IL PRIMATO DELL’INQUINAMENTO MONDIALE di Alessia De Angelis

CINA: PRIMA IN CLASSIFICA PER INQUINAMENTO ATMOSFERICO

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Foto di vm15 da Pixabay

Sentiamo sempre parlare di inquinamento urbano ma  non ci rendiamo neppure conto di quali siano le città più inquinate in Italia e del mondo. i media parlano, predicano, esprimono concetti in continuazione sulla questione inquinamento urbano, tuttavia alcuni paesi al mondo altamente inquinanti sembra che non vengano toccati dalle regole anti inquinamento, regole che in realtà a mia opinione hanno il solo scopo di distruggere determinate economie. Fatto è che certe potenze mondiali come ad esempio la Cina inquinano in una maniera folle senza subire alcuna restrizione, senza subire alcuna sanzione continuando a “rovinare il mondo”. Questo particolare dovrebbe portare a delle riflessioni. O il mondo non è in pericolo in quanto il fattore inquinamento oppure esistono progetti politici pensati per distruggere determinate economie come ad esempio quella occidentale. Pensateci, poi, riflettete su questi particolari. Credo che se il pianeta fosse veramente in serio pericolo non si permetterebbe al dragone Cinese di inquinare laghi, mari fiumi ed atmosfera. Oggi siamo perfettamente al corrente che tutto ciò che di negativo avvenga in una nazione del mondo, si ripercuoterà inesorabilmente sulle restanti nazioni. Ricordate il caso Cernobyl? Pensate che la radioattività si sia fermata alla zona russa interessata al disastro? Ricordate Fukushima? Pensate che solamente il Giappone possa esser interessato alle fughe radioattive? Certamente no. Anche noi sicuramente avremo dovuto subire un pericoloso aumento della radioattività pur essendo molto distanti dal teatro dei disastri. Questo esempio è necessario per poter comprendere i concetti espressi nelle righe precedenti. Staremmo quindi vivendo in una grande menzogna, creata con lo scopo subdolo di arricchire e di aumentare il potere di pochissime persone, le quali si arrogherebbero il diritto di condurre il mondo verso una strada non certo entusiasmante, solo per arrivare a compiere i propri progetti? Credo proprio sia così. (Introduzione di Goldfinger)

Torino è la città più inquinante in Italia: La classifica mondiale

L’inquinamento delle città continua a rappresentare una minaccia, su scala globale, non solo per l’ambiente ma anche per la salute pubblica. La pandemia ci ha mostrato quanto la salute delle persone dipenda dall’ambiente che ci circonda ma, nonostante le varie soluzioni adottate dai governi degli stati europei e non, il tasso di inquinamento delle città continua a crescere. Scopriamo quali sono le città più inquinanti al mondo e in Italia grazie alla classifica realizzata dalla startup italiana Sensoworks. Si stima che circa il 52% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra derivino “solo” dalle prime 25 città che compongono la classifica.

Foto di moerschy da Pixabay

Scopriamole:

TOP 25 città inquinanti nel mondo
Posizione Città Inquinamento di Co2 annuo
1 Handan (Cina) 200 Mt Co2 eq.
2 Shanghai (Cina) 190 Mt Co2 eq.
3 Suzhou (Cina) 150 Mt Co2 eq.
4 Dalian (Cina) 143 Mt Co2 eq.
5 Pechino (Cina) 133 Mt Co2 eq.
6 Tianjin (Cina) 126 Mt Co2 eq.
7 Mosca (Russia) 114 Mt Co2 eq.
8 Wuhan (Cina) 112 Mt Co2 eq.
9 Qingdao (Cina) 94 Mt Co2 eq.
10 Chongqing (Cina) 82 Mt Co2 eq.
11 Wuxi (Cina) 78 Mt Co2 eq.
12 Ürümqi (Cina) 76 Mt Co2 eq.
13 Bangkok (Thailandia) 74 Mt Co2 eq.
14 Istanbul (Turchia) 73 Mt Co2 eq.
15 Guangzhou (Cina) 72 Mt Co2 eq.
16 Huizhou (Cina) 69 Mt Co2 eq.
17 Shijiazhuang (Cina) 68 Mt Co2 eq.
18 Zhengzhou (Cina) 67 Mt Co2 eq.
19 Shenyang (Cina) 61 Mt Co2 eq.
20 Shenzhen (Cina) 61 Mt Co2 eq.
21 Kunming (Cina) 61 Mt Co2 eq.
22 Hangzhou (Cina) 61 Mt Co2 eq.
23 Tokyo (Giappone) 59 Mt Co2 eq.
24 Hong Kong (Cina) 57 Mt Co2 eq.
25 New York (USA) 55 Mt Co2 eq.

Al primo posto troviamo Handan, una città cinese che produce oltre 200 milioni di tonnellate di Co2 all’anno. Un dato allarmante, considerando che la metropoli di Handan da sola produce più del totale di emissioni di Co2 in Italia.  Ancora più preoccupante è il fatto che, nonostante la Cina sia riuscita a migliorare la qualità dell’aria nell’ultimo decennio, la top 25 è dominata da altrettanti città cinesi, fatta eccezione per Mosca (7), Bangkok (13), Istanbul (14), Tokyo (23) e New York (24).

Foto di Chris LeBoutillier da Pixabay

Torino è la città più inquinante d’Italia

Le prime 3 città europee per inquinamento, invece, sono Francoforte che con 46 milioni di tonnellate di Co2 si piazza al 30esimo posto, Atene al 36mo posto con 38 milioni di tonnellate di Co2 e, al 46mo posto, Berlino con emissioni annue pari a 27 Mt Co2 eq. Al 52esimo posto, invece, troviamo la prima città italiana: Torino.  Il capoluogo piemontese è la città più inquinante d’Italia secondo Sensoworks, responsabile dell’emissione annua di 6 milioni di tonnellate di Co2.  Sembrerebbe un dato irrisorio se confrontato con le immissioni della capolista Handan (200 Mt Co2 eq.), ma parliamo di valori di Co2 ben oltre i valori limite imposti.  Inoltre, Torino risulta anche tra le principali italiane per inquinanti come polveri sottili (PM10 e PM2.5) e biossido di azoto (NO2) superando di gran lunga i limiti imposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La maggior parte delle emissioni di polveri sottili a Torino deriva dalle emissioni delle auto, soprattutto alimentate a diesel. Non sorprende, infatti, che recentemente sia stato imposto il blocco alle auto a benzina fino a Euro 1 e diesel Euro 4 e 5 a causa del superamento dei valori limite di inquinanti, a seguito dei controlli di Arpa Piemonte. E nonostante la nascita di nuovi stabilimenti di teleriscaldamento a Torino, in grado di offrire sia benefici ambientali che economici, come gli impianti di cogenerazione di Iren, secondo le stime Irea sono ancora diffusi diversi impianti di riscaldamento domestico di vecchia generazione, quali caldaie a gas e stufe a pellet, contribuiscono alle emissioni di PM10. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) l’esposizione al particolato fine causa circa 400mila morti premature ogni anno in Europa, e 50mila solo in Italia. D’altronde, nonostante i netti miglioramenti degli ultimi anni, solo 5 città rispettano i parametri di NO2 e PM 2.5 fissati dall’OMS, mentre nessuna rientra nel valore suggerito di polveri sottili PM10. Per questi motivi, nei prossimi anni, la transizione ecologica assumerà un ruolo sempre più centrale, tanto che l’UE sta pensando di rendere i parametri limiti sugli inquinanti dei valori normativi e vincolanti per gli Stati membri.

Foto di SplitShire da Pixabay

Il concetto di “Smart City”

Sensoworks propone un modello innovativo di città intelligente in grado di ridurre sensibilmente l’inquinamento delle città. Il concetto di smart city punta all’indipendenza produttiva ed energetica delle città grazie all’utilizzo di tecnologie quali intelligenza artificiale, machine learning e big data. Infatti, tali tecnologie permetterebbero di riqualificare mezzi, edifici, infrastrutture e prodotti, utilizzando materie prime locali riciclate ed energia rinnovabile. La tecnologia utilizzata dalle smart city, inoltre, renderebbe possibile prevedere la necessità di manutenzione di un ponte ad esempio o, addirittura, prevedere fenomeni quali terremoti, incendi domestici e boschivi, permettendo di intervenire con maggiore tempestività.

Fonte Prontobolletta


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Author: admin

Nicola Migliorini alias ADMIN è Direttore del blog WWW.MONDOOGGI.COM decide cosa e quando pubblicare, è un giornalista con incarico a 360 gradi

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