
ARTICOLO OFFERTO DA FNA ANTINCENDIO ROVATO BRESCIA
TEL 338.1810829
Un fenomeno piuttosto sottovalutato in Italia è incendio. Sia ben chiaro che l’incendio, a carico di una abitazione privata che di un’azienda, si rivela sempre essere una maledizione anche di fronte a un’assicurazione che alla fine pagherà i danni subiti, almeno in parte o tutti.
Quando un evento del genere accade per la famiglia interessata o peggio per l’azienda è dea subito una difficoltà unica sempre che non ci siano vittime umane. Subito arrivano i vigili del fuoco che fanno tutto il possibile per domare le fiamme e per farlo spesso peggiorano la situazione a livello di immobili ma è normale che così sia, dopotutto se l’incendio deve essere domato spesso si danneggiano le strutture. Le fiamme iniziano a bruciare i macchinari e quanto ci possa essere all’interno della struttura adibita alla produzione.

A incendio domato sarà necessario iniziare un calvario burocratico che riguarderà la denuncia e l’assicurazione. Dopo un incendio di medio-alta gravità, l’azienda ne uscirà distrutta. A questo punto ci sarà da allestirne una seconda ricominciando daccapo e recuperando il salvabile (se possibile).
L’iter per la possibile rinascita
La perdita di produzione sarà il primo scoglio da superare, dato che l’azienda dovrà per forza di cose fermarsi e ricominciare a produrre dopo che l’amministrazione avrà adibito e messo in efficienza una nuova location. L’assicurazione inizierà le perizie e metterà sul piatto il massimale. Questo è un lato assolutamente positivo dato che la maggior parte dei costi saranno a carico dell’assicurazione, tuttavia, il trauma dell’incendio e il lavoro da svolgere per ripristinare tutto sarà a dir poco immenso per l’imprenditore, sempre che non ci siano state vittime umane. Per rimettere in sesto l’azienda ci vorranno mesi con il rischio di perdere delle commesse urgenti e via dicendo. A questo punto cercheremo di comprendere quanto incidano in Italia fenomeni di questo genere, gli incendi, uno degli eventi più temuti dagli americani e maggiormente sconosciuti (per gravità) dagli italiani. Nelle prossime righe parleremo di incendi a carico di aziende in Italia.
Le principali fonti disponibili a livello globale dicono che:
- La Banca d’Italia stima che circa 64.800 unità operative di imprese italiane (pari all’1,9% del totale) siano localizzate in aree a rischio significativo di incendi boschivi. Nel settore agricolo la quota sale al 5,4%.
- I dati nazionali sugli incendi riguardano soprattutto gli incendi boschivi e non distinguono il numero di incendi che colpiscono aziende. Ad esempio, nel 2024 in Italia sono stati registrati 3.793 incendi boschivi, in questo caso in diminuzione rispetto ai 4.265 del 2023.
Incendi a carico di aziende
- incendi sul lavoro nelle aziende (capannoni, industrie, negozi);
- incendi denunciati ai Vigili del Fuoco;
- sinistri assicurativi per incendio a carico delle imprese;

Incendi nelle aziende in Italia: un rischio da non sottovalutare
Gli incendi in Italia rappresentano uno dei rischi più gravi per il tessuto produttivo nazionale, e si che se ne parla davvero poco. Ogni anno i Vigili del Fuoco effettuano migliaia di interventi per incendi che coinvolgono stabilimenti industriali, magazzini, attività commerciali e strutture produttive, con conseguenze che possono tradursi in ingenti danni economici, interruzioni della produzione e, nei casi più gravi, perdite di vite umane.
Ad oggi non esiste una statistica nazionale che indichi con precisione il numero medio di incendi che colpiscono esclusivamente le aziende italiane. I dati ufficiali disponibili, infatti, classificano gli interventi per tipologia di evento senza distinguere sempre la natura dell’attività coinvolta. Tuttavia, gli Annuari statistici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco confermano che gli incendi costituiscono una quota significativa delle attività di soccorso tecnico svolte ogni anno.
A rendere il quadro ancora più rilevante contribuiscono i cambiamenti climatici, a mio parere esasperati da una certa Geoingegneria, alle quali Corporazioni, in modo particolare deel settore militare, poco importano le difficoltà dei civili e degli imprenditori italiani. Secondo uno studio della Banca d’Italia, circa l’1,9% delle unità operative delle imprese italiane è situato in aree esposte a un rischio significativo di incendi boschivi. La percentuale sale al 5,4% per le aziende del settore agricolo, evidenziando come il rischio possa interessare direttamente numerose realtà produttive.
La cause più comuni di incendio
Le cause degli incendi aziendali sono molteplici. Tra le più frequenti figurano guasti agli impianti elettrici, cortocircuiti, surriscaldamento dei macchinari, errori durante le lavorazioni, manutenzione insufficiente, utilizzo improprio di sostanze infiammabili e, in alcuni casi, eventi dolosi. La presenza di materiali combustibili, imballaggi e merci stoccate può favorire una rapida propagazione delle fiamme.
Le conseguenze non si limitano ai danni materiali. Un incendio può determinare il blocco della produzione per settimane o mesi, la perdita di commesse, costi di ricostruzione elevati e ripercussioni sull’occupazione. Per questo motivo la prevenzione assume un ruolo fondamentale.
La sicurezza antincendio
Investire nella sicurezza antincendio significa adottare sistemi di rilevazione e spegnimento, effettuare controlli periodici sugli impianti, formare il personale e predisporre efficaci piani di emergenza. Queste misure consentono di ridurre significativamente il rischio e di limitare i danni qualora si verifichi un evento. Si ricordi che il migliore amico di un incendio in casa o in azienda consiste nel panico.

Il panico
Nel panico il cervello umano non funziona in modo coerente, non analizza più. L’adrenalina è ai massimi livelli, le persone iniziano a urlare, accalcarsi in ordine sparso o verso possibili vie d’uscita. Nel caso di locali affollati il panico può divenire un vero killer. Molte persone non muoiono per l’incendio ma schiacciate dalle masse durante il panico. Una persona nel panico perde lucidità, la vista diviene non più a 180 gradi, il respiro affannoso, le fauci si seccano. Man mano che la temperatura aumenta aumenta il panico. Il fumo si attesta come il secondo amico dell’incendio. Il fumo penetra nei polmoni provocando problematiche a carico dell’apparato respiratorio, intorpidimento cerebrale e nei casi gravi svenimento. Si ricordi che il cervello si nutre di ossigeno non di fumo ne di Ossido di Carbonio. Quando la persone svenisse a causa del fumo rischierebbe in seguito di morire. Per questa ragione nelle aziende serie si montano per legge le famose porte antipanico con il grande maniglione rosso cui basta la pressione anche disordinata per aprire la porta. Per questo nelle aziende serie esistono una serie di estintori a seconda del tipo di carburante che possa sviluppare l’incendio.

Estintori presenti in azienda
Classi di incendio
- Classe A – Materiali solidi combustibili (legno, carta, tessuti, plastica).
- Classe B – Liquidi infiammabili (benzina, solventi, vernici, alcol).
- Classe C – Gas infiammabili (metano, GPL, propano).
- Classe D – Metalli combustibili (magnesio, sodio, alluminio in polvere).
- Classe F – Oli e grassi da cucina ad alta temperatura.
Quale scegliere?
- Uffici: estintori a CO₂ vicino alle apparecchiature elettriche e a polvere o ad acqua per gli ambienti comuni.
- Aziende e magazzini: generalmente estintori a polvere, eventualmente integrati con CO₂ nelle aree con impianti elettrici.
- Cucine professionali: estintori Wet Chemical (classe F).
- Laboratori elettrici e sale server: estintori a CO₂, che non lasciano residui.
- Industrie con metalli combustibili: estintori specifici per classe D.

In molte aziende è presente una combinazione di estintori, scelta in base alla valutazione del rischio incendio prevista dalla normativa, così da coprire i diversi tipi di incendio che possono verificarsi. La protezione delle aziende dagli incendi non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma un investimento strategico per garantire continuità operativa, tutela dei lavoratori e salvaguardia del patrimonio aziendale. In un contesto in cui i rischi ambientali e climatici sono in aumento, la prevenzione rimane lo strumento più efficace per preservare il valore delle imprese italiane.
Danni da incendio in denaro
Stime indicative:
- Incendi ed esplosioni: sono tra le cause di perdita economicamente più gravi per le imprese. In Italia rappresentano circa il 50% del valore dei principali sinistri aziendali analizzati nel portafoglio assicurativo, davanti a difetti di prodotto ed errori di lavorazione.
- Eventi naturali (alluvioni, terremoti, frane, grandine): negli ultimi anni hanno causato danni per diversi miliardi di euro all’anno all’economia italiana, colpendo anche migliaia di imprese, tanto da portare all’introduzione dell’obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali per molte aziende.
- Danni assicurati complessivi: nel 2025 il settore assicurativo ha liquidato quasi 40 miliardi di euro di risarcimenti nel ramo danni (che comprende imprese, abitazioni, auto e altri rischi, non solo aziende).
Per quanto riguarda i soli danni da incendio alle aziende in Italia, pur non esistendo come precedentemente accennato una classifica ufficiale esatta, gli incendi si attestano come la prima causa di perdita economica per le imprese: nello studio AGCS hanno generato oltre 18 miliardi di euro di sinistri in cinque anni, con un costo medio di circa 1,5 milioni di euro per evento.

Conclusione
Dopo questa panoramica vorrei raccomandare di non sottovalutare assolutamente i rischi di incendio in azienda ma neppure in casa. Oggi siamo immersi in una rete elettrica e in tubi che portano in casa un carburante esageratamente infiammabile, il gas, un carburante necessario per cucinare e per affrontare il periodo invernale. Una grande conquista a voler ben guardare ma anche un grande rischio la cui pericolosità neppure immaginiamo. Si parla davvero poco di questa problematica, l’incendio, un evento dalla gravità piuttosto alta nella nostra nazione. Quello che è necessario in questo caso, consiste nel dare informazioni reali su questo fenomeno purtroppo poco considerato e cercare di fare di tutto per difendersi dagli incendi, attuando tutte le regole necessarie, munendosi degli adeguati strumenti, in modo da evitare di incappare in un incendio, o almeno in grado di poterlo interrompere, prima che le fiamme siano tali da mettere in pericolo non solo l’azienda, l’abitazione, ma anche le vite umane dei malaugurati spettatori presenti.
TEL 338.1810829











