SPIEDO: “UN PIATTO” TIPICAMENTE BRESCIANO di Nicola Migliorini

SPIEDO BRESCIANO UN'ANTICHISSIMA RICETTA

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A proposito di tradizioni italiane e di turismo, oggi è nostro desiderio proporre una pietanza gastronomica bresciana di origini davvero molto antiche: lo spiedo. Lo spiedo proviene da una storia antichissima tanto remota che si pensa possa risalire nientemeno che all’epoca preistorica.

L’ Italia, un paese che in fatto di cucina può insegnare praticamente a tutti. Questa particolare nazione mediterranea possiede una varietà di pietanze vastissima. La cucina in Italia è un’arte, l’arte del gusto, della tradizione tramandata dalla grande storia passata, un bagaglio culturale che che ci contraddistingue nel mondo.  Generalmente siamo a conoscenza solamente di alcuni dei “piatti” della cucina tipica italiana e ce ne rendiamo conto quando viaggiamo da nord a sud, degustando pietanze particolarissime, in genere semplici e salutari dal gusto molto gradevole. L’Italia possiede nella propria millenaria tradizione una miriade di ricette regionali ma non solo, anche un’infinità di “piatti” provinciali e locali. Ogni provincia è in grado di stupire con delle pietanze particolari sempre differenti da zona a zona. La tradizione è importantissima per arrivare ad una ricchezza culinaria come quella italiana e l’Italia, devo ammettere che in fatto di tradizione è in prima linea nel mondo intero, un mondo bisognoso di forti tradizioni che ama immergersi e lasciarsi cullare da sempre nella storia italiana. Oggi sarebbe nostro desiderio, come accennato precedentemente, rendere noto un piatto davvero molto particolare tipico delle provincie di Brescia e Bergamo, zone per lo più montuose nelle quali la selvaggina fu abbondante in passato. Queste provincie del nord Italia furono popolate da moltissimi cacciatori che proprio grazie alle numerose montagne circostanti, alle valli ed alle pianure presenti nel territorio bresciano, trovarono anticamente il sostentamento per le proprie famiglie, cacciando selvaggina nei boschi della zona. Lo spiedo bresciano è un piatto che si tramanda nei secoli, una pietanza in grado di essere consumata sia nella stagione invernale che estiva in compagnia di famigliari ed amici, accompagnata da una buona bottiglia di corposo vino rosso come ad esempio un buon Amarone della Valpolicella oppure del Botticino, vino tipicamente bresciano. Lo spiedo, un piatto molto antico dalla ricetta che può variare secondo la tradizione famigliare. La pietanza è formata da pezzi di carne di vario genere fra cui il maiale, il pollo, il coniglio gli uccellini e patate che si prepara iniziando con la “spiedatura”. Durante questa fase i componenti la carne viene infilzata in lunghi spiedi metallici conosciuti anche con il nome di “ranfie”. La carne “spiedata” ovvero preparata per la cottura viene in seguito inserita nella macchina dello spiedo in modo da cuocere per diverse ore girando sulle braci ma sempre a fuoco molto lento, condita con abbondante burro fuso, salvia, quadratini di lardo, sale ed altri aromi. Lo “spiedatore” esperto seguirà con molta attenzione lo spiedo per tutto il tempo di cottura, recuperando il grasso colato dalla carne e mescolato al burro ed agli aromi delle erbe utilizzate per la preparazione, che depositerà alla base dello spiedo e riversandolo sulla carne per mantenerne la caratteristica morbidezza. Ogni famiglia bresciana amante dello spiedo si tramanda i propri segreti nella realizzazione della ricetta. Oggi diciamo che questo particolare “piatto tipico” ha dovuto per forza di cose adattarsi alle leggi, che di volta involta sono state varate per la protezione di alcune specie animali come certe razze di piccoli volatili, quindi spesso lo spiedo oggi viene consumato anche senza gli uccellini. Il piatto in genere è accompagnato con abbondante polenta, anch’essa tipica della cultura bresciana e magari per completare il menù, preceduto da un primo di “Minestra sporca” ovvero una squisita minestra tipicamente bresciana a base di fegatini di pollo. Esistono nello spiedo alcune variazioni da zona a zona in modo speciale nelle valli bresciane. Ogni valle custodisce i propri segreti nella preparazione della pietanza tipica. In genere le differenze riguardano la cottura ma anche i tipi di carne che compongono lo spiedo, gli aromi a base di erbe e la salatura della carne. Spesso nelle valli è possibile gustare uno spiedo preparato con l’aggiunta degli uccellini (permessi dalla legge) ovvero lo spiedo completo della tradizione montana. Comunque possa essere preparato lo spiedo resta un piatto veramente gustoso anche in assenza dei piccoli volatili, una pietanza assolutamente da provare che consiglio vivamente in questo periodo estivo, un gustoso “piatto” per il quale è facile “innamorarsi”. Spesso un ottimo spiedo è presente nelle sagre di paese del bresciano. Montichiari ad esempio è famoso anche per gli “spiedatori” altamente specializzati, veri maestri nella preparazione della ricetta tipica bresciana. Alcuni anni or sono proprio nel comune di Montichiari si cucinò lo spiedo più lungo del mondo e questo particolare la dice lunga sulle capacità di preparazione dello spiedo nella cittadina del basso Garda. In zona esistono oggi realtà che offrono la possibilità anche di poter gustare uno squisito spiedo da asporto su prenotazione.

Informazione pubblicitaria: Una rosticceria specializzata che merita essere menzionata nella preparazione della tipica pietanza a base di cacciagione è “Lo spiedo da asporto” con sede a Vighizzolo di Montichiari in via dei Zamboni. L’ azienda vanta una grande esperienza nella preparazione di varie pietanze con un occhio di riguardo per la “ricetta bresciana” a base di carne e selvaggina. “Lo spiedo da asporto” oggi è in grado di offrire uno spiedo molto equilibrato nel gusto e nella tipica morbidezza della carne offerto in un piatto unico a base di spiedo, polenta e patate al forno, da ritirare e portare a casa e consumare con amici e famigliari.

Nicola Migliorini
Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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