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Oggi possiamo affermare sia stato un grande giorno, siamo stati ricevuti dall’artista Gino Rodella. Tentammo di intervistarlo quando regalò il Trono a Papa benedetto XVI, tuttavia non ci riuscimmo per varie ragioni. Oggi la buona stella è riuscita a permettere che l’artista bresciano accettasse la nostra intervista. Dopo qualche parola con il Maestro siamo riusciti a comprendere il carattere dell’arte di Gino. Ricordiamo che il 6 Dicembre l’artista esporrà le proprie opere pittoriche prezzo il Palazzo Nobile Facchi di Brescia e riceverà gli ospiti.
Un grande ritorno per il Maestro Gino Rodella, dopo un periodo sabbatico di riflessione e di perfezionamento; artista bresciano d’eccellenza, designer, scenografo, stilista, pittore, figura poliedrica, Gino Rodella inaugurerà la propria mostra il 6 dicembre a Brescia, presso la Residenza Nobile di Palazzo Facchi, cornice suggestiva che valorizzerà ulteriormente le opere del Maestro
Biografia di un’artista
Gino Rodella nasce come artista allo stato puro dell’arte. La tendenza artistica si nota già in tenera età quando alla scuola materna il piccolo si divertiva a intrattenere i compagni con recite e performance, con la realizzazione di costumi con quello che trovava di scarto per la felicità delle suore che apprezzavano l’arte di Gino pur essendo preoccupate per la doppia personalità dell’artista. Dopotutto i veri artisti non sono “normali” se per normali intendiamo essere inquadrati dentro certi schemi. Gli artisti vivono fuori dagli schemi imposti, sono “ribelli” alla pianificazione mentale e spirituale imposta da un sistema che tende ad appiattire qualsiasi creatura, in modo particolare quella umana.

Lo stile dell’arte di Gino Rodella
Con il passare del tempo l’arte del Maestro Rodella si delinea in uno stile artistico molto personale pieno di “note” dannunziane.
Potremmo definire Rodella un Maestro d’arte un po’ stilista e un po’ architetto, dopotutto lui è l’arte con la A maiuscola, un creativo per eccellenza. Gli studi alle Belle Arti del Brera hanno offerto a Gino una maggior maestria e precisione nella concezione artistica, riuscendo a focalizzare le proprie idee e a definire uno stile inconfondibile.
Gli obbiettivi raggiunti dal Maestro in TV
All’attivo ha la realizzazione e la ristrutturazione di ben 480 locali in giro per il mondo ma la propria carriera non finisce li. Il passo per la TV è molto breve per un artista di questo genere. Ha collaborato per le scenografie e le coreografie per la trasmissione “La vita in diretta” di Michele Cucuzza. Un secondo traguardo Rodella lo ottiene in TV collaborando allo studio di fondi scenografici nell’ambiente teatrale per le serate di Gigi Proietti. Seguirà una collaborazione con l’attrice Paola Borboni che diverrà molto amica dell’artista e lo aiuterà a farsi strada nel mondo del teatro. Un altro esempio di applicazione in tv della sua arte è la realizzazione di disegni per “Indietro tutta” di Renzo Arbore, portata a termine in età giovanile.
Le muse di Gino
Alla domanda di quale sia la propria attrice preferita Gino Rodella afferma essere un’icona del cinema impegnato cui l’Italia è stata protagonista in epoca neorealista, Sofia Loren e Anna Magnani, due muse ispiratrici per il giovane artista. Ma sempre dopo la sua prima e massima musa ispiratrice, a cui lo lega un vincolo quasi sovrannaturale fin da bambino: Eleonora Duse. Più di recente, di certo, un punto di riferimento è l’eclettica e provocatoria Amanda Lear. Della Lear Rodella ammira la voglia di andare controcorrente, di non lasciarsi imbrigliare in schemi particolari.
L’opera delle opere

Una delle maggiori opere del Maestro bresciano è il Trono commissionatogli da Cristo, in sogno, per Benedetto XVI. Il Papa Tedesco ci racconta l’artista, è stato per lui un grande aiuto psicologico, proprio con il Santo Padre, uomo di grande fede e cultura, Rodella instaura con lui una grande e duratura amicizia. Con questo pontefice, confessa l’artista, ha avuto molti colloqui privati che lo hanno aiutato a superare alcune barriere caratteriali e psichiche. Grazie all’aiuto del Papa l’artista è divenuto più libero nell’arte e nella vita.
Un’opera che l’artista ricorda con grande affetto è la realizzazione di una chiesa in Brasile; mentre Rodella si trovava in quel luogo per la realizzazione di alcuni locali, vede un capannone adibito alla vendita di frutta all’ingrosso e su ispirazione lo trasforma in una chiesa. In seguito, il tempio cattolico verrà donato dal Maestro a suor Camilla che si occupava di bimbi orfani. Fare del bene per le persone è per l’artista di importanza prioritaria, quasi fosse una sorta di vocazione.
-Stavo realizzando dei locali in Brasile e con parte dei ricavi ho voluto creare una chiesa dallo stile particolare. Presi un capannone dove prima vendevano frutta e verdura all’ingrosso e mi misi a lavorare. Ho poi offerto questa realizzazione a Suor Camilla, che si occupava di orfani”.

MUSE: Mostra personale del Maestro Gino Rodella
Dal 6 all’8 Dicembre, presso la suggestiva location di Palazzo Facchi di Brescia, avrà luogo un evento straordinario, la mostra personale del Maestro Gino Rodella, voluta e curata dalla dott.ssa Rita Biganzoli: un viaggio affascinante che partendo dalle opere pittoriche, ne ricostruisce il percorso a 360° presentando tutti gli ambiti in cui la sua arte si è espressa negli anni di carriera, dall’interior design, alla moda, dalle performance, alla scenografia, fino alle arti minori. Nello scenario suggestivo della dimora nobiliare bresciana che la ospita, la mostra sarà inaugurata il giorno 6 dicembre, sabato, alle ore 19.00.
“Muse” è il titolo emblematico di questo viaggio nell’immaginario di Gino Rodella, una parola semplice che coglie con efficacia il cuore della sua arte, costantemente ispirata da figure femminili, pur declinate in varie forme e connotazioni stilistiche (da stilemi più raffinati, calligrafici, vicini all’art deco, fino ad influenze più primitive ed etniche). Un elemento, quello muliebre, sempre centrale nell’arte di Rodella, tanto da divenire caratterizzante, insieme all’estemporaneità e all’uso di materiali poveri e di recupero: un connubio che dà origine a uno stile unico, originalissimo, univocamente riconoscibile, non a caso il suo stesso logo (profilo femminile stilizzato) lo sintetizza mirabilmente.
Tante le muse che hanno ispirato il Maestro, a cui la mostra vuol rendere omaggio pienamente, e non solo personaggi femminili; uno spazio è riservato anche agli artisti (cantautori, poeti, scrittori) con cui Rodella ha lavorato più frequentemente (videoclip, copertine, trucco, outfit), tra tutti l’amico Silver (X Factor) con cui ha collaborato in tantissime occasioni.
Data la varietà dei lavori realizzati negli anni, è prevista una installazione fissa di una selezione di tele del maestro, collocate presso le sale di Palazzo Facchi, con spazi riservati, inoltre, a opere prestigiose, quali la pisside aurea, abiti dipinti a mano, arti minori quali vasi, ceramiche, ma anche accessori di arredo(grazie alla preziosa collaborazione di Michele Ceretti); saranno raccolti ed esposti alcuni lavori di design, moda ed altro per restituire al visitatore un quadro complessivo che renda grazia alla poliedricità e versatilità che permea l’universo del Maestro.
Diverse le sezioni tematiche, un vero e proprio percorso onirico e spirituale, che comprende una dimensione spazio-temporale reale e interiore e, a tratti, immaginaria e visionaria; sempre raccontata attraverso le sue Muse, “divine” o “capricciose”, persino “mistiche”, tali da presentare tratti autobiografici dell’artista stesso. Il viaggio prosegue nello spazio della memoria, con omaggi a personaggi illustri, che hanno segnato il percorso formativo e personale di Rodella (“Memoires”), per arrivare alla rappresentazione simbolica di vizi e virtù, o di veri e propri stati d’animo (“Moods”), fonte di ispirazione, sempre iconizzata attraverso le sue donne. Passando quindi dal mondo interiore vissuto o immaginato, dai ricordi, ai miti e alle molteplici fonti di ispirazione, si arriva al presente, con una serie di ritratti di amici e affetti più cari, anche di personaggi celebri, realizzati con la tecnica del collage su base fotografica, con inserti e interventi cromatici e polimaterici di vario genere e stile, produzioni molto originali tutte datate 2024 e 2025, che segnano una tappa evolutiva nello stile di Rodella, stile che assume forme e toni più morbidi e caldi; le pennellate si fanno più ampie, il rosso prevale, gli elementi polimaterici sono ricercati e preziosi. Questa tecnica è stata sperimentata, e quindi sviluppata, dal maestro a partire dal 2022.

Uno spazio speciale è dedicato alle realizzazioni di design nate dalla collaborazione con Ceretti Arredamenti, opere uniche nel loro genere, che coniugano funzionalità ed eleganza, con tratti di originalità e non convenzionalità.
Non può mancare, infine, la Pisside aurea, quale emblema delle tante opere pubbliche e religiose realizzate dal Maestro. Modellata con argilla proveniente da Gerusalemme, cotta e bagnata nell’oro, è posta su una croce di legno di castano, materia prima locale; vi sono apposti lateralmente 4 medaglioni provenienti dalla tiara di un cardinale morto nel 1648, che rappresentano Cielo e Terra e i due papi; sotto è incisa una poesia di Giuseppe Pea e Alex Karalis; l’opera è stata benedetta da Papa Ratzinger. È intenzione dell’artista donarla alla città dell’Aquila, affinché sia collocata in Duomo, dove sono conservate le spoglie di papa Celestino V.
Occasione unica, pertanto, per osservare un tale capolavoro, la mostra è un appuntamento imperdibile, una esperienza per molti versi fuori dall’ordinario, che sottolineare la non appartenenza dell’arte “rodelliana” a vincoli e convenzioni di sorta, men che meno spazio-temporali; non a caso “Muse” è pensata per essere una mostra itinerante, che toccherà alcune delle maggiori città italiane, un tour che non poteva che partire dalle origini e dall’area natale dell’artista.
Contributi:
Le fotografie dell’artista sono state fornite dal Maestro Gino Rodella e dall’azienda di manegement che cura la sua immagine
La mostra: gli orari
– Ingresso libero –
Domenica 7 e Lunedì 8 dalle ore 11.00 alle ore 18.30
(sanno disponibili l’artista e la curatrice per una esperienza guidata in un viaggio indimenticabile nel mondo di Rodella) – Palazzo Facchi, Via Matteotti 74 (Brescia)
Un evento Abacusweb) in collaborazione con MD Cultura di Martina
Pansi https://mdicultura.it/
Contatti e prenotazioni: press@abacusweb.it
Web-syte Gino Rodella: http://www.ginorodella.it

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