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L’Italia è un paese di pazzi? Non credo proprio. Penso che la nostra nazione sia da sempre abitata da persone dalla grande e piccata intelligenza e bontà d’animo. Dall’entrata in scena del Covid, quel virus misterioso che in seguito si scoprirà essere una forma virale molto ben concepita, considerato il fatto di essere una “chimera” (prodotta in laboratorio), dati i risultati post pandemici molti italiani sembrerebbero in perda alla follia. E’ inutile che ci giriamo intorno. A mia opinione l’entrata in scena del Covid sarebbe stata  il “grimaldello” per aprire le porte al nuovo sistema di controllo totale. In verità la pandemia si sarebbe rivelata un secondo grimaldello a voler ben vedere. Il primo taluni sostengono sia stato il famoso e non casuale studiato attentato alla torri gemelle newyorkesi ed a conti fatti, col senno di poi non so dar torto alle teorie dei “complottisti”. Se si analizzassero i fatti al di fuori di un principio di parte, si scoprirebbe che dal 2001, in seguito all’attentato alle Twins Towers il giro di boa verso l’attuazione del NWO è iniziato molto rapidamente.

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Giunti al ventennio successivo, per poter attuare quello che a mia opinione sarebbe stato l’esperimento sociale maggiore della storia sino ad oggi (che ha visto l’Italia come banco sperimentale) sarebbe stata necessaria una feroce forma pandemica (feroce all’apparenza). Se ben rammento un paio di anni fa in America vennero scoperti attori pagati per simulare la morte in strada per soffocamento da Covid. Ricordo che le cronache contro tendeza parlarono anche di questo, data la confessione di una di queste comparse. A conti fatti penso che nessuno avrebbe scelto di farsi togliere le libertà se non in pericolo di vita. Altrettanto penso che davvero pochi cittadini avrebbero accettato di farsi inoculare un farmaco di nuova concezione, mai sperimentato dagli effetti molto torbidi. Per poter testare l’obbedienza della società (sotto l’effetto del terrore) la regia di questi fatti, avrebbe provato l’obbedienza delle masse sotto la tensiode pandemica. I risultati? Positivamente eclatanti per il sistema che avrebbe fatto bingo. La maggior parte degli italiani avrebbe accettato ricatti lavorativi, farmaci sperimentali, conseguenze degli stessi, chiusure forzate, coprifuoco, isolamento, mascherine e certificato verde. La pagella data al sistema sarebbe da 10 con lode. Il fatto è che da quando la farsa pandemica è entrata in campo, a mia opinione avrebbe lasciato strascici psicologici non trascurabili in ogni membro della società. Dalla fine del Covid le persone, giovani o meno giovani, sarebbero diventate introlleranti, litigiose, nervose,  tendenzialmene violente, sulla difensiva, pessimiste. Credo che se si dovesse fare un’analisi statistica la maggior parte degli intervistati direbbe di vedere un futuro nero. Questi particolari negativi nelle persone durante la vita di tutti i giorni, porterebbe ad una società caotica e per certi versi pericolosa. Di questa deformazione me ne accorgo andando per strada, frequentando negozi, banche, luoghi pubblici e via dicendo. A questo punto mi vien da pensare che i nuovi bonus che lo stato starebbe inserendo nel panorama dell’assistenza al cittadino possano essere una toppa per tamponare una falla non certo creata dalla popolazione ma pensata, da coloro che controllano la politica italiana da decine di anni. Per caprici meglio: prima ti fanno uscire di testa e poi ti danno un’ipotetica soluzione per tamponare il problema. Così facendo, a mia opinione, la popolazione non tornerà come prima ma la politica se ne laverà la coscienza. Ricordiamoci che la politica due millenni or sono prima di un certo fatto se ne lavò le mani pubblicamente. Per risolvere il problema sempre a mia opinione, la politica dovrebbe decidersi una volta per tutte a rifiutare le lusinghe e le imposizioni del NWO e dell’ UE una volta per tutte, imparando una buona volta la sottile arte di fare l’interesse del proprio popolo e non quello dei poteri forti. Nelle prossime ricghe la giornalista Teresa Monaco paerlerà dei bonus Psicologo.

Bonus Psicologo 2023: l’Italia Investe nella Salute Mentale

In un momento decisivo per affrontare le problematiche legate alla salute mentale in Italia, il Ministero della Salute ha ufficialmente introdotto il Bonus Psicologo per l’anno 2023. Questo programma mira a fornire un sostegno fondamentale a chi necessita di servizi psicologici, con un investimento iniziale di 5 milioni di euro, destinati ad aumentare nel 2024.  Una misura volta ad aiutare le famiglie Italiane a basso reddito che, in un periodo di alta inflazione su spese di affitto, utenze e tutti i beni di prima necessità, non dispongono di sufficienti risparmi da permettersi di prendersi cura della propria salute mentale

Il Rinnovato Impegno del Ministero della Salute

L’iniziativa del Ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci, segue il successo dell’edizione relativa all’anno precedente, e rappresenta un passo significativo nel riconoscere e affrontare le sfide della salute mentale in Italia. Con un budget iniziale di 5 milioni di euro per il 2023, destinato ad aumentare a 8 milioni nel 2024, il bonus si pone come una risorsa vitale per coloro che hanno bisogno di supporto psicologico.

La soglia ISEE per l’accesso al bonus è stata fissata a 50.000 euro, consentendo a un ampio spettro di cittadini di beneficiarne. Tuttavia, il numero di richieste approvabili è diminuito rispetto all’anno precedente, passando da 40.000 a 8.000 a causa dei limiti di bilancio. Questo aspetto solleva dubbi e preoccupazioni sulla capacità del programma di soddisfare in maniera opportuna la crescente domanda di supporto psicologico da parte dei cittadini Italiani.

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Come Funziona il Bonus Psicologo 2023

Il funzionamento del Bonus Psicologo 2023 è stato progettato in maniera strategica per garantire una distribuzione equa ed accessibile dei fondi. Come mostrato nella seguente tabella, in base al loro ISEE i beneficiari possono ricevere una determinata somma di Bonus:

Ammontare ISEE Importo spettante dal Bonus Psicologo
ISEE inferiore a 15.000 euro Fino a 1.500 €
ISEE tra 15.000 e 30.000 euro Fino a 1.000 €
ISEE tra 30.000 e 50.000 euro Fino a 500 €

 

Questi importi, che possono raggiungere un massimo di 50 euro a seduta, sono destinati a coprire le spese delle sessioni di psicoterapia con professionisti qualificati; un contributo non indifferente se si considerano le ristrettezze economiche a cui devono far fronte attualmente molte famiglie, in particolare a seguito dell’aumento dei prezzi del gas e, di conseguenza, dei costi delle bollette. La procedura per accedere al bonus richiede che i candidati presentino la domanda online tramite il portale INPS, dove verranno poi pubblicate le graduatorie per regione e provincia. Una volta accettata la domanda, i beneficiari avranno 180 giorni per utilizzare il bonus. In caso di mancato utilizzo entro questo termine, il bonus verrà revocato. Un aspetto fondamentale del programma è la possibilità per i beneficiari di scegliere liberamente tra gli psicologi aderenti e disponibili, consultando l’elenco fornito dall’INPS. Questa libertà di scelta è essenziale per garantire che il trattamento sia il più adatto possibile alle esigenze individuali di chi ne usufruisce.

 

Obiettivi, Sfide Presenti e Future

Foto di Kleiton Santos da Pixabay

In Italia, la questione della salute mentale presenta da sempre sfide significative nel contesto del Sistema Sanitario nazionale. Spesso, l’accesso a servizi psicologici adeguati rimane limitato, e le spese per la psicoterapia rimangono in gran parte a carico degli individui. Inoltre, la disponibilità di consultori familiari, che rappresentano un importante punto di ascolto per i professionisti del settore, è inferiore alla soglia stabilita dalla legge 34/1996, che prevede un consultorio ogni 20.000 abitanti. Da notare che anche la rete di supporto telefonico psicologico presenta carenze in diverse parti del paese, con telefonate non risposte e una disponibilità limitata di servizi di ascolto. Il Bonus Psicologo 2023 è stato ideato con l’obiettivo di rafforzare i servizi di salute mentale in Italia. La pandemia di Covid-19 ha evidenziato la necessità di assistenza psicologica qualificata, accessibile a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro situazione economica. Gli obiettivi specifici includono il potenziamento dell’assistenza socio-sanitaria per i disturbi mentali, l’aumento dei servizi di neuropsichiatria infantile e adolescenziale e il supporto a chi soffre di depressione, ansia e stress. Nonostante l’entusiasmo per il programma, sorgono dubbi sulla sufficienza dei fondi assegnati. La domanda di supporto psicologico è in aumento, e il budget attuale potrebbe non essere adeguato a coprire le esigenze di tutti i potenziali beneficiari. Inoltre, la riduzione del numero di richieste approvabili potrebbe lasciare molti senza il necessario supporto. In conclusione, il Bonus Psicologo 2023 rappresenta un importante passo avanti nella cura della salute mentale in Italia. Tuttavia, affinché il programma raggiunga il suo pieno potenziale, sarà essenziale monitorare l’efficacia della sua implementazione e, se necessario, adeguare il budget per rispondere in modo più efficace alle esigenze dei cittadini.

Fonte: https://www.fornitori-gas.it/news/bonus-psicologo-2023/  

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