RECOVERY FOUND: FINE DELLE TRATTATIVE di Goldfinger

TERMINA IL VERTICE SUI RECOVERY FOUND

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Foto di moritz320 da Pixabay

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E’ già da qualche giorno che continua il braccio di ferro fra Olanda ed Italia per la questione dei  Recovery found tanto attesi per poter affrontare il periodo post pandemico del Covid-19.Questa notte è stata a quanto pare una notte lunga ed intensa fatta di discussioni, conti, veti e ricatti, una notte di trattative per poter arrivare ad un accordo il più equo possibile che finalmente nel bene e nel male si sarebbe materializzato. Molti avrebbero pensato che il vertice non avrebbe portato a nulla. Tanti sarebbero stati gli ostacoli, soprattutto le pretese dei cosiddetti “paesi frugali” Olanda in testa.  I leader dei paesi della Ue avrebbero  dato il via libera alle decisioni prese per quanto riguarda i prestiti ed i finanziamenti ai paesi in difficoltà e con un grande applauso, avrebbero concluso la trattativa in corso di un vertice a cui nessuno avrebbe dato credito positivo sui risultati. Tutti avrebbero pensato in un finale fallimentare negli accordi, in particolar modo fra Italia e Paesi Bassi. Alle fine quindi sarebbe stato approvato un piano straordinario di 750 milioni di Euro in una tenzone fra paesi del nord non proprio propensi a “scucire denari” ed i paesi del sud UE molto colpiti dalla pandemia e pertanto con la proprie economie in oggettiva difficoltà.

Foto di Florian Pircher da Pixabay

In questo caso come spiega anche il quotidiano “Il Giornale” l’Olanda sarebbe comunque riuscita ad ottenere tutto il possibile tramite ricatti e veti. Per quanto riguarda i Recovery  Found nello specifico, le sovvenzioni scenderebbero a 390 miliardi mentre i prestiti vedrebbero un’ascesa a 360. I cosiddetti “paesi frugali” o meglio dire “paesi egoisti” avrebbero desiderato che la cifra calasse sotto una certa soglia detta psicologica dei 400 miliardi per quanto riguarda i fondi. Il presidente francese naturalmente avrebbe ceduto alle richieste del blocco del nord, lui a mia opinione sale sempre sul carro del più forte. Stando a quanto riportato dalle fonti interne del Governo citate dal quotidiano La Stampa, il team governativo italiano sembrerebbe convinto di poter ottenere la cifra di 81,4 miliardi di sovvenzioni. A quanto pare non ci sarebbero alcune modifiche sulle quote dei “grants” ma neppure su quelle dei fondi relativamente alle regioni maggiormente ferite dal Coronavirus, tuttavia la nazione italiana dovrà ricevere una buona quantità di denaro in prestito dalla UE, ovvero una cifra che  dai 91 miliardi passa ai 127 miliardi di Euro. Questi prestiti purtroppo però non saranno subito disponibili ma arriveranno probabilmente nella primavera del prossimo 2021 e saranno spendibili entro il 2023, oltrettutto saranno destinati alle riforme proposte dal Governo italiano per quanto riguarda le raccomandazioni dettate dalla Commissione Europea. Importante sapere che se le riforme non fossero in grado di soddisfare il blocco dei paesi contrari la UE potrebbe ricorrere al cosiddetto “freno d’emergenza” fortemente voluto dal “falco” olandese. Gli animi nel post vertice sarebbero piuttosto galvanizzati dal risultato in merito all’unità dell’ Europa anche se a mia opinione, sarebbe da valutare come questi risultati sono stati portati avanti, come si sarebbe arrivati ad un accordo, un modo che lascia capire che l’attuale UE non sia affatto unita ma sarebbe a mia modesta opinione, stata costretta ad arrivare ad un accordo, cercando di evitare il rischio che certi paesi come ad esempio il nostro, non fossero costretti a collassare economicamente, portando forse con se tutta l’Unione con la conseguente disgregazione della UE e gli strascichi economico finanziari che questo fattore avrebbe potuto avere, non solamente nella UE ma nell’intero panorama economico mondiale. La Von Der Leyen sarebbe stata più realista in merito agli entusiasmi e parlerebbe del fatto che in Europa esista ancora molto lavoro da svolgere, anche se in questo caso, stando a quanto dichiarato dalla Presidente della Commissione UE sarebbe stato fatto un grande passo avanti con gli accordi presi nella notte,

Foto di Marius Steinke – Donations are welcome – da Pixabay

un passo avanti verso una positiva ripresa. Sinceramente penso che l’assumersi ulteriori prestiti da parte dell’ Italia non sia una grande idea dato che in seguito saremo costretti a pagarli e per poterli pagare sarà necessario alzare ancora una volta le tasse a scapito delle già provate aziende nazionali, tuttavia pare che la manovra decisa dal Governo sia stata necessaria per poter tentare di riportare l’economia al periodo precedente la pandemia. Penso sinceramente che l’ Europa debba darsi una mossa nel cercare di avviare un nuovo periodo. Per arrivare a questo debba iniziare comportarsi come una vera e propria potenza economica ed un vero e proprio stato federale UE. Se così non fosse probabilmente l’ aver realizzato l’ Unione Europea  (nella modalità attuale) non sarà servito a nulla. Sarà sempre poco utile appartenere come stato ad una UE nella quale si combatte ancora sul filo delle invidie, dei nazionalismi e si cerca di “fregarsi uno con l’altro” essendo sempre propensi a guardare “la pulce nell’occhio del fratello senza vedere la trave nel proprio occhio” ed in questo caso l’Olanda di travi a mia opinione ne ha una grande nell’ occhio dato l’attuale disinvolto sistema tributario che avrebbe consentito per anni alle multinazionali di evadere le tasse mettendo di conseguenza in difficoltà gli stati UE. Sarebbe opportuno che l’ Europa iniziasse veramente a comportarsi da UNIONE, un’ Unione che a mio parere forse in Europa non è mai esistita se non nelle fantasie o meglio, nei sogni dei padri fondatori.

 

 

 

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Nicola Migliorini alias ADMIN è Direttore del blog WWW.MONDOOGGI.COM decide cosa e quando pubblicare, è un giornalista con incarico a 360 gradi

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