SOGNANDO IL GRANDE PAESE di Nicola Migliorini

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Ok Non importa in che stato sei nato, non importa da che paese provieni non importa magari quanti anni hai tuttavia mi importa semmai come la pensi. I mitici USA, il grande paese, Il gigante occidentale più democratico del mondo possiamo dire che già da qualche secolo abbia accettato da tempo tutti riuscendo in ciò che nessuno sia mai riuscito: unire le variegate culture del mondo e trarne un vantaggio senza pari. Come avrà fatto il paese dei cow boys e delle sconfinate praterie a creare un solo popolo coeso da una miriade di popoli e culture differenti fra loro? Nessuno lo sa, solamente possiamo confermare che il popolo nordamericano sia oggi uno de popoli democratici più compatti al mondo e più fieri di essere americani e questo modo di pensare è oggi la propria forza. Purtroppo in Europa non possediamo tanta fierezza di essere europei per varie ragioni, alcune delle quali ancestrali, altre che se vogliamo non dipendono da noi, tuttavia ci troviamo ad essere un pugno di paesi forzatamente coesi e da sempre in lite o in antagonismo fra di loro e questo particolare non riesce e non riuscirà mai a portare qualcosa di positivo ne alla Comunità Europea e neppure ad ogni singolo paese membro. Bisognerebbe impegnarsi a studiare la ricetta USA anche se forse sarebbe inutile, dato che le varianti potrebbero essere davvero troppe. Tornando a noi: chi non avrebbe mai desiderato possedere il prestigioso USA Visa, quel visto che permetterebbe di vivere negli stati uniti senza che nessuno possa dir nulla per la propria permanenza nel “grande paese”? Penso che una volta nella vita questo visto lo possiamo avere desiderato tutti, magari il nostro sogno potrebbe essere stato quello di nascere appunto nei mitici USA fra i cow boys o gli afroamericani di New Orleans oppure fra le selvagge Hills della California o quantomeno il nostro sogno americano immagino avrà potuto essere almeno quello di diventare parte del “grande paese USA”, quel paese in cui si respira una grande aria di diritto e di libertà. Possiamo dire che non sia mai stato tanto facile ottenere un visto nordamericano ed oggi i requisiti sembrerebbero essere aumentati. Oggi per poter richiedere il tanto agognato USA Visa lo stato americano chiederebbe al richiedente la storia dei propri social network negli ultimo quinquennio. Chiunque desideri fare oggi richiesta di USA Visa sappia pertanto che il dipartimento di stato ed il dipartimento di sicurezza interna americano per poter considerare la domanda per un eventuale visto e permanenza su suolo americano dallo scorso venerdì richiederà anche se in maniera sembra per ora solamente facoltativa l’elenco dei propri username ovvero degli identificativi personali e dei propri account gestiti sui vari social network come ad esempio Facebook, Twitter, Flickr, Google, Instagram oltre che altre piattaforme del tipo Douban QQ e Sina Weibo ed analizzerà probabilmente il loro uso nei cinque anni precedenti la richiesta ma non è tutto, assieme a questi requisiti si aggiungerebbero (per il momento sembrerebbero non ancora richiesti stando ad un test del sito Medinama) i numeri di telefono, gli indirizzi email utilizzati in precedenza dalla richiesta di visto. Possiamo senza alcuno dubbio capire il motivo di tanta scrupolosa attenzione ai social network ed al lavoro in rete dei richiedenti il visto da parte del Governo USA in un periodo a posteriori l’11 settembre. Questa richiesta pare essere solamente una questione di sicurezza nazionale che giustamente gli americani metterebbero in atto per cercare di conoscere le abitudini di coloro che richiederebbero di risiedere negli USA. Dall’ uso che il cittadino avrà fatto dei social network nel quinquennio precedente potrebbe quindi dipendere l’accettazione del visto a stelle strisce. La richiesta di analizzare i social network sarebbe stata pensato un paio di anni fa ma solamente per i soggetti stranieri transitati a forte rischio terroristico, (si stima 65.000 persone all’anno) e dopo questo “esperimento” oggi la procedura diverrebbe valida per tutti. Restano esenti dall’obbligo le autorizzazioni Esta necessarie per entrare temporaneamente negli States, destinate ai cittadini degli stati aderenti al programma Visa Waiver come ad esempio lo è l’Italia. Per il momento come sempre accade l’inizio è assolutamente soft, ovvero indicare i propri social network resta al momento una pratica facoltativa (anche se penso che la dichiarazione dei propri social network aumenti le possibilità di autorizzazione del USA Visa). Tuttavia si pensa che in futuro la pratica potrà divenire un obbligo. Queste procedure che potrebbero essere sentite dal richiedente il visto come un’ invasione della propria privacy risulterebbero essere un fattore di analisi a scopo protettivo, un deterrete maggiore per poter giungere al fatto di non permettere l’entrata e la permanenza su suolo USA a soggetti pericolosi per la pubblica sicurezza ed a potenziali terroristi, cercando ancora una volta di proteggere in modo maggiormente efficace il popolo americano. Posso quindi dire con una punta di sarcasmo ( anche se mi sento in genere abbastanza “allergico al controllo”) che al mondo esistano nazioni che indagano troppo ed altre che non indagano per nulla o “all’acqua di rose”, tuttavia penso che un visto importante dato da un paese importante proprio perché tale vada assolutamente meritato, fra l’altro penso che uno dei principali doveri di uno stato sia fare di tutto per proteggere i propri cittadini.              

Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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