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Negli anni 80 e 90 quando gli italiani si lamentavano per gli aumenti dei carburanti, ma dall’altro canto la moneta italiana possedeva un potere d’acquisto inviabile, chi avrebbe mai detto che, dopo una generazione i carburanti da autotrazione avrebbero raggiunto mediamente le quasi 5000 Lire al litro? SI ricordi che oggi i 2,20 Euro sono poco meno di 5000 ex Lire al litro. Un secondo svantaggio dell’Italia è il fatto di essersi vista erodere vertiginosamente il potere d’acquisto, unico colpevole la moneta unica chiamata Euro e coloro che la gestiscono, il sistema finanziario privato e la politica UE.

A conti fatti si può tranquillamente affermare che i 2,22 Euro al Litro (quasi 5000 Lire al litro) del gasolio, confrontate con il potere d’acquisto insito nella Lira, sarebbero da vedersi come circa 10.000 Lire al litro. Facendo un conto approssimativo e guardandomi intorno, in effetti entrando nella trappola UE l’Italia avrebbe perso circa il 35 per cento annuo del valore del denaro che per 27 anni attesta ad una perdita del potere d’acquisto di circa il 945 per cento.

Non sarebbe nulla se, come avveniva in passato con la lira, le retribuzioni nazionali fossero state equiparate bene o male al sistema inflattivo ma con la psicopatica dirigenza UE che vede come risoluzione di ogni male l’austerità, in realtà stratagemma per condizionare le economie dei paesi UE più pericolosi come il nostro, l’Italia non ha scampo. L’impoverimento a livello nazionale sarà inesorabile e pericoloso.

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I prezzi dei carburanti nel futuro prossimo

Per cercare di comprendere quello che ci attende avremmo fatto una ricerca sui possibili aumenti dei carburanti nel 2027,dopotutto sappiamo che in Italia i prezzi dei carburanti influiscono su ogni cosa. In Italia soprattutto il trasporto avviene “su gomma” quindi è normale pensare che tutto aumenti sulla scia dei prezzi relativi ai carburanti, soprattutto il gasolio. Vi chiederete: perchè proprio il gasolio? Per il fatto di essere il principale carburante delle macchine industriali e dei camion, delle navi e via dicendo.

Aumentando i prezzi del gasolio, si riesce a mettere a dura prova l’economia nazionale. Se le politiche di Trump, XI e Putin dovessero vincere il contenzioso con Londra a questo punto potremmo vedere un crollo dei prezzi del greggio e le petroliere passerebbero per altri stretti con assicurazioni e pedaggi più economici. Questo porterebbe a un calo impressionante dei prezzi del gasolio e della benzina, sviluppando un effetto domino sui costi energetici. La conseguenza si prevede sarà una nuova era dell’oro ma questa previsione non si basa sul futuro prossimo. Per arrivare a questo è necessario che il deep state dei vari paesi sia spazzato via e il mondo inizi a liberarsi dal giogo della finanza “fumosa”. A questo punto il mondo ridotto alla pace potrà riprendersi dal trauma. Nel brevissimo periodo tuttavia le cose sono ancora bollenti.

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Previsione prezzi dei carburanti nel 2027

Per l’Italia, guardando alle informazioni disponibili oggi, farei una proiezione così:

Scenario 2027 Benzina Diesel
Favorevole 1,65–1,80 €/l 1,70–1,85 €/l
Centrale 1,75–1,95 €/l 1,85–2,05 €/l
Critico 2,00–2,30 €/l 2,15–2,50 €/l

La componente petrolio, paradossalmente, potrebbe essere favorevole: l’EIA prevede attualmente un Brent medio intorno a 69,39 $/barile nel 2027, dopo un 2026 molto più costoso. Anche City mantiene una previsione di circa 65 $/barile per il 2027.

Il problema è l’Europa: dal 2027 entra in gioco l’ETS2, che introduce un costo della CO₂ anche per i combustibili utilizzati nei trasporti. Inoltre, le tensioni geopolitiche e soprattutto il diesel potrebbero mantenere i prezzi più alti del previsto: i mercati stanno già segnalando condizioni di raffinazione particolarmente tese verso il 2027.

La mia stima più realistica

Per fare un budget 2027, utilizzerei:

  • Benzina: ~1,85 €/litro
  • Diesel: ~1,95 €/litro
  • Scenario prudente: 2,10–2,20 €/litro
  • Scenario di forte crisi energetica: oltre 2,30 €/litro
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Quindi non prevederei necessariamente un forte aumento nel 2027 rispetto al 2026: se il petrolio torna verso 65–70 $, il prezzo alla pompa potrebbe scendere. L’elemento che può impedire una discesa significativa è invece ETS2 + tassazione + costi di raffinazione.

Detto questo per il momento il sistema starebbe tentando di ammaestrarci ai prezzi maggiorati del Gasolio. Il lato peggiore della medaglia consiste nel fatto che più passerà il tempo e più ci impoveriremo. Oggi con un normale stipendio si fatica moltissimo a sopravvivere. La classe media che mediamente guadagna di più e che in genere è la classe imprenditoriale piccola e media, fatica a propria volta ad arrivare a fine mese.

Pensiamo il Lire

Certe volte pensare ancora in Lire non è da nostalgici ma al contrario riesce a far notare gi inganni e la situazione che si vive. Negli anni 80 e 90 un dipendente con 1 milione e 500  mila lire al mese (circa 750 Euro)  non era ricco ma poteva accedere ad una vita dignitosa, con 2 milioni di Lire 1100 Euro circa) poteva dirsi a buon punto con pochi problemi e un maggiore agio, magari per concedersi la settimana bianca. Con una mensilità di 3 milioni di Lire (circa 1500 Euro) l’artigiano poteva dirsi benestante.

parametro in EURO

Oggi un dipendente che guadagna 1 milione 500 mila lire al mese (750 Euro) deve come minimo vivere con i genitori altrimenti è un guaio, alle prime bollette lo stipendio è andato. Il lavoratore che oggi guadagna 2 milioni di Lire al mese (circa 1032 Euro) non arriva se non al 15 del mese poi inizia a saltare i pasti. L’artigiano che guadagna mensilmente 2 milioni e mezzo di Lire (circa 1291 Euro) arriva più o meno al 20 del mese. Il Lavoratore che guadagna 3 milioni di Lire (1549 Euro) guadagnerà 5 giorni in più del precedente. Per vivere appena appena pagando i costi con fatica, oggi devi guadagnare da 2500 Euro (4840 mila Lire) a 3000Euro al mese (5808 Lire mensili). Con queste ultime cifre non è che uno si possa sentire al sicuro ma alla minima problematica extra, inizia a patire un ammanco economico pesante.

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Conclusione

A conti fatti, dopo aver letto questo articolo pensate ancora che la UE possa essere la salvezza dell’Italia? Pensate ancora che abbiamo fatto un affare entrando fra le spire della piovra UE? Credete ancora alla menzogna di un certo politico e dei propri pari, a mia opinione collusi con il potere finanziario quando a bocca ben spalancata (sempre che la sua bocca si riesca a spalancare) diceva nel 1999 ““Con l’euro lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”? A conti fatti a me sembra che l’Italia sia di fronte ad una spinta mirata verso l’impoverimento, con lo scopo di costringere i cittadini a vuotare i conti correnti per poi pagare con gli immobili un debito pubblico basato sul nulla, un debito neppure fatto dai cittadini ma creato dalle multinazionali tanto care alla finanza mondiale.

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Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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