VECCHI E NUOVI EQUILIBRI di Goldfinger

IL DOMINIO DEL DRAGONE

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Foto di Pete Linforth da Pixabay

Questo tema non ci è affatto nuovo. Abbiamo parlato in un precedente articolo in merito alle cryptovalute, su come la Visa avrebbe depositato un brevetto presso l’ufficio brevetti americano, con lo scopo di poter trasformare la normale valuta cartacea in valuta digitale, sfruttando quindi la tipologia dei Bit Coin per capirci ovvero la tecnologia delle catene di blocchi. Questo progetto quando dovesse partire porterà per forza di cose alla sparizione del contante e delle transazioni bancarie come siamo abituati a conoscerle.

Foto di Pete Linforth da Pixabay

Comunque sia il mondo delle cryptovalute non riguarderebbe solamente il progetto della VISA ma riguarderebbe anche l’impero cinese, quella nazione condotta da uno stato socialista dove tutto è controllato dal  sistema. Uno stato che desidererebbe imporsi prepotentemente nel panorama delle “hold World Powers”, le vecchie grandi potenze del mondo e per far questo avrebbe pensato di sovvertire gli asset occidentali per crearsi spazio sempre maggiore. A quanto pare la Cina avrebbe progettato una rapida conquista del mondo, un mondo occidentale a mio parere ormai piuttosto pieno di problematiche economiche e sociali, un mondo basato su ancestrali equilibri che in breve tempo rischierebbe di passare il testimone ad un mondo sconosciuto ed ultra moderno, in cui le tecnologie la fanno da padroni. Un mondo modernissimo ma molto subdolo e pericoloso per la libertà starebbe prepotentemente prendendo piede nel panorama mondiale. Al possibile modernismo tecnologico si potrebbe contrapporre un pericoloso sistema dittatoriale. Tutto questo molto probabilmente potrebbe scaturire dall’attuale guerra tecnologica ed economica che la Cina starebbe combattendo contro il colosso e punto di riferimento incontrastato del mondo libero ovvero gli occidentali Stati Uniti d’America. Stando da quanto espresso in un articolo del blog “Piccole Note” la Cina avrebbe dato una fortissima spinta alla moneta digitale in modo da cercare di limitare il più possibile il potere finanziario americano. In questo modo si sarebbe espresso il Global Times che spiegherebbe il progetto che il paese del dragone starebbe testando, ovvero poter immettere sul mercato cryptovalutario una propria moneta digitale. Un sistema per sfidare il potere nord americano che sarebbe dominante sulla scena dell’ Ordine Finanziario Globale. Stando a Cao Yinun funzionario che starebbe occupandosi del progetto della cryptovaluta sostiene che

“L’insoddisfazione verso gli Stati Uniti a livello globale sta crescendo. Allo stesso tempo, l’economia degli Usa sta affrontando una contrazione ripida e duratura”. (ancora) “È quindi un buon momento per la Cina per avviare il suo progetto DC / EP e per far aderire altri partner all’iniziativa allo scopo di creare un altro sistema finanziario per contrastare l’unilateralismo e l’egemonia degli Stati Uniti “.

Foto di Tumisu da Pixabay

La corsa alla cryptovaluta cinese ha dovuto essere veramente rapida in risposta al Presidente Trump che avrebbe minacciato l’eliminazione degli istituti finanziari cinesi dallo SWIFT. Lo SWIFT è quel particolare sistema che serve a connettere i maggiori istituti di credito a livello mondiale. Trump avrebbe preso questa decisione in merito alla nuova legge per la sicurezza nazionale a Hong Kong che servirebbe per avvicinare sempre più allo status cinese la piccola città ex colonia britannica. La moneta digitale del dragone sarebbe già in circolo dallo scorso mese in quattro città fra cui la maggiore lo Shenzhen. Per ora si tratta solamente di un test presente nell’ area di Xiongan il territorio “verde” cinese. L’idea di base della valuta digitale orientale è minare il dollaro come moneta di riferimento per il mondo intero, permettendo alla Cina di togliere agli USA la minaccia nucleare che usata o utilizzata solamente come un deterrente, sarebbe riuscita a  garantire allo Zio Sam grandi vantaggi nel panorama mondiale. Le difficoltà sono tante ma la Cina ha più di un alleato fra cui la velocità di reazione. Nel rapporto di predominio del dollaro comunque sia la nuova valuta  digitale sarà destinata a scontrarsi con forti difficoltà e come spiegato dal Global Times, quindi dovrà crescere  in parallelo con la “divisa americana” poi col tempo risolvere tutte le problematiche del caso e tentare il sorpasso. Il periodo che stiamo vivendo nel quale la pandemia ha dominato la scena mondiale avrebbe costretto la Cina ad accelerare i tempi sulla realizzazione della moneta digitale. Non sarà certamente una cosa semplice immettere sul mercato una moneta digitale per contrastare il potere del Dollaro americano. Certamente l’occidente prenderà dei provvedimenti ed in qualche mondo contrasterà l’ idea di una moneta di questo genere, creata per uno scopo ben preciso ai danni dell’ aquila americana e dell’ intero sistema occidentale. Magari, come auspico, la nuova moneta cinese potrebbe arrivare troppo tardi per supportare lo sviluppo globale del dragone  pensato dai propri ideologi.

Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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