GUIDA IN STATO DI EBBREZZA di Nicola Migliorini

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Cosa direste se un giorno guidando per la città rispettando  le regole della strada ma con la mente un po’ offuscata,  sicuri comunque di non aver bevuto neppure una goccia di una qualsiasi bevanda alcoolica foste fermati dalla polizia che vi obbliga “soffiare nella macchinetta” per la rilevazione dell’alcool nel sangue con la conseguenza di prendervi una multa per ubriachezza alla guida? Potrebbe essere un errore, ma in questo caso non fu un errore ma neppure una colpa.

Questo è esattamente quanto accadde ad un cittadino nordamericano fermato appunto per guida irregolare al quale sarebbe stato rilevato un tasso alcoolico nel sangue di ben due volte il limite legale, il problema è che il cittadino fermato avrebbe sostenuto di non aver ingerito nulla di alcoolico, tuttavia la Polizia non gli avrebbe creduto quindi avrebbe agito di conseguenza con le sanzioni previste. Il fatto curioso è che l’uomo avrebbe detto la verità ovvero non avrebbe veramente ingerito proprio nulla di alcoolico. Un caso piuttosto  curioso e di una certa rarità che avrebbe portato il quarantaseienne a rivolgersi ai medici i quali gli avrebbero riscontrato un raro disturbo denominato “sindrome della fermentazione intestinale” una patologia che permetterebbe la produzione di etanolo tramite la fermentazione degli amidi nell’intestino, all’interno quindi del sistema digestivo. Non è una bufala tanto che questa amara avventura sarebbe stata raccontata recentemente ai giornalisti della rivista BMJ Open Gastroentrology. L’amara avventura ebbe inizio otto anni or sono quando l’americano assunse alcuni antibiotici per un’ infortunio a carico della mano ma dopo la cura sarebbero iniziati strani problemi di memoria, rallentamento mentale, depressione, un malumore piuttosto strano ed insolito, ma anche una certa aggressività. Tre anni dopo l’uomo decise di rivolgersi ai medici che naturalmente gli indicarono la via della psichiatria quindi lo specialista gli prescrisse appositi farmaci antidepressivi ma la verità venne alla luce dopo essere stato fermato dalla polizia dato che essendo stato sottoposto a degli appositi e mirati  test medici si capì finalmente che l’intestino sarebbe stato sede di una colonia di funghi del tipo “Saccharomyces  cerevisiae” noti anche come lievito di birra. Questa famiglia fungina si nutrirebbe di carboidrati e sarebbe deputata alla produzione di energia anzicchè di ossigeno ma come sottoprodotto essi produrrebbero etanolo. Confermata la presenza dei funghi intestinali al paziente fu somministrato un pasto a base appunto di carboidrati mentre il tasso alcoolico nel sangue veniva attentamente monitorato. Dopo tutti gli accertamenti l’uomo venne curato con farmaci antifungini e probiotici in grado di ripristinare i batteri intestinali sani quindi l’uomo avrebbe trovato la cura adatta per evitare di essere cronicamente “poco lucido” e per non incorrere più in spiacevoli avventure con la polizia, con la pericolosità del poter vivere una vita con i “fumi dell’alcool” sempre presenti. Dall’altro canto la brutta avventura subita dal cittadino americano avrebbe permesso di prendere in considerazione anche l’ipotesi della salute nei casi in cui esistano manifestazioni positive di tossicità dall’ interessato (come in questo caso) ma venga negata l’assunzione di sostanze alcooliche. Non sappiamo poi come andò a finire l’ avventura del povero qurantaseienne americano, se gli ritirarono comunque la patente oppure se in questo caso dato le comprovate attenuanti gliela lasciarono, fatto sta che l’autista da questa avventura negativa ne ricavò un fattore positivo: riuscì a capire la causa del proprio malessere e ne venne di conseguenza curato.

 

 

Author: admin

Nicola Migliorini alias ADMIN è Direttore del blog WWW.MONDOOGGI.COM decide cosa e quando pubblicare, è un giornalista con incarico a 360 gradi

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