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Ciò che abbiamo imparato nell’articolo precedente facente parte di questa rubrica molto particolare, viene da molto lontano. L’astuzia di alcuni capi di stato avrebbe iniziato a portare i propri frutti a causa di un’antica Bolla papale del 1302 promulgata da Papa Bonifacio VIII. Bonifacio VIII, un pontefice molto controverso al punto che il sommo poeta Dante Alighieri, lo metterà all’inferno nel proprio capolavoro la Divina Commedia.

Da quel momento sino ai nostri giorni, il controllo del genere umano è proseguito fino al punto in cui oggi l’èlite abbia programmato nientemeno che ad inasprire la situazione coercitiva tramite il NWO che prevede una banca mondiale e un Governo mondiale ma dall’altro canto, la sostituzione etnica e culturale, la distruzione dei valori cristiani e la sostituzione gestionale del genere umano, che almeno all’inizio verrebbe concessa all’Islam essendo una forma giuridica molto invasiva e autoritarista.

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Per arrivare a questo i registi dal Nuovo Ordine Mondiale trovano tutti i pretesti per fare in modo che la popolazione mondiale, accetti la coercizione proponendo la soluzione a “falsi problemi” come la sicurezza, la burocrazia meno invasiva, la tolleranza verso la delinquenza e tante altri stratagemmi sociologici, che hanno il puro scopo di accettazione e di assunzione di responsabilità della cittadinanza. Dopotutto vi rammento che gli esoteristi non possono imporre nulla per un preciso codice massonico.

Siamo noi a dover scegliere di essere ingabbiati e coercisi. A questo punto la responsabilità agli occhi di Dio ricadrà su di noi, così almeno pensano gli esoteristi. L’inganno è il loro punto di forza, dopotutto abbiamo visto come nei salotti del potere si adori il demonio e si consumino il cannibalismo e il sacrificio umano oltre che la depravazione sessuale,  l’omicidio, tutte pratiche da sempre care all’avversario di Cristo, lucifero. Ora tuttavia arriva il momento di scoprire come liberarsi dal giogo di schiavitù imposto con astuzia da una leadership da sempre in malafede.

Il risveglio

Abbiamo sentito parlare di autodeterminazione in piena pandemia. Il Covid in un certo senso ha risvegliato le menti più libere e acute, tuttavia l’autodeterminazione è sempre esistita dato che Bonifacio VIII nella propria Bolla ha lasciato una finestra aperta agli uomini, ovvero ha lasciato la facoltà di dichiararsi vivi, tornati dalle acque. Un concetto difficile da comprendere ma giuridicamente molto comprensibile. Noi crediamo di esser vivi ma giuridicamente non lo siamo, siamo morti o presunti dispersi in mare ma non ne siamo coscienti.

La storia

Era un momento davvero difficile per la chiesa il 1300. Nel 1500 circa la chiesta cattolica subirà il primo scisma con tutto quanto ne conseguirà. Una lotta fra Pontefici e Case reali, denaro e guerre. Nel 1312 verranno sciolti i templari i corpi di èlite del Vaticano per un gioco di forza fra il Papa e Filippo il Bello ma soprattutto per gli immensi prestiti fatti al Re francese per finanziare la guerra contro l’Inghilterra. Non per questo scuso le scelte scellerate ma cerco di comprendere i tempi nei quali esse vennero promosse.

Tutto parte dalla notte dei tempi, dal lontano 1302 quando il Pontefice Bonifacio VIII scrisse una Bolla molto controversa “Unam Sanctam Ecclesiam”. Come ben sapete in quei periodi i territori della chiesa erano la maggior parte. A dire il vero lo sono ancora ma con amministratori differenti, le case reali, che li gestiscono per volere papale ancora oggi anche se, molti sono mutati in Repubbliche e chi li gestisce direttamente dovrebbe essere un Governo democratico. La chiesa è l’ereditiera dell’impero romano per il fatto di averne ereditato i territori. Bonifacio VIII quindi scrisse una bolla molto controversa nella quale si auto dichiarò proprietario di ogni essere vivente sulla Terra. La chiesa cattolica di allora a dire il vero navigava in un mare davvero turbolento. Con quella Bolla il Papa è mutato nel solo e unico proprietario di quanto nasca dalle acque e quindi anche noi, essendo esseri viventi siamo divenuti automaticamente proprietà vaticana ma non è tutto.

Non siamo proprietà vaticana solo noi italiani o cattolici, tutti, proprio tutti, anche i musulmani, gli ebrei, gli americani, africani, protestanti, atei e via dicendo. Non è un fatto di religione o di credo, è un fatto di legge, di Trust, di Diritto internazionale e di Diritto Canonico. Quando sento parlare di divisione in merito ai credo religiosi in genere sorrido, proprio per il fatto che i due litiganti ignorano di essere ambedue di proprietà di un solo padrone, il Vaticano, il lato temporale della chiesa cattolica.

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Detto questo propongo una domanda: a cosa servono quindi le liti, le contese, le guerre? Il tutto ha uno scopo ben preciso. Le guerre servono per mantenere in vita un sistema corrotto e rapace, ancorato ancora a concetti arcaici, mai morti, ma camaleonticamente trasformati e rinnovati. Il primo concetto che necessita al sistema è la divisione, la schiavitù dei popoli che oggi viene portata avanti con sottili strategie di potere, con orari di lavoro infiniti, con retribuzioni da fame ma soprattutto con il terrore, infuso dai propri eserciti, i media. Questo permette al sistema di tenere la “cravatta al collo dei cittadini” e di stringerla se necessario. Il secondo tassello sono i conflitti, le guerre e il sistema finanziario dei debiti prodotti da denaro fiat ovvero “carta straccia” che dal periodo di Nixon non è più ancorato a nulla che lo garantisca. In questo caso lo scopo è depredare i popoli con qualche pretesto, spesso assurdo alla vista ma scavando bene alla radice si comprende che esistono reali convenienze finanziarie molto forti. Se scavassimo ancora capiremmo che la punta della radice dell’iceberg nasconde il maggior bottino della guerra: il dominio, il potere fine  se stesso. Il potere oggi è sostenuto dal terrore instillato dagli eserciti del sistema non più muniti di fucili ma di tastiere di PC o di palinsesti, i media mainstream.

La prima frode all’atto di nascita

Quando il bimbo nasce è libero. La libertà però dura pochi minuti. Poco dopo il nascituro “muore” (in senso legale) e ora spiegheremo come. Qualora i genitori dichiarino il figlio neonato, firmeranno davanti all’ostetrica (pubblico ufficiale) una dichiarazione che non è una semplice dichiarazione di nascita, ma un contratto commerciale fra lo stato e i genitori del piccolo.

Quando la firma del dichiarante viene apposta alla dichiarazione il bambino viene catapultato sulla terra. Il fatto è che la terra, dal diluvio in poi, è stata coperta di acqua e per questo è stata imposta sulla Terra la legge dell’ammiragliato o del mare: la legge del puro commercio. Essendo la terra invasa dal diluvio e coperta dalle acque il neonato verrà buttato nel mare (sulla Terra) e sarà considerato presunto disperso in mare.

Ecco che il piccolo subito dopo la dichiarazione di nascita viene “ributtato sulla Terra quindi nelle acque del mare” e considerato una persona presunta presunta dispersa in mare. Essendo un presunto morto in mare, quindi incapace di intendere e di volere gli viene creato un trust con il quale gestire la persona pertanto viene create una finzione giuridica legalmente efficace. La finzione giuridica o “uomo di paglia” avrà l’onere di accollarsi costi, tasse e sanzioni dato che è impossibile per legge divina o naturale, tassare un uomo libero, come pure è illegale rinchiuderlo o segregarlo.

La bolla tuttavia lascia una strada aperta, dice anche che così sarà sino al momento in cui questo “essere umano” dichiari d’esser vivo emergendo dalle acque. Da quel momento per la seconda volta uscirà dalle acque e per sempre e quindi gestirà lui se stesso non ci sarà più la finzione giuridica gestita da un Governo, ma torniamo alle bolle papali.

La Bolla di Bonifacio VIII

E’ il 1302 quando il Papa di allora Bonifacio VII, un Pontefice tanto controverso da essere stato messo dal sommo poeta Dante Alighieri all’inferno, promulga una bolla dove dichiara d’essere, il Vaticano, proprietario di tutto quanto sia nato dalle acque. Perchè questo? Perchè il Papa si dichiara discendente di Noè. Noè era il Patriarca biblico che con la famiglia, era l’unico ad essere sopravissuto al diluvio universale che aveva coperto di acqua il pianeta. Con questa Bolla il Papa diviene proprietario di ogni essere vivente e viene parallelamente imposta la legge del mare o dell’ammiragliato sulla terraferma.

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La legge dell’ammiragliato, di cosa si tratta?

La legge del mare è la legge del commercio puro. I grandi commercianti di quei tempi commerciavano per mare, portavano e vendevano schiavi, merci e via dicendo. Tutto era commercio. Il commercio non è mai terminato ma anche oggi viviamo nella legge del mare dove tutto è commercio e vince il primo che arriva. Conoscendo queste cose, non ci si stupisce più di nulla, neppure dei misfatti legalizzati, neppure di leggi coercitive o predatorie, di guerre continue di Costituzioni calpestate di diritti negati. Tutto è commercio, buisness. Il fatto è che il Papa di allora ha creato un Trust sullo spirito di ogni uomo che è divenuto quindi sua proprietà sino a che, dice la Bolla, non dichiarasse di esse tornato dalle acque.

Le bolle dei Papi successivi

E’ il 1455 quando Papa Niccolò V emana una seconda bolla che perfeziona la prima. In questo caso il Trust subisce variazioni significative. L’esecutore del trust diviene la Curia Romana, l’amministratore il Collegio Cardinalizio e il beneficiario non è più l’uomo, ma il Re, che viene investito dal Papa come gestore di molti territori pontifici. Il mondo da quel momento verrà affidato alle case Reali su concessione del Papa, che resta il lider maximo la gestione dei territori pontifici. A questo punto viene perfezionata la frode e viene gestita la finzione giuridica dalle famiglie reali. I Re diverranno affidatari di porzioni di mondo per “mandato divino” e regneranno sui territori affidati, in seguito passeranno la palla ai Governi democratici di facciata.

Per questo anche oggi assistiamo alla casa Reale Britannica sempre al centro di una lotta di potere infinita. Dopotutto i territori pontifici affidati a questa casata erano immensi, il Commonwealth.

Pochi decenni dopo nel 1481 Papa Sisto IV emanerà una terza Bolla Papale “Aeterni Regis”. Questa terza Bolla diverrà fatale per l’umanità. Da quel momento Aeterni Regis potenzierà le due prime bolle e quindi gli uomini considerati dispersi in mare, incapaci di prendere decisioni, vedranno il potere decisionale passare ufficialmente ai Re (oggi lo stato) che per il “nostro bene” (si fa per dire) ci gestiscono. Il Re, oggi lo stato, quindi amministra i nostri beni fino a quando l’interessato rivendichi i propri diritti tornando dalle acque. Il fatto è che queste regole essendo esoteriche (riservate a poche persone) restano ben riservate nella “cassaforte esoterica” e quindi pochissimi le conoscono se non i lord del Temple Bar di Londra i super avvocati della City londinese che giurano al momento dell’incarico di non lasciar trapelare nulla, proprio nulla.

Meno si conosce la realtà delle cose e meglio è per il sistema, che resta proprietario di ogni cosa anche degli uomini e delle proprietà degli stessi. Al vertice della piramide resta lo stato Vaticano posizionato sopra le famiglie reali.

Questa struttura gerarchica piramidale “segreta alle masse” non è mai stata impugnata da nessuno e quindi continua sino ad oggi condizionando l’umanità. L’antico sistema ambiguo e ingannatore non resta in piedi con la forza, ma ne rimane perchè nessuno lo ha mai sfidato ne mai ha impugnato i propri diritti e pertanto resta in piedi per inerzia. Colui che dovesse sfidarlo sarebbe screditato ma potrebbe anche essere in qualche modo disincentivato.

la Bolle Pontificie

Le medesime Bolle papali non sono consultabili anche per il fatto che il Vaticano fino al XVII secolo non scriveva tali “editti” su carta. La carta è un materiale morto quindi privo di valore. Per essere valide le Bolle papali dovevano essere scritte su materiale vivente e quindi taluni sostengono, fossero scritte su pergamine composte da pelle umana, di bambini. Per questo pare che il Vaticano non ne permetta la consultazione, sarebbe imbarazzante. Anche se oggi viviamo in “presunte Repubbliche apparentemente democratiche”, quella struttura non è mai stata abbattuta e prosegue imperterrita. Per comprendere è sempre necessario volgere lo sguardo ma non alla punta dell’iceberg ma alla radice: lì è nascosta la verità.

I confini legali e il Cestui Que Vie Act 1666

Non vi dice nulla l’anno del Cestui que vie act 1666? 666 che significato esoterico possiede? Non certo un significato angelico positivo, il 666 riguarda il numero simbolico del diavolo, gli angeli caduti dalla notte dei tempi. I numeri sono importanti per gli esoteristi.

Nel 1666 Londra subirà la condanna della peste nera e dei famosi incendi. La moria era tanto forte che lo stato inglese non sapendo come gestire i grandi capitali dei ricchi deceduti pensò ad un valido stratagemma. A causa della situazione caotica, diveniva impossibile risalire in breve tempo agli eredi (dei morti ricchi) se in vita. Per gestire i beni dei morti il Governo inglese deciderà di creare sui beni delle persone decedute un Trust chiamato Cestui Que Vie Act.

In questo caso gestire i beni dei deceduti sarebbe stato più facile, dato che lo stato sarebbe diventato beneficiario del trust sino a quando non fosse entrato in causa il legittimo erede. L’idea era fantastica e la sola soluzione. Così facendo il sistema capirà che tramite i Trust non sarà solo possibile gestire i beni dei deceduti ma anche i beni dei vivi. Quì sta la frode.

A questo punto verrà continuamente creata su ogni nascituro (disperso in mare) una finzione giuridica sui beni e sui corpi (sull’anima il trust esisteva già), alla quale saranno accollate tasse, balzelli, regole, regoline, diritti abitativi e via dicendo. Il fatto è che la finzione giuridica essendo legata a un potenziale morto o disperso in mare, il trust creato dalla Casa Reale sarà da essa gestita. Oggi il trust viene gestito ancora ma dallo stato, non dall’interessato a meno che esso, ritorni dalle acque e dichiari di essere vivo.

Lo stato quindi è il solo gestore della finzione giuridica. Ecco quindi che per un mancato pagamento delle tasse lo stato può pignorare le proprietà dell’interessato oppure portargli via i figli anche per una denuncia fatta dal vicino per invidia.

Non possediamo nulla ma solo titoli

Insomma, i morti non decidono nulla quindi per loro decide il beneficiario del Trust, lo stato il Re o il Vaticano, ma non l’interessato.

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I figli? Essi dal momento della nascita sono di proprietà dello stato e la madre relegata a una puerpera. Per questo possono portarli lontano dalla famiglia quando ci fosse una denuncia anche falsa. Noi non possediamo nulla, proprio nulla, anche se lo abbiamo pagato, nelle prossime righe ne scopriremo i motivi. Non possediamo case, macchine, nulla. Possediamo solo titoli abitativi per la casa e titoli di utilizzo per i mezzi.

La BIS la Banca delle Banche

E’ il 1933, in quel fatidico anno le nazioni occidentali dichiarano una bancarotta concordata. I debiti vengono azzerati e le riserve auree degli stati vengono convogliate negli Stati Uniti d’America e da lì nella BIS di Basilea. Il vero valore lo detiene quindi la BIS, una banca sovranazionale ben occultata da occhi indiscreti fondata e gestita dai gesuiti e dai Cavalieri di Malta. In quell’anno le nazioni cambiano status giuridico e da Stati mutano in Corporazioni iscritte alla Sec americana, una sorta di Consob che vigila sui mercati finanziari. Il nome “Repubblica” viene mantenuta solo come paravento un po’ come il nome “vaccino” che in realtà è un farmaco. La realtà è che gli stati sono Corporations americane. In questo modo possono vendere e comprare titoli.

L’Italia è la Corporazione “Italy Republic of o Repvbblica” non Repubblica Italiana. Non ci credete vero? Tutto è verificabile. Se entraste nel portale della SEC potreste vedere che “Italy Republic of” ha il numero di “partita iva” americano chiamato Company Registration Number. La Corporazione Italy Republic of è registrata al numero Cik 0000052782. Per verificare clicca quì: SEC

Una società privata o corporazione può detenere beni e può comprare e vendere titoli e metalli preziosi. In questo caso i beni sono i cittadini registrati alla nascita come finzioni giuridiche inserite in tre trust, grazie all’effetto delle antiche Bolle papali.

Oggi il trust funziona in questo modo: l’esecutore è un organo statale, il beneficiario una Corporation chiamata falsamente Repubblica e l’amministratore siamo noi quando accettiamo questo ruolo.

Noi siamo i beneficiari di cosa? Di un diritto, di un titolo finanziario, non certo del bene, un titolo che dalla nascita viene associato a un Bond. Il Bond è uno strumento finanziario di debito o di credito che viene emesso (nel nostro caso) sull’aspettativa che quell’individuo lavorerà, produrrà, genererà valore nel corso della vita. Il Bond o titolo viene registrato come security e confluisce nel patrimonio della Corporation Italy Republic of.

Il Trattato di Lisbona

Non è un caso se il Trattato di Lisbona che la Regina Elisabetta ha ratificato in anni recenti, sia stato scritto su pelle di capretto. Anche in questo caso vige ancora la medesima regola delle Bolle papali, la pelle di capretto è considerata materiale proveniente da un’essere vivente quindi materiale vivo.

La Regina essendo regnante su mezzo mondo, gestrice con “Diritto Divino”  buona parte di territori Vaticani e non può firmare un documento su carta materiale morto. Il Trattato in questione è un alto tradimento verso i popoli Europei che senza neppure saperlo nel 2007 perdono di colpo la sovranità dei propri stati. Da quel momento gli stati perdono definitivamente importanza come stati annullando le proprie Costituzioni cedendo la sovranità a una seconda entità: l’Europa.

Il trattato verrà ratificato a porte chiuse, complice il silenzio mediatico colluso. Chi lo ha firmato? La Corona britannica per “diritto divino”. Questo lascia comprendere che nulla sia cambiato in sostanza. Questo lascia capire perchè nel periodo pandemico la Costituzione italiana sia stata più volte calpestata dal Governo in carica.

Siamo nullatenenti e non lo sappiamo

In realtà non possediamo nulla, ne la casa (comprata) ne la macchina (pagata) nulla. Noi possediamo solo un titolo, un diritto abitativo. In realtà i nostri beni sono di proprietà della Corporation, la casa del Catasto (Corporation), la macchina del PRA (Corporation). Tutte le istituzioni sono Corporazioni che collaborano con la Corporazione Italy Republic Of.

L’autodeterminato

L’ uomo tornato dalle acque qualora dichiari l’esistenza in vita, potrà iniziare ad informare tutti gli enti preposti, ma soprattutto entrare in possesso della gestione della propria finzione giuridica cui il codice fiscale ne è il maggior esponente. Per far questo è necessario fare implodere i tre trust creati sul cittadino considerato uomo di paglia, fare un contratto fra l’uomo di paglia e l’uomo vivo tornato dalle acque. Così facendo l’interessato inizierà a gestire lui stesso la finzione giuridica e quindi i propri beni e la propria libertà, al di la dei vincoli delle regole scritte o non scritte. In questo caso il nuovo nato inizierà a vivere fuori dal sistema coercitivo e ingannatore basato sulla gestione dei beni delle persone.

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La prova che siamo considerati morti in mare

Una prova del fatto che siamo considerati morti in mare? La dichiarazione di “esistenza in vita” che ha durata di 24 ore, necessaria per partecipare a un concorso pubblico.

Il proprio valore.

Ogni persona sulla Terra possiede circa 2,5 milioni di dollari che lo stato americano stampava sinoal 2012 alla nascita di ogni cittadino per una legge voluta dal Presidente Washinghton, nel lontano 1776. Noi italiani essendo stati venduti all’America nel 1934 e passati da Stato a Corporazione, ne condividiamo gli onori quindi anche per noi, lo stato USA stampava quella cifra per il benessere del cittadino. L’atto di nascita integrale detenuto nella capitale americana riporta il valore del cittadino, ma se esso è disperso in mare? In questo caso la cifra diverrà automaticamente gestita dal sistema finanziario sino ai 10 anni del nascituro per effetto dei famigerati trust. Se dopo questo periodo la cifra non verrà rivendicata dall’interessato (tornato dalle acque) l’importo erogato e custodito in una banca elvetica, diverrà inesorabilmente proprietà del sistema finanziario. A questo punto la cifra non potrà più essere rivendicata dal legittimo proprietario.

Si ricordi che il proprio atto di nascita non è l’estratto che vi rilascia il Comune ma è ben custodito a Washington DC. Quello è l’atto di nascita vero, quello rilasciato dal Comune ne è l’“estratto”, estratto da cosa? Dall’atto vero e proprio. Il proprio valore di 2,5 milioni di dollari sarà quindi trasformato in bond che renderanno fior di quattrini ma non a voi, al sistema finanziario.

Per conoscere leggi la terza parte di “Il prezzo della libertà”

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Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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