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Ci siamo già espressi sulle regole inutili e subdole mirate alla “salvaguardia” green. Abbiamo scritto fiumi di parole sull’ inutilità reale e sul vero scopo delle politiche green. Abbiamo espresso un’infinità di volte il nostro disappunto, cercando di permettere dei sani ragionamenti, ma senza risultato. Abbiamo urlato con il megafono perché almeno le masse si sveglino ma il sonno è talmente profondo che le masse (eccetto rari casi di cittadini considerati folli) dormono e mentre dormono lasciando aperte le porte al ladro che si accinge ad insinuarsi nei conti correnti degli italiani ma peggio ancora nelle loro proprietà. Si perché il ladro “in guanti bianchi” (il potere bancario privato) che controlla la UE, starebbe progettando di spogliare i cittadini dei propri risparmi ma anche dei propri immobili. Non è possibile fare una cosa del genere tramite un’ imposizione legislativa pensata la notte prima ed imposta il giorno dopo. In questo caso le masse di cittadini uscirebbero forse dal torpore. Per poter realizzare l’espoliazione dei beni degli italiani è necessario trovare una “leva”, ovvero un falso pretesto “ben valido” in mondo tale che i cittadini accettino per il proprio bene, la menzogna della falsa necessità e quindi accettino di vedersi portare via tutto, accettando quindi l’indebitamento a seguito delle politiche inflazionistiche della Ue.

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A seguito del debito pubblico quindi sempre maggiore, accetteranno anche il grande inganno che tramite l’indebitamento della nazione servirà per portarci via tutto. Ma quello che potrebbe essere il colpo di grazia ai beni degli italiani sarebbe il falso problema del green. In effetti come avete potuto notare si starebbe andando verso un continuo dispendio di denaro da parte dello stato o dei proprietari di immobili per portarli nella classe energetica pensata dai tecnocrati UE. I risparmi? Beh quelli, da quanto esposto sul quotidiano la Verità, quelli sarebbero già sotto attacco tramite inflazione, aumento dei costi dei carburanti, aumento dei costi delle materie prime, aumento dei costi dei generi alimentari,  costringendo la popolazione all’impoverimento ed all’indebitamento continuo. La Verità porterebbe alla luce il fatto che le politiche della BCE costerebbero agli italiani 3miliardi e 300 mila Euro al mese. In questo modo i “cravattari” ovvero i banchieri di alto livello, proprietari della totalità delle banche presenti nel mondo, avranno il giusto pretesto per imporre un regime liberal-comunista, con lo scopo di “fare la felicità” degli italiani che diverranno rapidamente “poveri ma felici”, come dichiarato a Davos alcuni anni fa. Francamente penso che gli unici felici saranno proprio loro, per il fatto che diverranno i padroni incontrastati del mondo. Finalmente tuttavia qualcuno si desta, (anche se molto poco) dal torpore. In effetti sarebbe uscita in ambito politico qualche frase che potrebbe offrire un po’ di speranza.

(La Verità) Viceministro Gava: “I lavori li finanzi l’Europa. Noi puntiamo sul testo con criteri più elastici sull’adeguamento energetico”.

Foto di annca da Pixabay

Ricordo che quando il resto del mondo era formato da tribù di barbari gli italiani erano i “padroni del mondo allora conosciuto”. Questo particolare la dice lunga sulla cultura facente parte del DNA degli italiani. Qualcuno avrebbe compreso il subdolo inganno della UE ovvero depredare la nostra ricchezza privata. E’ normale, noi saremmo uno dei pochi popoli al mondo a possedere proprietà e denaro da essere di gran lunga maggiore del debito pubblico. L’Italia anche in ambito finanziario e non solo immobiliare sarebbe un grande forziere sotto attacco da parte dei poteri massonici che avrebbero in pugno la UE e gli USA. L’ignoranza da parte dei nuovi barbari è lì da vedere. Un fatto è ristrutturare uno squallido casermone prefabbricato tedesco, diverso ristrutturare un’immobile storico in Italia. L’ Italia è piena di immobili storici del 500, del 600, del 700, dell’800, cascine padane tradizionali e tanto altro. Gli affascinanti centri storici sono la consuetudine nel “Belpaese”. Il nuovo esecutivo starebbe iniziando a produrre dei dovuti ragionamenti pensando ad una strategia per poter contenere il danno. Ricordiamoci che la UE starebbe imponendo le classi energetiche con la minaccia di non poter più ne vendere e ne affittare l’immobile non portato ad adeguamento alla classe energetica prevista

(La Verità) Gava Ministro dell’ambiente: “Siamo d’accordo nel fissare un cronoprogramma che gradualmente consenta di rigenerare il patrimonio edilizio, con risparmio energetico, riduzione dei consumi e azzera- mento delle emissioni. Ma ci opponiamo assolutamente ad una strategia dai ritmi serrati e non realizzabili che ha l’unica conseguenza di svalutare il patrimonio edilizio e di creare speculazioni immobiliari di cui possono beneficiare solo fondi e società stranieri”.

Per Gava sarebbe necessario uno sforzo complessivo volto a trasformare la logica degli obblighi in incentivi.

(La verità): Nel caso peggiore, cioè se passasse la tempistica più insostenibile? Allora deve pagare tutto Bruxelles tramite fondi straordinari con cui sovvenzionare gli interventi dei ceti medio-bassi nella quasi totalità dei costi, ricordando che l’Italia e altri Paesi del Sud scontano un patrimonio edilizio vecchio.

(La Verità) Gava fa sapere di aver “già sentito il ministro Giancarlo Giorgetti per fissare un incontro con l’obiettivo di rivedere l’intero sistema di incentivi all’edilizia”.

Foto di Hans Bischoff da Pixabay

Tuttavia l’esecutivo avrebbe messo in atto anche un piano di riserva. Un secondo asso nella manica potrebbe essere giocato in una bozza meno irragionevole ovvero cercare di imporre nel peggiore dei casi, una mediazione per la quale entro il 2030 non venga imposta la classe F per gli immobili e nel 2033 la classe E, allungando quindi i tempi di adeguamento alle classi energetiche. In pratica ora esisterebbero due testi uno quello del consiglio in possesso di una bozza revisionata. Dall’altro canto il parlamento è in possesso di una seconda bozza. Le due bozze dovranno essere votate portando ad una definitiva (e magari più soft) nelle prossime settimane. La Presidenza dovrà unire le due bozze e successivamente dopo il consiglio il Parlamento provvederà a votare il nuovo documento definitivo. In parole povere l’esecutivo comprende le difficoltà che porterebbe alla nazione l’imposizione delle norme sulle classi energetiche, dall’altro canto sembrerebbe comprendere l’inganno a cui punterebbero i poteri forti ed i propri burattini UE. Di conseguenza si cercherebbe una mediazione.

 

A questo punto vorrei esprimere anche la mia personale opinione: Ormai l’attacco alla diligenza Italia è palese. Quello che sarebbe da fare (e credo che non sia mai troppo tardi) sarebbe uscire dalla famigerata UE quanto prima. Dopotutto la UE si sarebbe dimostrata nel tempo una sorta di “buco nero” fagocitatore delle ricchezze degli stati membri, in modo particolare quelli posizionati geograficamente a sud. Restando membri UE di serie B la morte è certa anche se lenta. Uscendo dal Club dei “borseggiatori” si passerebbe dall’essere vittime sacrificali (dal destino pilotato da altri ed a vantaggio di altri) a tornare essere padroni del proprio destino. Il passaggio di uscita dalla UE potrebbe portare forse ad una morte più rapida, tuttavia non è detto. Quel che è certo è che restando membri UE a queste condizioni moriremo lentamente e vedremo i nostri averi passare col tempo in mani straniere. Tuttavia ogni cambiamento comporta dei rischi. Volendo vedere la realtà in modo più positivo, se l’Italia uscisse dalla UE, certamente il contraccolpo economico e finanziario nel primo periodo, si abbatterebbe sulla nostra povera nazione ma son certo che dopo qualche anno, dopo l’uscita dell’Italia dalla UE potremmo assistere ad una nuova era, una rinascita positiva tutta italiana. Con l’uscita dell’Italia dalla UE probabilmente l’effetto domino che coinvolgerebbe gli altri membri di serie B “farebbe saltare il banco”. In questo caso la stessa UE e forse anche il sistema disonesto che la controlla crollerebbero, portando questa volta ad un vero rinascimento tutto italiano, un’uscita finalmente dai veri secoli bui andando verso una nuova direzione, un nuovo periodo molto luminoso per tutti.

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Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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