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    ARTICOLO OFFERTO DA PRENCIPE COSTRUZIONI NAVE BRESCIA

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Abbiamo già iniziato a scrivere sulla 1000Miglia. Abbiamo spiegato per quali motivi quest’anno la corsa più bella del mondo sarà portata a cinque giorni di gara davvero entusiasmante. Una gara tutta bresciana. Brescia, Brescia…. La città della leonessa credo che sia una delle più creative in molti settori anche nell’ambito delle gare automobilistiche. Non esalto Brescia per il fatto di essere ormai bresciana. Per merito del mio lavoro ho visitato città, ho girato province, ho assistito a spettacoli in città meravigliose. Devo confermare tuttavia che Brescia non mi abbia mai deluso ne come città, tantomeno come creatività insita in quel popolo di lavoratori che l’hanno creata. A dire il vero, su certi aspetti i bresciani sono un po’ riservati, ma dall’altra parte si tratta di un popolo attivo oltre modo, persone che vanno oltre le chiecchiere sterili. Comunque non è il caso di insistere sulle caratteristiche di Brescia e dei propri abitanti.

Parleremo ancora di 1000Miglia per il fatto che essendomi arrivate in redazione parecchie email di curiosi e di appassionati di autovetture dei tempi passati, desidererei colmare la curiosità dei lettori con delle specifiche. Le email dei lettori che ci seguono su “Mondooggi” e sul nuovo nato “Automobilismo mito e leggenda” riguardano i costi di partecipazione. Per prima cosa vorrei specificare che la 1000Miglia sin dagli albori è sempre stata una corsa dedicata a possessori di autovetture anche da corsa e a case costruttrici. Nel 1927 chi fosse stato possessore di una vettura da corsa come ad esempio una OM, la vettura tipicamente bresciana che vinse la prima edizione, non era certo appartenente alla classe povera della società ma neppure alla classe media. Il possessore e pilota di tali vetture apparteneva per forza di cose alla classe ricca e spesso si autofinanziava. Facciamo un esempio: consideriamo che una Fiat 500 T del 1928 aveva un costo all’acquisto di circa 30.000 Lire. Per guadagnare tale cifra nel 1928 non era certo facile. Per capire quanto muterà in seguito il potere d’acquisto del denaro ecco un secondo esempio: un operaio nel più recente 1968 doveva sborsare quasi 10 stipendi per comprare una Fiat 500 D che costava 450 mila lire al prezzo di uscita della vettura. Considerando il potere di acquisto degli italiani nel tempo, questa cifra oggi sfiorerebbe gli attuali 6.000 Euro. Con 6000 Euro oggi sarebbe possibile acquistare circa due terzi di una Panda. Col tempo anche gli stipendi ed i guadagni aumenteranno permettendo a tutti di possedere oggi una vettura portando la stessa a divenire  addirittura una vera e propria necessità per poter lavorare, come lo è ai giorni nostri. Negli anni ’30 una vettura era ancora un lusso. Si pensi che qualcuno dichiarò che l’automobile non avrebbe mai preso il posto del cavallo. Fu una delle previsioni più balorde e meno lungimiranti della storia. Il Presidente della Michigan Savings Bank che voleva convincere Henry Ford a non investire sul progetto dichiarò: “Il cavallo è qui per rimanerci, mentre l’auto è solo una novità, una moda passeggera.” Per fortuna Ford non gli diede retta, ma torniamo alla 1000Miglia. Alla 1000Miglia potevano gareggiare un po’ tutti i tipi di autoveicoli. A quei tempi i requisiti erano davvero pochi confronto a quelli di oggi. Potremmo mettere in relazione la vettura di quegli anni affascinanti con il corredo di un cavaliere. Cavallo, corazza ed armi erano per sempre, si facevano aggiustare dopo una battaglia perchè erano costosissimi all’acquisto. I cavalieri quindi appartenevano anch’essi alla classe alta della società. Così pure i piloti agli albori dell’automobilismo. Detto questo possiamo affermare che la 1000Miglia di velocità fosse da sempre una gara destinata alla classe alta di allora. Da sempre i partecipanti erano persone di casate nobili o ricchi latifondisti di allora, playboy, artisti famosi. Tutti personaggi ricchi che praticavano vari sport adrenalinici per divertimento e che potevano anche non lavorare e divertirsi correndo in un certo numero di gare in giro per il mondo. Per comprendere il concetto ricordiamoci che il Marchese Alfonso De Portago era un nobile spagnolo e pilota Ferrari dapprima indipendente, ma divenne famoso anche nell’ambito delle gare di BOB. Un pilota ed uno sportivo molto spericolati e combattivo. Le gare automobilistiche su strada più prestigiose di allora erano: 1000Miglia (Brescia), la Carrera Panamericana (Messico dal 1950 al 1954),  Targa Florio (Sicilia), GP di Monaco (Principato di Monaco), La Corsa Pechino Parigi (Cina), la NY-Paris Race (USA) ed altre.

Queste erano le gare che si può dire modellarono l’automobilismo nella storia. La 1000Miglia come potete notare appartiene a questo gruppo, collocandosi come una delle gare più importanti della storia dell’automobilismo. Detto questo si evince che questa competizione proprio per gli anni in cui nacque, non poteva che essere una corsa per ricchi. I piloti della 1000Miglia spesso partecipavano anche ad altre gare. Muoversi con autovettura al seguito costava veramente tanto a quei tempi. Diciamo che oggi partecipare alla 1000Miglia in proporzione costa molto, ma meno di allora. Oggi tanti stranieri possessori di autovetture storiche talvolta lasciano le auto in Italia in custodia presso meccanici di fiducia o presso altre organizzazioni nell’abito dell’automobilismo affinchè vengano curate, e preparate per il giorno della 1000Miglia. Questa strategia oltre al fatto di avere sempre la vettura efficiente consente un costo inferiore che portare la vettura in Giappone o in America o in altre zone oltre oceano. Possedere una vettura degli anni passati non è una cosa facile. La vettura va usata, controllata messa in moto, curata. Insomma è un grande impegno quindi è necessario avere una grande passione per i motori e molto denaro da investire. I trasporti oggi sono abbordabili.

Negli anni passati i trasporti erano un lusso per pochi. Non vi ricorda nulla la celebre canzone “Mamma mia dammi 100 Lire” …. che in America voglio andar ? 100 Lire in quegli anni difficili erano tanti tanti soldi. Detto questo è arrivato il momento di dissetare la vostra curiosità. Ora vi sveleremo la realtà dei costi di iscrizione alla 1000Miglia di oggi. I costi di iscrizione nei nostri tempi sono variabili. Per iscriversi alla gara si deve preventivare mediamente un budget minimo di 10.000 Euro al netto iva (12.200 Euro) per l’iscirizione al pacchetto base. Se non si possedesse la vettura è necessario noleggiarne una che abbia i requisiti di partecipazione, non una vettura qualsiasi anche se rientrante negli anni stabiliti. Un noleggio potrebbe anche andare tranquillamente oltre il raddoppio della quota di iscrizione base, dipendendo dal modello di vettura che si intendesse noleggiare. Da considerare un particolare: ad ogni pilota partecipante viene regalato un prestigioso orologio Chopard 1000Miglia del valore medio di circa 6000 Euro offerto da uno dei più storici main sponsor della gara. Nelle prossime righe i pacchetti previsti per l’iscrizione alla 1000Miglia.

Tariffario iscrizioni preso dal portale 1000Miglia 

PACCHETTO BASE:

Partecipazione alla 1000Miglia con selezione della vettura, kit di documenti e materiali tecnici previsti, pass di tipo standard, welcome bags, ospitalità per un equipaggio di due persone, comprensiva di 4 notti in hotel in camera doppia (di categoria non superiore alle 4 stelle) con colazione, 4 light lunch a buffet per persona, 3 light dinner per persona, prize ceremony e Closing Party per driver e co-driver. Servizi inclusi nell’iscrizione, 4 accessi al paddock (inclusi driver e co-driver), possibilità di acquistare i pacchetti di servizi aggiuntivi.

PACCHETTO GOLD:

La quota di iscrizione Gold ammonta a Euro 12.000,00 oltre IVA 22% (totale Euro 14.640,00)

Partecipazione alla competizione previa selezione della vettura, kit di documenti e materiali tecnici previsti, Pass “Gold”, welcome bags con merchandising dedicato (2 Giacche Driver Ufficiale 1000 Miglia 2020), ospitalità per un equipaggio di due persone, comprensiva di
6 notti in hotel in camera doppia (di categoria non superiore alle 4 stelle) con colazione,
4 light lunch a buffet per persona, 3 light dinner per persona, prize ceremony and Closing party per driver, codriver e 2 inviti extra.

Servizi inclusi nell’iscrizione:

4 accessi al paddock (inclusi driver e co-driver), check-in dedicato in fiera, pre check-in per gli hotel lungo il percorso (soggetto alla consegna
della Carta di Credito e Passaporto) e possibilità di acquistare i pacchetti di servizi aggiuntivi.

PACCHETTO PLATINUM:

Disponibile per un massimo di 8 iscrizioni accettate secondo ordine temporale
contestualmente al pagamento del deposito cauzionale. La quota di iscrizione Platinum ammonta a Euro 55.000,00 al netto IVA 22% (totale Euro 67.100,00) e prevede:

Accettazione automatica alla gara senza selezione, previo possesso di vettura eleggibile
(Articolo 5.4 del Regolamento Particolare di Gara). Partecipazione alla Gara in Formula “Guest-Car” – conduttori ammessi con facoltà di scambiarsi (Articolo 5.3 del Regolamento Particolare di Gara) e classifica a parte, kit di documenti e materiali tecnici previsti per la vettura in gara, kit di documenti e materiali tecnici previsti (Accesso Centri Storici) per la vettura al seguito, pass “Platinum”, 6 Welcome bags con merchandising dedicato (6 Giacche Driver Ufficiale 1000 Miglia 2020). Ospitalità per un equipaggio di 6 persone, comprensiva di 7 notti in hotel in 3 camere doppie (max 6 persone) – hotel di categoria 5 stelle (escluso Roma hotel in 4 stelle) con colazione, 4 Lunch per 6 persone, 3 Dinner per 6 persone, Prize Ceremony and Closing Party per 6 persone, 4 Seat Grand Stand Departure (ingresso e posto riservato per le tribune di partenza), 4 Seat Grand Stand Arrival (ingresso e posto riservato per le tribune di arrivo),

Servizi inclusi nell’iscrizione:

8 accessi al Paddock (inclusi i 6 drivers), servizio di check-in dedicato in fiera (file dedicate), servizio di Pre check-in per gli hotel lungo il percorso (soggetto alla consegna della carta di credito e passaporto), book fotografico, possibilità di acquistare i pacchetti di servizi aggiuntivi.

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Maira Alcantara
Author: Maira Alcantara

free lance generalista, incaricata anche per articoli speciali relativi a settore sport ed automobilismo storico e moderno

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