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Permettetemi di fare una considerazione, ragioniamo: il sistema vorrebbe condurre il mondo dell’automotive dalle autovetture a motore termico, verso la totalità delle vetture elettriche con la bufala del cambiamento climatico a causa dell’uomo. Dopotutto ripeto il concetto e scusate la mia insistenza nell’esporlo, tuttavia amo pensare ed analizzare vantaggi e svantaggi di ogni cosa. Punto pimo: per produrre corrente è necessario bruciare carburante e quindi inquinare un pianeta per nulla malato a causa dell’uomo, stabdo a come parecchi uomini di scienza si esprimono. Semmai viviamo su un pianeta mal gestito e questo provoca inevitabili disastri. Tuttavia dire che la Terra sia malata a causa di 8 miliardi circa di persone, significa distribuire le responsabilità sulla popolazione. Diversamente sostenere che la Terra sia malgestita significa assumersi direttamente delle responsabilità nella mala gestione passata e presente da parte della classe politica. Secondo punto: vedrei l’inutilità del mercato delle auto elettriche in un periodo storico in cui l’energia elettrica è schizzata al rialzo. Le cause? La questione Ucraina ma a mio parere la speculazione finanziaria. L’elettrico un tempo poco conveniva ed oggi conviene ancor meno. L’energia elettrica oggi costa forse più o pari ai carburanti tradizionali ma è becessario valutare l’investimento inziale. Punto terzo: i prezzi delle vetture elettriche sono ben maggiori di quelle a motore termico quindi saremmo di fronte ad un terzo svantaggio.

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Quarto punto: il potere inquinante delle batterie che non sono eterne ma anche il fatto che le vetture elettriche si bruciano spesso e per spegnerle è necessaria una “montagna di preziosa acqua”. Punto quinto: stando alle vigenti politiche la globalizzazione starebbe lentamente morendo con un ritorno alla sovranità. Questo fattore porterebbe ad un ritorno al passato. L’elettrico che a mia opinione offrirebbe solamente grandi svantaggi, starebbe rallentando, spinto da tutte le problematiche che abbiamo esposto, oltrettutto i prezzi delle vetture elettriche ripeto sono altissimi ed i redditi della popolazione sempre più bassi. L’automotive elettrico starebbe rallentando ed un sentore è il fatto che Soros, noto speculatore finanziario nonchè promotore del globalismo e quindi anche dei nuovi mercati green, avrebbe venduto in pochi mesi, 16 milioni di dollari di azioni Tesla. Una ripicca verso l’eccentrico miliardario americano? Non penso proprio. La speculazione non ha sentimento, non prevede ripicche ma solamente ricavi. Il termometro della vendita delle azioni Tesla da parte di Soros lascerebbe pensare ad una deviazione della tangente globalista verso una nuova direzione contro corrente con un ritorno al motore termico. Che il sistema stia saltando o rallentando ci vuole poco a capirlo. I dettagli sono piccoli ma ultimamente si farebbero sentire. Nonostante tutto, la politica prosegue sull’inutile progetto dell’incentivazione dell’elettrico nel settore dell’ automotive. Non è un caso che alcuni gestori energetici proseguano su questa linea a mia opinione perdente, investendo fior di quattrini installando colonnine per rendere l’elettrico migliorabile nel fatto dell’accumulo di energia, in modo da poter essere utilizzato su strada, senza il rischio di rimanere a piedi privi di elettricità nelle batterie di accumulo. A Brescia come starebbe andando? Nelle prossime righe potremo comprendere come starebbe sviluppandosi a Brescia il progetto colonnine di ricarica.

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Progetto City Plug di A2A: Colonnine di Ricarica a Disposizione di tutti

A2A inaugura a Brescia le prime cinque colonnine City Plug mettendo a disposizione infrastrutture di ricarica per auto elettriche anche a chi non possiede un garage o non può permettersi di installare un wall box personale nel proprio garage o condominio. Andando così a soddisfare le esigenze di chi desidera una vettura elettrica ma lamenta la carenza di infrastrutture adeguate. Il progetto City Plug vede come obiettivo la promozione della mobilità elettrica privata nelle città. Per realizzarlo, la compagnia Lombarda è partita dalla diffusione capillare della rete di ricarica nelle zone periferiche. Così da rendere disponibile una ricarica senza limiti di tempo e con un’erogazione di energia a bassa potenza. La ricarica lenta permette di allungare la vita della batteria stessa, ricreando l’esperienza della wall box domestica con una potenza di 7,4 kW max per presa.

Colonnine A2A: Accessibili, di Design e Green

Le colonnine nascono da un prototipo realizzato da un contest tra i dipendenti A2A. Invece, il design finale è stato realizzato dallo studio Italiano Giugiaro Architettura e, con le sue dimensioni ridotte e minimal, si inserisce armonicamente nel contesto urbano. Sono inoltre accessibili a tutti: basta scaricare l’App A2A e quelle degli altri provider di servizi di ricarica interoperabili. Oltre al loro posizionamento strategico, hanno la peculiarità di essere utilizzabili anche da auto ibride plug-in e da auto elettriche con batterie a bassa capacità. Ogni colonnina può caricare due vetture in contemporanea ed è alimentata da energia proveniente 100% da fonti rinnovabili certificate. Inoltre, un software innovativo permette di bilanciare il carico di potenza sulle varie prese, permettendo di ottimizzare la ricarica delle vetture per ogni dispositivo in funzione. Le prime City Plug sono state disposte su corrispettivi parcheggi dedicati in Via Boves a Brescia. Come concordato dal Comune di Brescia, le prossime due aree di ricarica saranno installate in Via Renato Serra e in Via Torino, andando a coprire efficacemente la periferia del Bresciano.

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Il Futuro del Progetto City Plug

City Plug è un progetto ambizioso che ha come obiettivo di essere esteso capillarmente su tutto il territorio nazionale. Fabio Pressi, presidente e amministratore delegato di A2A E-Mobility ha annunciato un piano di installazioni di 22 mila colonnine di varie potenze entro il 2030, partendo dalle prime tre location a Brescia la proposta è già stata estesa a Milano. Infatti, per A2A “la ricarica elettrica fa parte della transizione a una mobilità più sostenibile”, permettendo di andare a ridurre non solo l’inquinamento atmosferico ma soprattutto i costi di trasporto. Le nuove tecnologie applicate ai trasporti permettono di sfruttare al massimo i benefici della transizione energetica: l’unica soluzione allo spropositato aumento dei prezzi di energia elettrica e gas dopo due anni di pandemia e lo scoppio del conflitto russo-ucraino.

Fonte:https://energia-luce.it/news/a2a-colonnine-auto-elettriche/

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