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Ricordo pochi anni fa quando gli italiani strumentlizzati ancora una volta, decisero di dire NO alla produzione di energia nucleare. I disastri di Chernobyl e il più recente accadimento di Fukushima, hanno pesato tantissimo sulle decisioni della società in merito al nucleare. Il risultato? Il  rifiuto dell’energia prodotta tramite il nuclerare. Dopo gli accadimenti enunciati, non so dar contro agli italiani che allora, rifiutarono tali centrali. Tuttavia vorrei proporre un doveroso ragionamento.

Foto di Markus Distelrath da Pixabay

Il timore dell’aereo:la psiche

Tutto resta solamente una questione psicologica, un po’ come il timore dei viaggi in aereo. Ho paura a prendere l’aereo perchè gli aerei cadono. Non avete mai sentito persone aver paura di viaggiare in aereo? A conti fatti, statisticamente, quanti aerei cadono ogni anno portando alla morte i passeggeri? Di contro quante vetture numericamente provocano incidenti e quanti morti muoiono per incidenti stradali? A conti fatti l’aereo resta il mezzo più sicuro in assoluto, almeno al momento. Con il nucleare a mio parere scatta il medesimo concetto. Quante centrali hanno cresto gravi problemi da quando le centrali nucleari per la produzione di energia sono state realizzate? Davvero poche! Resta il fatto che quando una centrale nucleare dovesse creare problematiche di scoppio o di pardiita di radioattività, morirebbero centinaia di cittadini oltrettutto il territorio rimrrebbe inquinato per decine, centinaia, migliaia di anni dalla pericolosissima radioattività e la stessa è fonte di gravissime patologie. L’uomo tuttavia è quell’essere che si abitua a tutto, anche alla redioattività. Nel corso degli anni gli esseri umani si sono abituati a vivere con un tasso di radioattività impensabile nel primo dopoguerra.

Foto di Erik Nikolai Halsteinrud da Pixabay

Cosa credete, che gli ordigni di prova fatti detonare negli anni dai francesi dagli americani e da altre potenze mondiali, fatti esplodere nei vari atolli oceanici o sotto terra non abbiano permesso un aumento della redioattività? Il nostro pianeta dal dopoguerra è stato triste protagonista di un aumento non indifferente della radioattività. Purtroppo siamo i “figli dell’era atomica” in tutto. Oggi a mia opinione con la complicità della speculazione che ha provocato gli aumenti dell’energia tradizionale tramite la famigerata leva della guerra in Ucraina, ecco riapparire lo “spettro” del nucleare. Non che personalmente ne sia contrario, dopotutto a pochi km dal confine francese troviamo alcune centrali da cui acquistiamo energia, che se un domani riscontrassero dei problemi, li riverserebbero anche sul nostro territorio.

La manipolazione

Tuttavia è necessario comprendere di essere costantemente manipolati da certi personaggi che con la speculazione ci “marciano”. Dove sono oggi gli ambientalisti che ieri si opponevano al nucleare? Dove sono gli ecologisti? A rovinare opere d’arte solamente? Perchè oggi non si oppongono al nucleare in nome dell’ecologia? Ovviamente le mie domande sono puramente provocatorie ma me le pongo volentieri. Tramite queste domande riusciamo a comprendere una sola parola: manipolazione. Tramite la manipolazione i “ricchissimi burattinai” scatenano i propri “mercenari” quando e dove desiderano in modo da condizionare la società per arrivare dove vogliono tramite il nostro consenso. Questo è il male peggiore, il male oscuro che nessuno vede (se non ragiona) ma che condiziona la nostra vita ed il nostro futuro. Tutto è basato su: “crea la necessità e offri la soluzione (a tuo vantaggio)”. La nostra vita è basata su questo concetto che una decina di famiglie utilizzano costantemente, tramite l’elaborazione dei dati che noi forniamo quando ci propongono test di vario genere, domande e risposte commerciali. Il PC è molto indicato nell’elaborazione dei dati.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Tramite il PC i vertici della piramide analizzano i timori, le necessità, i gusti, il pensiero leggendo nella mente dei cittadini, di interi popoli, oltrettutto il pc è anche molto veloce in questa operazione. Per questo dal vertice della piramide i “burattinai” del mondo, si, quelli che si riuniscono a Davos ed i loro mandanti, riescono sempre vincere. Se scateni una guerra e sai come la pensa il tuo avversario, ne prevedi magistralmente le mosse riuscirai a vincere la guerra. E’ molto semplice. Dovremo quindi abituarci a rifiutare la divulgazione di dati e dei nostri pensieri anche se dovremo rinunciare a pochi centesimi di sconto su qualche servizio o merce. Dobbiamo tornare urgentemente a riapproppriarci del pensiero critico, ricominciare a ragionare. Dobbiamo iniziare ad alzarci dal divano che ci offre una sonnolenza cronica e fare di noi nuovi esseri pensanti, esseri pronti a reagire (pacificamente) dopo aver ragionato. Dopo queste considerazioni, dopo avervi svelato qualche strategia che i nostri burattinai utilizzano, nelle prossime righe la giornalista economica Giulia Giordano ci offrirà alcune novità che starebbero avvenendo sulla questione nucleare. Preparatevi comunque sia, il nucleare tornerà molto presto e per quanto rimane il fattore energia sarà un grande vantaggio, resta comunque il nodo delle scorie da smaltire.

Rivoluzione Energetica: il Mondo si Riunisce per il Rilancio del Nucleare

 

Nell’ambito della 28ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 28) del 2023 a Dubai, più di 20 paesi hanno concordato un traguardo storico: triplicare la capacità globale dell’energia nucleare entro il 2050. Questo impegno mira a cambiare la percezione negativa che ha circondato l’energia nucleare dagli incidenti di Chernobyl e Fukushima. Tuttavia, la Spagna ha preso una posizione diversa, autoescludendosi dall’accordo insieme alla Germania. Quali sono le implicazioni di questa decisione?

Un Cambiamento Storico nell’Energia Nucleare

Durante la COP28, paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Canada e Giappone, tra gli altri, hanno concordato di lavorare insieme per triplicare la capacità produttiva dell’energia nucleare. Questo cambiamento segna la fine di decenni di demonizzazione di questa fonte energetica e sottolinea la necessità di diversificare le strategie per combattere il cambiamento climatico. L’energia nucleare, un tempo esclusa come fonte pulita, ora si posiziona come un elemento chiave nella transizione verso un futuro più sostenibile. Nonostante i benefici di questa decisione, l’assenza di Spagna e Germania solleva domande sulla coesione a livello globale su questo aspetto della transizione energetica.

Spagna e Germania: Eccezioni nell’Energia Nucleare

Anche se più di 20 nazioni hanno sostenuto l’aumento dell’energia nucleare, Spagna e Germania hanno scelto di non firmare l’accordo. Questi due paesi, unici al mondo con centrali nucleari, hanno deciso di chiudere i loro impianti, sfidando così la tendenza globale. La domanda chiave è: quali sono le ragioni dietro questa decisione e quale impatto può avere sui    loro obiettivi climatici?

 

Mentre la maggior parte cerca una combinazione di energie rinnovabili e nucleari per ridurre le emissioni, Spagna e Germania hanno preso una strada diversa, diffidando del nucleare come parte della loro strategia climatica.

 

Il Ruolo della Banca Mondiale e la Presenza del Paraguay

I paesi firmatari hanno esteso l’invito a entità finanziarie come la Banca Mondiale per sostenere l’energia nucleare nelle politiche di prestiti energetici. Questo appello evidenzia il ruolo cruciale che l’energia nucleare può svolgere per raggiungere zero emissioni nette e realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Inoltre, l’intervento del presidente del Paraguay alla COP28 aggiunge una prospettiva unica sull’approccio equo alle sfide climatiche. Il Paraguay, con il 100% della sua energia pulita e rinnovabile, si presenta come un esempio da seguire nella ricerca di uno sviluppo sostenibile senza influenzare eccessivamente la situazione energetica attuale. La decisione della Spagna di autoescludersi dall’accordo per potenziare l’energia nucleare evidenzia la complessità delle strategie nazionali nella transizione energetica. Mentre alcuni paesi scommettono sul nucleare come componente chiave, altri, come la Spagna, cercano alternative. Qual sarà la via più efficace per affrontare il cambiamento climatico? La risposta potrebbe definire il futuro dell’energia e delle tariffe della luce a livello mondiale. In un mondo sempre più consapevole della necessità di soluzioni sostenibili, la diversificazione delle fonti energetiche si presenta come la chiave per un futuro più verde e resiliente.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/cop28/

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