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Il lavoro ci farà liberi, la libertà ci farà grandi ! (Giuseppe Garibaldi)

Inizierei il prologo di questo articolo con la celebre frase di Giuseppe Garibaldi, un frase che dovrebbe essere un monito sui tempi che oggi staremmo vivendo. Il lavoro ci farà liberi e la libertà ci farà grandi. Illusione? Utopia? Forse un po’ dell’uno ed un po’ dell’altro. Nel nostro tempo, un tempo originato dal passato, riflettendo molto bene su questa frase possiamo tranquillamente capire che l’Italia starebbe precipitando in un vero e proprio baratro in cui sia il lavoro che la libertà starebbero morendo. Uno dei principali campanelli d’allarme è il fatto che contrariamente alla frase garibaldina non c’è più il lavoro che ci farà liberi ed allo stesso tempo starebbe morendo la libertà che ci farà grandi. Quale sarà il destino dell’Italia? Difficile dirlo ma è altrettanto difficile essere ottimisti seguendo gli accadimenti di questi delicati periodi.

Ora però lasciamo perdere le oscure riflessioni che potrei esporre. Sono già tante le riflessioni che di tanto in tanto ho espresso negli articoli precedenti cercando di risvegliare  coscienze letteralmente incancrenite ed anestetizzate di molte persone. Oggi parleremo di una conferenza stampa tenutasi nella giornata di ieri in una bellissima villa in stile liberty a Treponti in provincia di Brescia: Villa Torreggiani, che potremmo definire un monumento alla storia risorgimentale bresciana, un piccolo museo del risorgimento e del secondo conflitto mondiale. Forse non tutti sapranno che la villa Torreggiani ospitò Giuseppe Garibaldi prima dell’ inizio dei conflitti di Solferino e san Martino. La villa in questo caso fu una sorta di quartier generale dei garibaldini. Una location davvero adatta allo scopo. Una location ideale per annunciare pubblicamente la nascita della sezione dell’ Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi delegazione regionale di Brescia. Durante l’evento è stato presentato il neo incaricato Presidente della delegazione regionale, lo storico e scrittore, luminare del periodo risorgimentale Gianluigi Valotti. Presente all’evento il discendente diretto dell’ ”eroe dei due mondi” Francesco Garibaldi Presidente nazionale Fondazione Garibaldi. Altri noti personaggi della storia, della politica, del giornalismo, dello spettacolo hanno presenziato alla conferenza stampa come Massimo Tedeschi giornalista storico e scrittore in qualità di moderatore dell’ evento, Sergio Isonni, il mitico Speaker di varie radio bresciane fra cui Radio Monte Maddalena, Francesco Perfetti Professore e divulgatore di RAI Storia, Michele Torreggiani giornalista e storico, Davide Iori, magistrato e consigliere A.N.G.G. Pierluigi Rosler Franz giornalista, Marco Baratto presidente Associazione Incontri franco italiani, Marco Facchetti Presidente circolo Numismatica Filatelia e militaria di Salò, Matteo Ghedi Responsabile allestimenti e parte storica in Rocca d’Anfo. Hanno presenziato anche i delegati comunali, Provinciali e Regionali. Il pomeriggio presso villa Torreggiani ha permesso di conoscere l’Associazione Garibaldi, ma avrebbe permesso anche una rapida rievocazione storica del periodo risorgimentale della nostra importantissima zona. La riunione con gli organi di stampa ha offerto la possibilità di capire risvolti poco conosciuti in merito alle sanguinose battaglie che fecero la storia italiana, che si svolsero nel comprensorio bresciano. L’occasione dell’evento è stata necessaria anche per la presentazione dei libri Bergamo 1859 di Gianluigi Valotti e Garibaldi a Brescia dello stesso autore padernese in collaborazione con Marco Facchetti, Matteo Ghedi, Michele Torreggiani. Il libro presenta una raccolta di documenti storici importantissimi per la comprensione del periodo risorgimentale di Brescia, una “porzione di storia” che a dire il vero sarebbe da sempre un po’ sottovalutata. Come dichiarato da Gianluigi Valotti Brescia non è solamente la Brescia romana e medievale ma anche risorgimentale. Sarebbe un grave errore sottovalutare il fatto che proprio nel nostro comprensorio si siano svolte le battaglie sanguinose, che coinvolsero gli eserciti più importanti di quei periodi storici, come l’esercito austro – ungarico, sardo, garibaldino, francese e piemontese impegnati in una serie di battaglie che furono certamente il volano, che in seguito porterà all’unità d’ Italia, quell’unità nazionale che forse oggi diamo per scontata ma che in realtà è stata conquistata col sangue, con migliaia di morti nelle campagne bresciane intrise di sangue. Concluderei l’articolo lanciando un messaggio, un messaggio che spero venga recepito e possa indurre ad una riflessione:
la libertà è costata troppo sangue per poterla perdere ancora, la democrazia è costata troppe vite per poterla perdere ancora.

 

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Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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