di Mayotte 4 e della Reunion 47.

Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

Per quanto riguarda invece l’Italia dalle news di oggi riceviamo un po’ di speranza dato che sembra che il numero dei contagiati si stia lentamente assestando. La situazione della nostra nazione regione per regione fino a ieri sarebbe stata la seguente: Lombardia 27206 contagiati, Emila Romagna 7555, Veneto 5122, Marche 2421, Piemonte 4420, Toscana 2277, Campania 936, Lazio 1383, Liguria 1665, Friuli Venezia Giulia 874, Sicilia 630, Puglia 786, Umbria 521, Abruzzo 586, Molise 66, Trantino 678. Da quando sarebbe iniziato il contagio l’Italia avrebbe visto un numero pari a 46638 contagiati, 5476 deceduti e 7024 soggetti guariti ( dati presi dal Ministero della Salute aggiornato al 22 Marzo 2020). La situazione del contagio proseguirebbe la propria strada con grande aggressività purtroppo anche in altre nazioni vicine come la Spagna, gli Stati uniti d’ America, la Germania, la Francia, stati nei quali il contagio sarebbe iniziato dopo l’Italia pertanto la virulenza sarebbe in ascesa. La Cina a quanto sembra starebbe uscendo finalmne dall’ incubo del virus. Si spera che le misure drastiche decise dal nostro Governo possano ricevere una risposta positiva nel breve periodo e tornare a rivedere la luce dal tunnel al più presto. Ricordiamo a tutti l’importanza di restare in casa e di avere il meno contatti possibili con le persone in modo da limitare i contagi e cercare di non trasportare il virus da soggetto a soggetto continuando ad incentivare con la nostra intolleranza verso le regole, la prepotenza del contagio. Ricordiamo anche i sintomi della malattia che sono, febbre, spossatezza e tosse secca, taluni pazienti potrebbero presentare dolori muscolari ed indolenzimento degli stessi, raffreddori, naso che cola, dolori alla gola, alcuni

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

anche dissenteria. In genere questi sintomi sono lievi ed iniziano in modo graduale. Nei casi più sfortunati l’infezione può essere la triste causa di polmoniti acute, sindromi respiratorie acute e gravi oltre che insufficienza renale e persino la morte, soprattutto nei pazienti anziani quindi più deboli e con magari patologie pregresse, anche se raccomandiamo anche ai giovani di mantenere alta la guardia dato che i contagi ultimamente riguarderebbero anche le persone di età inferiore. La pericolosità del virus è certa, tuttavia esisterebbero persone infette dette asintomatiche o “portatrici sane” in grado di trasmettere la forma virale ma che non mostrerebbero alcun sintomo. Nei bambini in genere i sintomi sono lievi così come nei giovani adulti. Circa 1 persona su 5 si ammalerebbe di Coronavirus in modo grave e presenterebbe complicazioni respiratorie richiedendo il ricovero ospedaliero. Come accennato in precedenza le persone più deboli e più fragili sono quelle a maggior rischio come ad esempio i soggetti affetti da patologie come il diabete, i pazienti affetti da problemi cardiaci e gli immunodepressi. In questo caso questa tipologia di pazienti ha più possibilità di sviluppare gravi forme di malattia. La guerra contro il Covid è davvero feroce ma nonostante le tante vittime comunque credo proprio che ce la faremo.

Nicola Migliorini
Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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